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Archive for maggio 2012

Come volevasi dimostrare

Come volevasi dimostrare
di Vittorio Agnoletto

Tutto come da copione. Tutto era già scritto da molto tempo, fin da quel l’ormai lontano luglio 2001. I vertici della polizia non pagheranno mai per le violenze della scuola Diaz, sono intoccabili. Anzi chi ha partecipato a quella mattanza, chi non è intervenuto ad interrompere lo torture, chi ha ordinato quell’assalto, chi ha costruito prove false va ringraziato e promosso. E visto che le condanne in appello hanno toccato anche i più alti vertici delle forze dell’ordine gli imputati e i condannati hanno pensato bene di promuoversi a vicenda fra loro; poi ci ha pensato la politica con logica bipartisan a promuovere chi stava in cima alla piramide. A cancellare le condanne emesse da qualche giudice che non è stato al gioco ci ha pensato (processo De Gennaro) e ci penserà (tra meno di un mese per il processo Diaz) la Cassazione. Tutto sarà cancellato, come se nulla fosse accaduto.  Leggi tutto…

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Pegli, l’ultimo film. Chiude anche il cinema Eden

Il Comitato che era nato anni fa per lottare contro questo progetto sta organizzando una mobilitazione per arrivare ad una
MANIFESTAZIONE a Pegli
Venerdì 1 Giugno alle 17 e 30
con partenza da Piazza Bonavino (di fronte al Museo Navale)
Allego il testo del comunicato che è stato diffuso ieri per attivare l’attenzione informativa (giornali, TG3, Primo Canale).
Naturalmente in questo momento chiediamo a tutti di mobilitarsi per quanto possibile, puntando per parte nostra ad ottenere una revisione della procedura, con cui si è arrivati negli anni alla concessione dell’autorizzazione edilizia, che dimostra per diversi problemi una serie di superficialità progettuali (l’acqua della falda, la presenza di una cisterna interrata di proprietà di uno dei palazzi, i plinti della fondazione di uno dei palazzi, ecc). in questi giorni stiamo diffondendo un volantino ed una locandina per diffondere la notiza della manifestazione. Leggi tutto…

Presidio in difesa dell’art. 18

L’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori non si tocca! Contro l‘abrogazione dell’articolo 18, la liberalizzazione dei contratti a termine, il massacro degli ammortizzatori sociali, è urgente e necessaria la mobilitazione unitaria dei lavoratori e delle forze di sinistra. Il 23 Maggio è iniziata la discussione al Senato di una riforma targata PD – PDL quasi blindata.
Per fermare tutto ciò promuoviamo un
PRESIDIO VENERDì 25 MAGGIO DALLE ORE 16 DAVANTI ALLA PREFETTURA DI GENOVA, LARGO LANFRANCO 2.
Al momento le adesioni sono da parte di Federazione della Sinistra, Partito Comunista Sinistra Popolare, Cobas, Giuristi Democratici, Centro Documentazione per la Pace.
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Un altro pezzo di Genova che se ne va a quando la Lanterna?

Un altro pezzo di Genova che se ne va a quando la Lanterna?
Andrea Agostini

L’identità della nostra città e data anche dal suo paesaggio, dalla stratificazione storica che si è venuta a determinare nei secoli. In ogni edificio storico è contenuta una frazione della nostra identita’ collettiva che è un bene pubblico inalienabile e che non ha prezzo. Purtroppo ancora una volta l’alleanza informale ragionieri del comune – sovrintendenza – funzionari dell’urbanistica – amministratori pubblici è riusciata in quello che non sarebbe possibile. Vendersi un pezzo di storia di Genova per far quattrini da buttare nella voragine. Come se dopo che ci saremo venduti anche la lanterna – e siamo su quella strada con annessa variante di destinazione d’uso per farci un grattacielo con residenze e servizi – qualcuno dal cielo ci restituisse la nostra storia , ci permettesse di recuperare la qualità della vita che dovrebbe essere il segno di una città e che ci stanno vendendo pezzo a pezzo.
Si perché villa Raggio è tutto questo. Una bellissima villa , un parco, era diventato un centro per la riabilitazione ortopedica, un centro di salute mentale. Funzioni preziose per un bene pubblico preziosissimo. Be’ secondo i nostri amministratori dovremmo scordaci tutto questo. Leggi tutto…

No a licenziamenti alla mensa Ericsson

Lo spostamento della Ericsson agli Erzelli iniza nel peggiore dei modi.
Sono venuto a conoscenza del drammatico scenario che si prospetta per le lavoratrici ed i lavoratori che da sempre si occupano del servizio mensa dei dipendenti Ericsson nella mensa di via Giotto.
Il trasferimento degli impianti Ericsson sulla collina degli Erzelli, contrariamente a quanto è stato detto, rischia di far perdere posti di lavoro. Infatti la Direzione Ericsson ha affidato la gestione della nuova mensa aziendale non più a quella attuale (Elior) ma ad un’altra (Compass Group), la quale ha dichiarato la volontà di non assumere il personale interessato (circa 30 persone), in palese violazione agli obblighi contrattuali.
Oltre ad esprimere la mia più ampia solidarietà nei confronti dei dipendenti ELIOR, sono disponibile ad appoggiare le loro iniziative per evitare un ennesimo sacrificio che viene chiesto a 30 lavoratori e lavoratrici, chiedo che le Istituzioni intervengano per scongiurare questi licenziamenti.

Antonio Bruno
consigliere comunale di Genova

Categorie:Comunicati stampa

Appello per una legge contro la tortura

IL TESTO DELL’APPELLO
È una questione di civiltà L’Italia attende da 25 anni
In Italia la tortura non è reato. In assenza del crimine di tortura non resta che l’impunità.
La violenza di un pubblico ufficiale nei confronti di un cittadino non è una violenza privata. Riguarda tutti noi, poiché è messa in atto da colui che dovrebbe invece tutelarci, da liberi e da detenuti. Sono venticinque anni che l’Italia è inadempiente rispetto a quanto richiesto dalla Convezione contro la tortura delle Nazioni Unite, che il nostro Paese ha ratificato: prevedere il crimine di tortura all’interno degli ordinamenti dei singoli Paesi. Quanto accaduto nel 2001 alla scuola Diaz ha ricordato a tutti che la tortura non riguarda solo luoghi lontani ma anche le nostre grandi democrazie. Il caso di Stefano Cucchi, la recente sentenza di un giudice di Asti e tanti altri episodi dimostrano che riguarda anche l’Italia. Leggi tutto…
Categorie:Diritti Umani

La Val Polcevera tra gronda e terzo valico, un enorme cantiere a cielo aperto

Ora…vedo, sento, parlo”, serata informativa sull’avvio delle grandi opere, organizzata dal comitato “Salviamo Villa Sanguineti”

Una serata nata per diffondere l’informazione, la conoscenza e la consapevolezza delle ripercussioni sulla vita delle persone che la prevista cantierizzazione di un’intera vallata – interessata contemporaneamente dalla realizzazione del terzo valico (leggi inchiesta), della gronda (per ora stoppata dal Ministero dell’Ambiente), del nodo ferroviario e pure dell’inceneritore di Scarpino – rende pressochè inevitabili.

Questo il senso dell’incontro svoltosi ieri sera presso il teatro Albatros di Rivarolo, con la partecipazione, tra gli altri, di Don Andrea Gallo che ha voluto manifestare la sua solidarietà alla popolazione della Val Polcevera e l’ha incitata ad organizzarsi, partecipare, «Con fantasia ed entusiasmo, perché solo allargando il consenso è possibile far sentire la propria voce». Leggi tutto…

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