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Ultimo atto della giunta: approvato come raccomandazione odg del “Tea Party” contro l’IMU

La confusione regna ormai sovrana nella sala rossa del comune di Genova.
Durante l’ultima seduta del consiglio per approvare il bilancio consuntivo 2011, la Giunta ha approvato come raccomandazione un ordine del giorno pressentato dal PDL (in realta’ preparato dall’area Tea Party e votato in alcuni comuni leghisti del Nord) dove si esclude tassativamente ogni successivo aumento, rispetto al minimo dovuto per legge allo Stato, dell’IMU sulla prima casa nei prossimi mesi. Essendo accolto come raccomandazione non e’ stato messo in votazione e, in ogni caso, tra poco ci sara’ altro consiglio comunale e altra giunta.
Rimane il fatto politico.
Sono stato costretto a intervenire, evidenziando, come anche il candidato Sindaco del Centro Sinistra Marco Doria ha espresso piu’ volte, come non si possa mantenere l’IMU sulla prima casa al minimo dovuto allo Stato senza procedere a un bilancio con circa 8 milioni di euro in meno rispetto a quello, gia’ risicato, del 2010 e, quindi procedendo di fatto a un consistente taglio di Servizi Sociali e per la Cultura.
Dopo le mie rimostranze, e’ intervenuta la Sindaco di Genova Marta Vincenzi, che ha sottolineato come l’adesione della giunta al succitato ordine del giorno sia dovuto a un (comprensibile e condiviso da me) giudizio negativo sulla politica fiscale del governo Monti che scarica sui Comuni l’onere di applicare una tassa sugli immobili iniqua, perche’ non progressiva e tutelante le fasce piu’ deboli (come anziani ricoverati in istituto).
Ciò non toglie che nulla di tutto questo era contenuto nell’ordine del giorno approvato, che si limita a chiedere di attenuare la pressione fiscale sui possessori di prima casa senza preoccuparsi delle sorti dei servizi alla persona e alla cultura.
Per quanto mi riguarda ribadisco la necessita’ di arrivare a un bilancio per il 2012 che, tagliando consulenze e spese inutili e agendo sulle tasse, cercando di applicare in maniera progressiva (chi guadagna di piu’ paga di piu’ di altri) garantisca il sociale e la cultura in questa citta’.
Ovviamente in attesa di un governo che tagli le grandi opere e le spese militari

Antonio Bruno
capogruppo Sinistra Europea – PRC Comune di Genova (Federazione della Sinistra)

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