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Mozione sulle strutture sanitarie in Valpolcevera

Gruppo Consiliare Federazione della Sinistra
Genova, 27/08/12
Prot. 76
Al Sindaco
Mozione
Sulle strutture sanitarie in Valpolcevera

Il Sottoscritto consigliere,

premesso

che con deliberazione n. 1421 del 23 dicembre 2011 dell’Azienda Unità sanitaria locale n. 3 Genovese (ASL 3) è stato adottato Il Piano di rientro anno 2012 per il contenimento strutturale dei costi con il quale si è proceduto a definire una serie di interventi volti alla definizione di azioni per la razionalizzazione dei costi in tutti gli ambiti dell’azienda (area farmaceutica, area specialistica e diagnostica, messa a regime day service ambulatoriali, attività privati, area ospedaliera, recupero mobilità passiva, assistenza protesica, sistema dei trasporti, sistema informativo aziendale, contratto cup, revisione delle strutture complesse, riorganizzazione generale delle attività distrettuali e razionalizzazione punti Cup);

che in riferimento alla dismissione delle strutture parcellizzate sul territorio con razionalizzazione dei punti Cup (punto 12 della deliberazione sopracitata) è previsto espressamente “il potenziamento della Palazzina della Salute di via Bonghi con trasferimento delle attività ambulatoriali tuttora svolti presso i locali di via Canepari (sede in affitto che verrà dismessa) previo spostamento della PSAL, oggi via Bonghi, all’ex Ospedale Celesia” (DSS10);

che a partire dalla metà di giugno 2012 è stato chiuso, senza alcun preavviso, il Cup di Via Canepari per tre mesi, spostando le attività di prenotazione presso l’ex Ospedale Celesia che rimarrà aperto per tutto il periodo estivo;

che tale decisione ha incontrato l’opposizione dell’utenza e la non condivisione del Municipio V Valpolcevera di cui la Presidente si è fatta portavoce nelle sedi opportune e attraverso i mezzi di informazione;

che in data 21 giugno 2012 si è tenuto un incontro tra i membri della maggioranza Consiliare del Municipio V Valpolcevera e il Direttore presso ASL 3 Genovese S.S. 10 nell’ambito del quale sono state presentate da parte della maggioranza proposte alternative alla totale chiusura del Cup di Certosa per i tre mesi estivi, considerata anche l’entità considerevole degli accessi in tale struttura e il disagio derivante alla popolazione e vista anche l’assenza di una qualsiasi forma di servizio sostitutivo presso le farmacie locali e di comunicazione preventiva alla cittadinanza;

che le motivazioni addotte per giustificare la chiusura estiva del Cup riguardano le carenze e assenze per ferie del personale assegnato;

che grazie anche ai contatti del Municipio V Valpolcevera è stato possibile riscontrare la disponibilità di una farmacia di Certosa a erogare il servizio Cup, la cui realizzazione non appare comunque immediata ma presumibilmente attivabile solo a partire dal settembre 2012;

che il Direttore del Distretto S.S. 10, a fronte di una proposta avanzata dalla maggioranza del Municipio V di una alternanza e turnazione dell’apertura del Cup di Certosa con quello del Celesia, ha dichiarato la propria disponibilità a tenere aperto per un solo giorno alla settimana (mercoledì con orario antimeridiano) il Cup di Via Canepari; decisione di cui si prende atto e si apprezza lo sforzo ma che risulta insufficiente a coprire le esigenze della popolazione della zona bassa di Rivarolo;

che il Municipio V ha manifestato la disponibilità, considerate le esigenze di razionalizzazione e contenimento delle spese evidenziate dall’ASL 3, a collaborare nell’individuazione ed organizzazione di idonei locali alternativi per trasferire il Cup e gli ambulatori di Certosa al fine di evitare il pagamento dell’ingente affitto, che finora costituisce una pesante voce di costo, permettendo così di mantenere l’erogazione sul territorio del servizio;

che le scelte finora adottate (chiusura estiva del Cup di Certosa) e soprattutto quelle programmate nella deliberazione n. 1421 del 23 dicembre 2011 dell’ASL 3 sopracitata, non tengono conto della particolarità territoriale della Valpolcevera e della sua popolazione e rendono deficitari i servizi ambulatoriali e Cup nella zona di Rivarolo considerata anche l’importante consistenza della popolazione;

che il Municipio persegue un programma che vuole migliorare e valorizzare la qualità della vita in Valpolcevera;

che in data 3 luglio 2012 l’Assessore regionale alla salute Claudio Montaldo e la dirigenza dell’ASL 3 hanno incontrato la Giunta del Municipio V Valpolcevera ed i Sindaci dei Comuni limitrofi (Sant’Olcese, Ceranesi, Serra Riccò, Mignanego, Campomorone);

che nel corso di tale incontro è stato comunicato che: la radiologia attualmente presente all’ex ospedale Celesia verrà dismessa perché obsoleta e sottoutilizzata a causa di una dichiarata carenza della domanda dell’utenza ed il personale medico e tecnico ivi applicato verrà trasferito presso l’Ospedale Gallino per potenziarne i turni offrendo un servizio più ampio nell’arco delle 12 ore; nella sede dell’ospedale ex Celesia verranno trasferiti servizi non alla persona e non verranno ulteriormente integrati i servizi ambulatoriali a fronte della chiusura del Cup e gli ambulatori di Certosa; i servizi ambulatoriali di via Canepari verranno trasferiti in via Bonghi a Bolzaneto;

che si prende atto, ma non si condivide totalmente, la volontà di eliminare il servizio radiologico al Celesia anche se si valuta positivamente la prospettiva di implementare il servizio radiologico al Gallino in considerazione dei servizi d’urgenza presenti;

che la questione del futuro dell’ospedale Gallino è inoltre legata a un disegno di ridefinizione e organizzazione dei servizi ospedalieri del Ponente e di Sampierdarena e che l’Assessore regionale Montaldo si è impegnato a fare il possibile in termini di conservazione e riclassificazione della struttura;

che sia necessaria un’attenta ripianificazione del sistema sanitario locale e delle risorse disponibili con il pieno coinvolgimento di tutte le istituzioni della Valpolcevera (Municipio V e comuni limitrofi di Sant’Olcese, Ceranesi, Serra Riccò, Mignanego, Campomorone) e della Valle Scrivia;

che gli obiettivi dell’Ospedale del Ponente a Villa Bombrini e del Palazzo della Salute a Teglia ex Mira Lanza, nonostante le attuali sofferenze economiche, debbano essere sempre considerati come essenziali, strategici ed irrinunciabili per la vallata e che fino alla loro effettiva realizzazione non si possa procedere ad ulteriori depauperamenti degli attuali presidi;

si chiede

che nel Municipio di competenza e più in generale nella zona che accoglie il bacino di utenza si vigili per far sì che il livello assistenziale numerico e qualitativo sia non solo mantenuto ma ottimizzato e ampliato per quello che le strutture attuali forniscono;
che proseguano i canali di contatto con ASL 3 per incentivare la fornitura di tutti i servizi Cup presso le farmacie locali ed i medici di famiglia;
che al fine di scongiurare la paventata chiusura del CUP e degli Ambulatori di via Canepari, siano effettuate con l’asl 3 le verifiche necessarie per la ricerca di locali alternativi da destinare al Cup e agli ambulatori di Certosa che dovranno comunque continuare a coesistere con la piastra attualmente presente al Celesia vista l’entità numerica della popolazione presente sull’intero territorio di Rivarolo;
che alla luce degli investimenti realizzati negli anni, si verifichi con l’ASL 3 che sia fatto ogni sforzo possibile per far sì che l’ospedale Gallino lavori a pieno regime e ne vengano implementati i servizi e l’offerta. Date le nuove vocazioni di media e bassa intensità il primo soccorso del Gallino dovrà essere strategico nello sgravio della mole di accessi a Villa Scassi, sia nelle operazioni preliminari di triage e diagnosi sia nella cura, accompagnata da prestazioni ortopediche e chirurgiche di bassa complessità, che se organizzate a dovere l’ospedale può certamente svolgere efficacemente. In generale, il Gallino, dovrà essere un polo dove si svolgono attività multidisciplinari e dove tutte le sale operatorie sono utilizzate pienamente, per fornire un servizio efficace e di qualità per la numerosa popolazione che vi afferisce.

Il Capogruppo
Antonio Bruno

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