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Archive for luglio 2012

Piano industriale AMT solo tagli, un passo indietro rispetto alle indicazioni di un anno fa

Nella delibera allegata, le linee di indirizzo verso AMT da parte della Giunta Vincenzi erano molto piu’ ricche e articolate di quelle previste nella delibera che verra’ in votazione il 31 luglio 2012.
In particolare si prevede uno sforzo per allargare le attivita’ altri settori sempre del trasporto a Genova piu’ remunerative. Si riferivano al trasporto merci in sede locale? Perche’ si abbandona questa strada? Darebbe fastidio a qualche importante imprenditore locale?

Antonio Bruno
Capogruppo Federazione della Sinistra Comune di Genova

Delibera G.C. 42/2012 Compensazione tariffaria e socialita’ 2011 linee di indirizzo per la presentazione da parte di amt del nuovo piano industriale”

Interpellanza su Via Fereggiano

Genova 23/7/12

Interpellanza su
Via Fereggiano

Premesso che
nella zona del rio Fereggiano la situazione è identica a quella prima della piena del novembre 2011, infatti gli interventi hanno ripristinato le precedenti condizioni e in parte hanno aumentato il rischio e i danni;

la principale operazione di questa fase consiste nella palificazione e canalizzazione del rio nel tratto scoperto di via Fereggiano, criticabile da molti punti di vista ( la massa d’acqua viene incanalata da un passaggio ampio ad uno stretto che va a “esplodere” nel piano di corso Sardegna non potendo venir accolto nel
Bisagno, causa dell’allagamento e delle vittime del 2011);

la frana non è superficiale ma geologica e parte da via F.lli Cervi ed è in costante movimento, rendendo vano il muraglione ricavato; Leggi tutto…

Interpellanza su dissesto idrogeologico via del Molinetto

Genova 23/7/12

Interpellanza su
Dissesto idrogeologico via del Molinetto

Premesso che
– dal 4 novembre scorso, a seguito dell’eccezionale onda di piena, la viabilità di Via del Molinetto è interrotta per il dissesto del ponte principale e per il suo successivo transennamento;
– la necessità di accedere alla via coinvolge oltre una quarantina di nuclei famigliari;
– l’accesso è possibile solo tramite una scalinata: una difficile barriera architettonica per i molti anziani abitanti in loco, e che questo delinea una protratta situazione di illegalità;
– il trasporto di materiali con piccoli mezzi agricoli è da ciò impedito creando costi aggiuntivi e ulteriori fatiche per coloro che devono già rimediare ai danni della piena di novembre; Leggi tutto…

Interpellanza su lavori di dragaggio in porto

Il sottoscritto consigliere,

premesso la popolazione del centro antico di Genova, zona via San Bernardo, piazza Cavour sono turbati dalle esplosioni notturne subacquee, di intensità tale da far tremare i palazzi del centro, a causa di lavori di dragaggio, annunciati dall’Autorità Portuale due settimane fa;

considerato che l’Autorità portuale che ha diffuso un comunicato in cui informa che e’ stata posizionata un’ulteriore stazione di misura idonea a rilevare le vibrazioni indotte dal brillamento delle micro cariche, in corrispondenza di solai all’interno di alcuni edifici presenti nella zona interessata, sostenendo che i risultati delle misurazioni evidenziano come le velocità del moto vibratorio in concomitanza con le detonazioni controllate siano assai limitate e ampiamente all’interno dei parametri di legge;

rilevato pero’ che gli abitanti continuano a lamentare danni agli stabili e preoccupazioni;

interpella la S.V. per conoscere se non sia opportuno intervenire al fine di non limitare il controllo dell’impatto delle esplosioni a un mero fatto burocratico e di tranquillizzare la popolazione

Antonio Bruno
Capogruppo Federazione della Sinistra Comune di Genova

Nodo Ferroviario di Genova: realizzare prioritariamente il collegamento dalla bretella Voltri – Borzoli – Sampierdarena verso il valico dei Giovi in contemporanea con i lavori del Nodo

Interpellanza sulla funzionalità del NODO FERROVIARIO DI GENOVA

PREMESSO CHE
– Sono attualmente in corso i lavori da Voltri a Brignole Terralba del Riassetto del Nodo di Ge., opera totalmente finanziata da RFI per un importo di circa 600 milioni di Euro.
– Questa opera ha lo scopo primario di utilizzare la Bretella Voltri – Borzoli, costruita negli anni novanta con una spesa di 400 miliardi di vecchie lire e mai utilizzata.
– Questa opera fu costruita per dotare il porto di Voltri di una infrastruttura ferroviaria per il trasporto dei contenitori, ma per il fatto che da Borzoli invece di collegare questa bretella con la linea di valico di Mignanego le FS preferirono, con minor spesa, collegarla con la linea di Ovada, nessun treno del Porto di Voltri ha mai percorso tale linea, trovando più comodo la tratta Samp. – valico di Mignanego.
– con il nuova tratto di linea previsto dal Nodo che va da Borzoli a Samp. sarà possibile alleggerire e razionalizzare il traffico lungo la linea litoranea e aumentare così la capacità del servizio ferroviario metropolitano. Ciò a dire che i treni passeggeri da e per Savona – Ventimiglia percorreranno il nuovo tracciato Voltri – Borzoli – Samp. mentre la vecchia linea litoranea sarà utilizzata per un servizio di tipo metropolitano con gli opportuni cadenzamenti. Inoltre saranno realizzate nuove banchine passeggeri nei punti e località previste o richieste dall’utenza.
A questo punto sorge però una domanda importante: dove passeranno i treni merci del Porto di Voltri? Leggi tutto…

Erzelli: la farsa è finita. Andate in pace ( se potete )

Erzelli: la farsa è finita. Andate in pace ( se potete )

Finalmente qualcuno ha avuto il coraggio di fare una cosa semplicissima: fare i conti, guardare le carte.
Si perchè la storia degli Erzelli è quella di un sogno bellissimo , ma solo virtuale, fondato su un presunto interesse pubblico e un sostanziale guadagno privato. E’ il fallimento di una politica fondata su solidissimi legami con la rendita fondiaria, il cemento, la grande finanza che ha supportato per anni un progetto basato solo sul marketing, senza nessun accordo vincolante per i privati, nessun impegno delle amministrazioni a supportare realmente il progetto. Solo soldi che dovrebbero passare dal pubblico al privato. Una operazione da manuale , decine di milioni di euro pubblico a sostanziale sostegno di iniziative private, un indebitamento del pubblico a favore delle stesse banche impegnate nella operazione Erzelli. Leggi tutto…

Dopo la Corte Costituzionale quale futuro per i servizi pubblici

La Corte Costituzionale ha eliminato la norma berlusconiana del 2011 che di fatto cancellava il risultato del referendum sull’obbligo di privatizzazione dei servizi pubblici locali.
Questo pronunciamento ha effetti positivi anche sui decreti del governo Monti che, di fatto, confermavano la costrizione per gli enti locali a mettere a gara entro fine anno la gestione di trasporti, rifiuti, manutenzioni, servizi cimiteriali, farmacie etc.
Si dovrebbe tornare alla normativa europea: gli enti locali possono mantenere in proprio la gestione dei servizi pubblici, con società speciali o spa completamente pubbliche, mentre la presenza di privati nelle società obbliga alla gara europea.
Se è stato eliminato l’obbligo alla privatizzazione, rimane però la pesante azione del Governo Monti che, togliendo risorse agli enti locali, li mette in grande difficoltà finanziaria, ostacolando la piena gestione pubblica dei servizi meno redditizi.
Non è il caso del servizio idrico, per il quale le tariffe coprono gli investimenti per legge, lo è per i trasporti, che in nessuna parte del mondo sono in pareggio e necessitano di notevoli trasferimenti dalla fiscalità generali per garantire un adeguato servizio.
Insomma siamo solo all’inizio, la situazione e’ molto delicata per quei comuni che purtroppo hanno gia’ privatizzato il servizio idrico come Genova, che addirittura non ha più neanche la proprietà degli invasi.
Solo la partecipazione democratica può costruire un argine alla deriva decisionistico-autoritaria in atto.

Antonio Bruno
Capogruppo Federazione della Sinistra Comune di Genova

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