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Archive for novembre 2012

Livio Pepino: introduzione all’assemblea del #1Dicembre

cambiare si puòLa campagna “Cambiare si può” è nata esattamente 25 giorni fa, il 6 novembre. In tre settimane è cresciuta fino ad arrivare a questa assemblea, supportata da oltre 5.000 adesioni e circondata da un interesse crescente, ed è oggi una realtà, pur ancora alla ricerca di una organizzazione adeguata alle necessità di una campagna elettorale. L’assemblea di oggi è il primo passo per completare e rendere percorribile questo progetto. È dunque un’assemblea costituente. Limitando gli interventi a sei minuti ciascuno potremo averne 45: molti, ma certo insufficienti per dare spazio a tutti coloro che hanno idee e contributi da portare. Per questo abbiamo chiesto ai rappresentanti delle realtà organizzate – che hanno altre possibilità di parlare – di stare, questa volta, ad ascoltare, lasciando spazio a chi, per lo più, non ha parola. Per questo faremo scorrere su uno schermo, in teatro, gli interventi di chi ha inviato un testo scritto. Per questo soprattutto l’assemblea non sarà il momento finale ma quello iniziale di un confronto che proseguirà nei prossimi giorni, sui territori. A me il compito di cominciare richiamando le ragioni per cui ci siamo lanciati in questa impresa, rispondendo agli interrogativi che ci sono stati posti e sottoponendo all’assemblea le principali questioni che ci stanno di fronte. Leggi tutto…

Assessore Garotta: no all’acqua pubblica. NON CONDIVISIBILE

Le dichiarazioni sull’impossibilita’ della gestione pubblica del servizio idrico integrato dell’assessore all’ambiente del Comune di Genova Valeria Garotta in commissione consiliare del Comune di Genova non sono condivisibili. L’assessore ha spiegato che il servizio deve essere efficace e puntuale, e per questo, a suo dire, e’ necessario attrarre investimenti privati per far fronte ai lavori necessari per depuratori e acquedotti. L’assessore non tiene conto che, a differenza di altri investimenti, la tariffa del servizio idrico, che tutti i cittadini pagano, deve per legge coprire il costo del servizio, investimenti compresi. Non si capisce pèerche’ un’aziendca consortile tutta pubblica non possa far mutui e pagare tutte le spese del servizio con l’ammontare delle tariffe. Al contrario, i privati vogliono guadagnarci. E’ il caso di Mediterranea delle Acque che ha prelevato dal fondo di riserva 26 milioni 230mila euro, da aggiungere all’utile di 3 milioni e rotti, per soddisfare distribuire quasi 30 milioni di dividendi e pagare i “puffi” di Iren.

Antonio Bruno, capogruppo Federazione della Sinistra Consiglio Comunale Genova

Legambiente: Fereggiano: la nostra visione, le nostre priorità

Legambiente: Fereggiano : la nostra visione , le nostre priorità.

Abbiamo battuto un record. Per la prima volta una associazione ( nel mio caso legambiente ) ha visto rifiutata la sua richiesta ( scritta ) di essere audita. Mai successo ne in commissione ne in consiglio da oltre venti anni. Su mozione della destra con voto determinante di consiglieri di sinistra. E la democrazia ai tempi di mario monti ragazzi! Speriamo che se ne vadano presto a casa. L’argomento era il dissesto idrogeologico e cosa ha fatto ed intende fare l’ amministrazione. Quel che segue e’ quello che avremmo detto se ci avessero lasciato parlare. Per noi del circolo nuova ecologia di legambiente genova il problema del dissesto idrogeologico e un combinato di ingordigia speculativa, cultura del territorio inesistente a livello amministrativo,cultura tecnica restata al paleolitico unita a una notevolissima presunzione da parte dei tecnici in ruolo apicale nelle amministrazioni, spreco di risorse economiche e umane che urlano vendetta. Che si parli dello sturla, del bisagno, del branega o del molinasso il discorso e’ lo stesso, gli stessi i risultati, identici, una volta per uno tocca a tutti. Disastri, danni economici, feriti e anche morti.
Per cercare di semplificare il discorso parlero’ del fereggiano. Leggi tutto…

Nuovo soggetto politico: aperto e senza steccati

Il generoso tentativo di mettere in campo una presenza alternativa alle prossime elezioni amministrative ha molti ostacoli, ma anche qualche opportunita’.
Il primo e’ il tempo.
Ci dividono poche settimane dal momento della presentazione (soprattutto se si scegliera’ di concorrere con un simbolo non gia’ presente, perche’ questo impone la raccolta di firme preventiva) e questo e’ un ostacolo al necessario confronto tra persone e soggettivita’ cosi’ omogenee sul piano dell’istanza politica di alternativa a centro destra e centro sinistra, ma drammaticamente atomizzate dopo la sconfitta dell’arcobaleno alle elezioni del 2008. Sconfitta che fu dovuta anche dal carattere verticistico dell’operazione, ma, soprattutto a analizzare i flussi elettorali piu’ che le nostre convinzioni, dal voto utile verso il PD.
In queste poche settimane dobbiamo riuscire a compiere un miracolo: costruire una piattaforma politica condivisa e modalita’ di presentazione le piu’ possibile aperte e includenti.
Per far questo e’ necessaria una cessione di sovranita’ collettiva.
Le organizzazioni e le individualita’ intellettuali devono riuscire a costruire un luogo in cui ci si confronti, non ci siano prevaricazioni ed esclusioni, a tutti i livelli.
Bisogna partire dal presupposto che la sconfitta di questi anni e’ stata una sconfitta collettiva (sociale e intellettuale prima ancora che politica)e da quella bisogna partire.
Primogeniture, rivendicazione di capacita’ organizzative o di diversita’ etiche non aiutano.
Proviamoci e mettiamoci in gioco tutti, senza steccati.

Antonio Bruno

La sicurezza dei cittadini vale di più dei profitti di un’azienda: un’ordinanza per proibire i Tir in via Borzoli

Al Signor Sindaco

Genova, 24 novembre 2012

COMUNICATO STAMPA

La sicurezza dei cittadini vale di più dei profitti di un’azienda: un’ordinanza per proibire i Tir in via Borzoli

Ieri i cittadini di Fegino hanno bloccato via Borzoli limitandosi a stare fermi ai bordi della stessa, dopo l’ennesimo incidente causato da un Tir. Questo fatto dimostra che la strada da Fegino verso Borzoli non è compatibile con il transito di mezzi pesantiNon è necessario neanche mettersi in mezzo alla carreggiata per bloccare il trafficoOgni giorno che passa i rischi di un grave incidente aumentano sempre più e quindi ogni omissione di intervento può essere sgradevole e colpevole.
Chiedo quindi che venga emessa un’ordinanza di divieto di transito ai Tir per la tutela della sicurezza pubblica.

Antonio Bruno
Capogruppo Gruppo Consiliare Federazione della Sinistra

Quando inizieranno i lavori per la complanazione dell’autostrada a Palmaro?

Iniziano i lavori del nodino di San Benigno. Non sono i lavori che tutti gli attori del dibattito pubblico si aspettavano. Invece del rifacimento del nodo di San Benigno, in modo che dal casello di Genova Ovest i Tir verso il porto di Sampierdarena avessero una via autonoma dalle auto civili, si fanno dei lavori di fluidificazione a valle del casello, lasciando inalterate le due corsie che mezzi commerciali e traffico civile percorreranno per a Genova Ovest. Comunque la dirigenza di Societa’ Autostrade per l’Italia ha garantito che gia’ in questo modo non ci saranno piu’ code in ingresso e in uscita.
C’e’ un’altra opera , prevista nel rifacimento del nodo autostradale genovese che nessuno contesta, anzi che gli abitanti di Palmaro chiedono con forza: la complanazione dell’autostrada Genova – Ventimiglia, poco prima del casello di Palmaro. L’intervento prevede l’abbattimento della carreggiata a monte e la sua ricostruzione a fianco di quella a mare, spostata verso il mare. Le due carreggiate verrebbero ricoperte con una galleria artificiale, la cui sommita’ costituirebbe uno strumento di riunificazione del quartiere tagliato in due dall’autostrada. Perche’ il Comune non si attiva per iniziare i lavori di questo intervento richiesto da anni dalla popolazione?

Antonio Bruno, capogruppo Federazione della Sinistra Comune di Genova

Tir in via Borzoli, un problema per l’incolumità un assurdo per la viabilità, un danno per gli abitanti

Genova, 21 novembre 2012

COMUNICATO STAMPA

Tir in via Borzoli, un problema per l’incolumità un assurdo per la viabilità, un danno per gli abitanti.

Meno di un mese fa, dopo l’ennesimo incidente causato da un Tir, abitanti esasperati bloccarono via Borzoli solo restando immobili, non al centro ma ai lati, dimostrando, se ancora ce ne fosse stato bisogno, che quella strada strettissima non è idonea al transito di mezzi ingombranti e/o pesanti.
In quell’occasione (precedentemente interrogai chi di competenza sui permessi ad imprese di quell’area che utilizzano tir) scrissi ai giornali sulla necessità di un’ordinanza di divieto di transito ai TIR, per la tutela e l’incolumità dei residenti.
E’ notizia di oggi che il guasto di un camion in quel tratto di strada ha mandato in tilt il traffico per ore e impedito per oltre 20 minuti il transito ad un’ambulanza.
Questa volta nessuna grave conseguenza per la persona che aspettava i soccorsi, grazie anche allo sforzo costante e lodevole dei soccorritori. Questa volta, ma la prossima?
L’avevo detto insieme a quei cittadini, avremmo preferito avere torto e non ritrovarci oggi ad urlare che fermare il traffico di TIR in quella zona è INDISCUTIBILMENTE INDISPENSABILE!

Antonio Bruno
Capogruppo Gruppo Consiliare Federazione della Sinistra

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