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Mozione sulla presenza di sale da gioco e di scommessa in Val Polcevera

Gruppo Consiliare Federazione della Sinistra

Genova, 27/8/12
Prot. 77
Al Signor Sindaco

MOZIONE
sulla presenza di sale da gioco e di scommessa in Val Polcevera

Il Sottoscritto Consigliere,

Preso atto:
– della cospicua e visibile presenza di sale scommessa e videolottery sul territorio della città di Genova e della Val Polcevera;
– che la Fondazione Antiusura ha rimarcato nel corso dell’audizione della 5a Commissione Consiliare del Comune di Genova, tenutasi il 02/05/2011, come il gioco con premi in denaro si stia diffondendo a livello capillare nel nostro Paese e di come esso si stia configurando come una vera piaga sociale, capace di distruggere le vite dei giovani e delle famiglie, che si indebitano cadendo talvolta nel giro dell’usura;
– che tra il 2005 e il 2010 il Ministero dell’Interno ha osservato, a livello nazionale, un aumento del 165% delle istanze di accesso al fondo di solidarietà delle vittime di usura istituito col D.P.R. 455/99;
– che ai sensi dell’articolo 721 del Codice Penale “sono “giuochi di azzardo” quelli nei quali ricorre il fine di lucro e la vincita o la perdita è interamente o quasi interamente aleatoria;sono “case da giuoco” i luoghi di convegno destinati al giuoco d’azzardo, anche se privati,e anche se lo scopo del giuoco è sotto qualsiasi forma dissimulato.”;
– che l’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato (AAMS) regola e controlla 22 tipologie di giochi autorizzati che rientrano nelle categorie del lotto, dei giochi d’abilità e numerici, delle lotterie, del Bingo, degli apparecchi “new slot”, dei giochi a base sportiva e ippica;
– che secondo quando riportato dal Quaderno n°4, del 24 Marzo 2009, della Fondazione Nomisma, il gioco con premi in denaro ha una larga diffusione nel mondo giovanile: il 68% dei 950.000 studenti intervistati ha dichiarato di aver avuto almeno un’occasione di gioco, e che tra i minori di età tra i 15 e i 19 anni la diffusione crescente del gioco costituisce un grave rischio di dipendenza;
– che dal 2008 al 2009 la percentuale di studenti giocatori è aumentata del 7% e che, nonostante il divieto di legge, sono oltre 550.000 i minorenni giocatori abituali in Italia, accertati dalla ricerca Ifc-Cnr del 2009;
– che il gioco d’azzardo patologico è stato inserito fra le dipendenze dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) già negli anni ‘80, e che l’Italia, a differenza di altri Paesi, nonha ancora recepito l’indicazione dell’OMS che vede nel «gioco d’azzardo compulsivo una forma morbosa chiaramente identificata e che, in assenza di misure idonee d’informazione e prevenzione, può rappresentare, a causa della sua diffusione, un’autentica malattia sociale»;
– che è accertato che l’abitudine al gioco a premi in denaro degenera in ludopatia, con perdita del controllo della propria persona da parte del soggetto affetto da tale patologia di ordine psichico, che altera la percezione della realtà e dei freni inibitori, che porta il malato ad una alterazione del quadro valoriale di riferimento, causando indebitamento, violenza, trascuramento dei propri doveri civici, familiari, scolastici o lavorativi; e che questo rende il soggetto facile a cadere nelle maglie della criminalità;
– che, come attestato anche dal Dossier “Azzardopoli”, pubblicato a Gennaio 2012 dal Coordinamento nazionale di “Libera”, sono attualmente legate alle sale scommessa oltre 10 miliardi di euro di giro d’affari illegale, oltre a numerose operazioni di riciclaggio di “denaro sporco” legate a 41 clan malavitosi; e che 800.000 italiani sono stati affetti da ludopatia nel 2011, e altri 2.000.000 sono considerati “soggetti a rischio” ludopatia; infine segnala che 10 Direzioni Distrettuali Antimafia stanno svolgendo indagini a riguardo, oltre che clan malavitosi sono stati attestati operanti nel settore delle scommesse e del riciclaggio in Liguria;
– che, in un momento di grave crisi economica, il gioco a premi in denaro acquista un maggiore appeal presso le fasce più deboli della popolazione (disoccupati, giovani, pensionati, casalinghe, persone povere o a rischio povertà) come ha evidenziato anche il Censis;
– che nel 2010 gli italiani hanno speso per giochi a premi in denaro più di 61 miliardi di euro e circa 80 miliardi nel 2011;
– che il gioco con premi in denaro è incentivato dallo Stato che ha incassato nel solo 2010 oltre 8,7 miliardi di euro lordi e che attualmente vengono largamente pubblicizzati i video poker on line, e che l’ingresso della criminalità organizzata anche in questo settore sta costituendo una grave minaccia per la sicurezza pubblica e la legalità nelle istituzioni dello Stato;
– che il decreto direttoriale dell’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato n°2011/1118 del 5 Aprile 2011, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n° 100 del 2 Maggio 2011, ha stabilito l’avvio dal 1° Luglio 2011 dell’aumento degli operatori cosiddetti “new slot”, così come previsto dalla legge n° 220/2010; e che tale decreto istituisce, a decorrere dal 1° Gennaio 2010, l’elenco unico a livello nazionale dei soggetti che svolgono attività funzionali alla raccolta nel gioco mediante apparecchi da intrattenimento con vincite in denaro;
– che, secondo l’elenco di registro dell’AAMS, nella città di Genova sono presenti dal 2011 oltre 2.000 esercizi con new slot e 56 sale con video lottery;
– che la cultura del cosiddetto “gioco facile e vincita facile”, diffusa largamente dai mass media, induce stili di vita insalubri, condiziona la vita di persone e famiglie, influisce negativamente sullo sviluppo economico in quanto disperde nel gioco i risparmi dei lavoratori e frena gli investimenti;
– che il Municipio V – Val Polcevera, il Comune di Genova e la Regione Liguria sono stati tra i primi enti locali in Italia a denunciare la pericolosità della diffusione del gioco a premi in denaro attuata dal governo nazionale di centrodestra, e ad attivarsi per contrastare tale fenomeno;
– che il Municipio V – Val Polcevera si era attivato per contrastare il dilagare del fenomeno delle sale da gioco e della ludopatia, organizzando una assemblea pubblica sul tema alla presenza della sindaco Marta Vincenzi, ascoltando i consigli e i pareri della cittadinanza, oltre ai funzionari della Questura e del Comune incaricati del monitoraggio del fenomeno, denunciandone gli effetti dannosi diretti e indiretti, e attivandosi quale portavoce delle esigenze e delle volontà del territorio della Val Polcevera in data 8 Marzo 2012 presso la Presidenza della Repubblica, la Camera dei Deputati, il Senato della Repubblica, la Presidenza del Consiglio dei Ministri e la Regione Liguria;
– che si sono attivate numerose iniziative di carattere popolare sotto forma di raccolta di firme che nell’ultimo periodo sono state fatte per denunciare la volontà dei cittadini di contrastare il sorgere ed il produrre di tali attività;
– che è stata approvata dal Consiglio Comunale di Genova la delibera n° 00013/2012 che istituisce e disciplina la Consulta permanente sul gioco con premi in denaro, e pone in evidenza le linee di indirizzo per la prevenzione della ludopatia;
– che il Consiglio della Regione Liguria ha approvato la Legge Regionale n° 17 del 30 Aprile 2012, che pone limiti all’esercizio delle attività delle sale da gioco, vieta la pubblicizzazione delle vincite, la pubblicizzazione dell’apertura o dell’esercizio di sale da gioco, e istituisce sanzioni amministrative per i trasgressori di quanto sancito negli articoli 1 e 2 della detta legge;
– che il 13 Marzo 2012 è stata depositata presso la Camera dei Deputati la proposta di legge n° 5048, che prevede: livelli essenziali di assistenza per la cura della ludopatia e certificazione diagnostica della dipendenza da gioco d’azzardo patologico, l’incremento di risorse per gli interventi di cura in favore dei soggetti affetti da ludopatia da destinare al Fondo sanitario nazionale e al Fondo per le politiche sociali, misure di contrasto e azioni positive a tutela dei minori e dei soggetti vulnerabili, il divieto delle pubblicità ingannevoli, la tracciabilità dei flussi finanziari nella raccolta fisica di giochi e di scommesse oltre a sanzioni penali per omessa dichiarazione ed evasione tributaria per gli operatori esercenti attività di gioco;

chiede

– che venga istituita la Consulta Permanente sui Giochi con premi in denaro, così come da sopradetta deliberazione consigliare del 28 Febbraio 2012;
– che, in detta Consulta, sia presente di diritto un delegato per ogni Consiglio Municipale di Genova;
– di continuare l’azione di sostegno del Municipio alla Fondazione Antiusura, alla Caritas, all’ARCI, alle ACLI, a Libera, e a tutte le associazioni che similmente si occupino di contrastare il fenomeno del gioco d’azzardo, della ludopatia, e dell’usura;
– di sostenere ogni iniziativa lecita, quali – ad exempla – raccolte firme per petizioni o iniziative di legge, volta a modificare la legislazione nazionale in modo da contrastare il fenomeno in oggetto, sia in riferimento ai pericolosi effetti della ludopatia sia, soprattutto, in merito alla possibilità di limitare o impedire l’apertura di nuove sale gioco e di scommessa.
– di sollecitare gli enti preposti per una completa e piena applicazione della legge 17 del 30 Aprile 2012.
– di verificare con gli enti preposti l’iter procedurale e giudiziario della diffida in essere della sala slot di Via Vezzani 1.

Il Capogruppo
Antonio Bruno

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