Archivio

Archive for aprile 2012

Il lavoro è un diritto, non una merce

Giovedi 3 maggio alle 19.30 aperitivo in difesa articolo 18
Circolo Cap via Albertazzi 3r, Genova
Il lavoro è un diritto, non una merce
Articolo 18 l’ultimo TABU’
Licenziamenti individuali, collettivi, contratti a termine, ammortizzatori sociali e pensioni. Il disegno di legge Fornero che si appresta ad essere approvato con il benestare del PD, è una riforma organica che porta un attacco frontale al diritto del lavoro.
Candidati alle elezioni del consiglio comunale di Genova contrari alla riforma, in difesa dell’art. 11 della Costituzione.

Antonio Bruno a fianco dei lavoratori del Brignole

Il Sottoscritto Consigliere,

premesso che i lavoratori dell’Istituto Brignole occupano dal 27 marzo i locali dell’amministrazione all’interno dell’albergo dei poveri in segno di protesta contro le politiche della Regione Liguria in materia di assistenza sanitaria e socio-assistenziale, in particolare contro la decisione, presa unilateralmente, di non mantenere il contratto attualmente in essere per i lavoratori, e privatizzare, attraverso gara da realizzarsi entro l’estate, il 49% dell’azienda;
considerato che sono coinvolti 400 anziani, 300 dipendenti, 700 famiglie;
tenuto conto che per l’Azienda Brignole la Regione ha formulato in pochi anni ben 5 piani di risanamento, miseramente falliti con un costo insopportabile per la collettività.
Ritenuto inopportuno decapitare l’unico polo pubblico di assistenza agli anziani rimasto;
interroga la S.V. per conoscere, anche con l’ausilio dei rappresentanti del Comune di Genova nel consiglio di Amministrazione:
-A quanto ammonti effettivamente in totale il deficit dell’azienda ?
-Quanto ha pagato e/o quanto deve ancora l’Università al Brignole per l’uso della sede storica (l’Albergo dei Poveri)?
-Dove siano finiti i milioni di euro che dovevano essere investiti in residenzialità?
-Come e per quanto sono stati pattuiti gli affitti dei terreni di corso Dogali /corso Firenze), in uso al Comune di Genova? E dove sono finiti quegli introiti?
-Come procede la vendita del patrimonio pubblico (stimato svariati milioni di euro) che doveva ripianare il deficit di Asp.?

Antonio Bruno, capogruppo PRC Comune di Genova

Don Gallo su Antonio Bruno…


“Antonio Bruno ha acquisito, in questi ultimi anni, un’autentica cultura dell’Ambiente, della Pace, della Giustizia. Lo conosco bene. E’ il perfetto candidato per il Comune, sempre in ascolto della società civile e dei movimenti giovanili, per una politica sempre più “partecipativa.”

Don Andrea Gallo

Se eletto Marco Doria si ponga a capo dei Sindaci contro il Patto di stabilità per i bisogni delle città

Il patto di stabilità – spiega Antonio Bruno, consigliere comunale di Sinistra Europea PRC – sta impedendo agli enti locali, pur in presenza di fondi nelle casse, di portare avanti le opere previste. E l’ente locale, invece di essere un motore per la crescita, di fatto rischia di diventare un elemento di difficoltà per la ripresa economica e per la liquidità delle imprese che vantano crediti con le amministrazioni locali. Inoltre, con il ritorno al vecchio sistema di tesoreria unica, i comuni non hanno più disponibilità diretta delle proprie risorse depositate presso il sistema bancario ed il servizio di ragioneria dell’ente locale si deve limitare esclusivamente all’esecuzione di pagamenti e riscossioni senza poter gestire la liquidità dell’Ente
Per Antonio Bruno “Non si possono obbligare i Comuni a pagare i fornitori entro 60 giorni e poi impedire i pagamenti perché vi sono i vincoli del Patto di stabilità. Se non si modificano queste regole, proporrò al Consiglio nazionale dei sindaci di considerare l’ipotesi di violare il Patto riguardo agli interventi che riguardano la sicurezza dei cittadini.
Se, ad esempio, è necessario mettere in sicurezza scuole o edifici pubblici, oppure intervenire su strutture o alberi da mettere in sicurezza con potature straordinarie . Perché la sicurezza dei cittadini è una priorità assoluta.”
E’ per questo che penso che Marco Doria si impegnera’ con gli altri sindaci per spezzare il patto di stabilita’ che strangola le comunita’ locali.

Antonio Bruno
capogruppo Sinistra Europea – PRC Comune di Genova (Federazione della Sinistra)

Nella giornata mondiale delle lotte contadine c’e’ spazio anche per Genova

Si e’ tenuta a Genova una Conferenza stampa in occasione della giornata mondiale delle lotte contadine
Ogni anno il 17 aprile  si celebra in tutto il mondo la giornata mondiale delle lotte contadine.
Abbiamo scelto questa giornata per promuovere la carta degli intenti per promuovere nella città IL CIBO BUONO, BIOLOGICO, EQUO E SOLIDALE E LA SOVRANITA’ ALIMENTARE.
Cristina Puppo (referente tematica della sovranita’ Cospe) ha introdotto l’incontro, spiegando che si arriva al concetto di Sovranita’ Alimentare nel 1996.
Il cibo viene definito non solo come un bisogno ma come un diritto. Il diritto di ogni popolo di decidere cosa produrre e controllare tutta la filiera. Ad esempio nei mercati africani c’e’ il riso europeo perche’ ci sono tante sovvenzioni dai governi.
La Liguria non ha nè sovranita’ che negli ultimi 20 anni ci sono stati due dimezzamenti di popolazione contadini e superficie coltivata. E’ stata fatta unasperimentazioneinLiguria in cui si e’ dimostrato che la dieta biologica nelle scuole e’ costata 6-7 centesime in meno della dieta scolastica tradizionale.
Appoggiamo un modello di produzione contadino – familiare e non di agro business gestito dalle multinazionali.
Antonio Bruno (candidato al consiglio comunale Federazione della Sinistra) ha ricordato che il 7 maggio scadono i termini per presentare le osservazioni al Piano Urbanistico Comunale.
Il prossimo consiglio e la prossima giunta dovra’ scegliere se diminuire il consumo del territorio e favorire gli insediamenti agricoli-ecologici nelle nostre colline. E’ necessario favorire la vendita di prodotti a chilometro zero.
Dario Patrone (portavoce associazione contadini Vesima) ha comunicato che verra’ formulata un’ osservazione al puc per togliere la norma che prevede la costruzione di villette in aree verdi abbandonate (aumentando la rendita fondiaria) in modo da favorire gli insediamenti agricoli.
Per Patrone bisogna aiutare le produzioni agricole nel Comune di Genova con sburocratizzazioni della produzione e delle autorizzazioni e chiede che sia l’ente pubblico a certificare l’gricoltura biologia evitando che siano i contadini siano a pagare dei privati per tale certificazione.
Per Federico Valerio (candidato al consiglio comunale SEL) il problema e’ il valore che si puo’ dare alla terra se produce. L’agrobusiness ha prezzi bassi, ma esternalizza costi in materia di salute (uso pesticidi, consumo territorio).
Enrico Pignone (candidato lista Doria) ha sottolineato come Genova sia incapace, al momento, di una produzione agricola autonoma. Bisogna immaginare che l’agricoltura non sia solo centrata al cibo, ma anche alla tutela del territorio. Un’efficiente filiera comunale deve lavorare anche sulle mense.
Per Emanuela Massa (candidata lista Doria), che e’ partita dall’esperienza personale di impegno per la mondialita’ con le giovani generalzioni, e’ necessaria una cultura diffusa, utilizzando la scuola.
Maria Sartorio (Asci) ha incitato a sviluppare e sostenere i mercatini contadini della agricoltura biologica
All’incontro hanno partecipato anche Maristella Mameli (candidata Federazione della Sinistra nel Municipio Medio Ponente) e Maria Di Pietro (volontaria Mani Tese)  Leggi tutto…

Federazione della Sinistra-Incontro con i candidati al Consiglio Comunale

Dal governo tecnico – affaristico al crollo della Lega.
Il ruolo e le proposte della Sinistra dei beni comuni
Genova, 16 aprile 2012
Intervento di Giancarlo Bonifai

Manifestazione contro la TAV in Valpolcevera

MANIFESTAZIONE CONTRO LA TAV IN VALPOLCEVERA!!!
APPUNTAMENTO VENERDI 20 APRILE ORE 16 DALLA STAZIONE DI GENOVA PRINCIPE, SI PRENDE IL TRENO TUTTI INSIEME

Hai impiegato un ora e venti per andare da Brignole ad Arenzano?
Provi sempre più spesso la sensazione di viaggiare su un carro per il trasporto bestiame?
Sai che la TAV passa anche da Genova e che costerà 115 milioni di euro al km?
No, forse non lo sai, ma la colpa non è tua. I media non passano queste notizie, ai vertici non conviene che la voce si sparga. Entro pochi giorni in Valpolcevera verranno aperti 19 cantieri, molte persone saranno costrette a lasciare le proprie case per far spazio al “progresso”, altre dovranno convivere per anni con rumore, inquinamento e polveri di AMIANTO senza ricevere ovviamente alcun indennizzo!
Forse ti hanno fatto credere che quest’opera valga il suo costo (6 miliardi e 200 milioni, più di quanto il nuovo governo preleverà agli italiani con i recenti tagli sulle pensioni), e che sia indispensabile per la crescità economica della città. In realtà non è altro che una colossale truffa completamente a carico dei cittadini, perpetrata per arricchire costruttori, banchieri, mafiosi e politicanti! Nessuno studio infatti ha provato la necessità di una nuova linea fra Liguria e Valle Padana; le linee attuali sono già cinque, utilizzate solo al 30% della loro reale capacità.
Costruire il terzo valico significa garantire un cantiere aperto per i prossimi 10 anni in Val Polcevera, significa sventrare e deforestare una valle per costruire nuove strade, prosciugare falde acquifere e sollevare polveri di amianto per scavare 39 chilometri di gallerie. E come se non bastasse, la scuola Villa Sanguineti dovrà chiudere per lasciar posto agli scavi!
Nessuno ti ha informato, nessuno ha chiesto la tua opinione, ma insieme possiamo difendere la valle!
Partecipa anche tu alla manifestazione che si terrà il 20 Aprile a Bolzaneto!!

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: