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Archive for dicembre 2012

Cambiare si può: espressione da Genova

cambIl gruppo dei garanti/e di “Cambiare si puo’ Liguria” e diversi compagni e compagne, autoconvocatisi il giorno 29/12/12 presso il circolo “Thomas Sankara” di Genova,

appreso che le varie componenti della lista “Rivoluzione civile” avrebbero deciso di candidare i segretari dei partiti politici;

premesso che i partiti e le organizzazioni politiche sono coattori del nuovo processo politico;

Ritiene che questa scelta:

1. riproduca vecchie modalita’ della politica e rischi di essere individuata come un'”ammucchiata”; scelta che ipoteca nuovi metodi di fare politica;

2. condizionera’ certamente l’impegno dei militanti presenti sui territori, unica forza realmente indispensabile per la realizzazione del successo, anche elettorale, di un progetto politico che voglia “veramente” cambiare

Esige che le/i candidate/i siano e siano stati in sintonia con i 10 punti programmatici di “Cambiare si puo” e che siano espressione di istanze politiche gia’ presenti nel territorio ligure.

Ribadisce tutti gli impegni programmatici assuntidall’Assemblea del 16/12/12 tenutasi al circolo Zenzero.

Convoca una nuova assemblea per il 5 gennaio 2013 presso i lcircolo Zenzero alle ore 10.00.

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Mozioni approvate da assemblea Cambiare si puo’ del 22/12/2012

cambPRIMA MOZIONE – Approvata a maggioranza (non all’unanimità) al termine del dibattito della mattina e sottoposta anche alla votazione telematica:

L’Assemblea di “Cambiare si può”, riunita a Roma il 22 dicembre 2012, ribadisce la necessità – e riconosce ora la possibilità – di “una proposta elettorale autonoma e nuova, anche nel metodo, capace di parlare a un’ampia parte del Paese” così come si prefigura nella convergenza con il “Movimento arancione”, con le espressioni della società civile e con quelle forze politiche che si riconoscono nelle modalità proposte da Antonio Ingroia. Leggi tutto…

La delibera saltata nel Consiglio Comunale Genova: surreale, peggiorativa per un’opera insensata

notavQuesta sarebbe stata la dichiarazione di voto se non fosse mancato il numero legale oggi a Palazzo Tursi.
La delibera, che vuole approvare la continuazione dello sfruttamento delle cave del Monte Gazzo, contrasta con tutte le promesse di risanamento, ed è peggiorativa rispetto ai piani urbanistici che tendevano a tutelare questa parte di citta’..
Non solo si concede alla cave Gneo e Gnocchetto di continuare “impunemente” a scavare (per produrre materiale per il rilevato del Terzo Valico), ma, addirittura, si riapre la cava Vecchie Fornaci per riversarci una milionata di metri cubi di smarino (detriti provenienti dai lavori di scavo). La discussione in commissione e’ stata surreale: a tutte le obiezioni (ambientali, paesaggistiche, urbanistiche) gli uffici hanno risposto che tutto e’ stato deciso dalla delibera del CIPE n. 80 del 25 agosto 2006 che ha approvato il Progetto Definitivo e non c’e’ più niente da discutere. L’inserimento dell’opera nella Legge Obiettivo ha permesso di fare la Valutazione di Impatto Ambientale senza l’opzione zero.
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Delibera sull’ex Ospedale Martinez

martinezParere del Comune di Genova in ordine alla proposta di modificazione della destinazione urbanistica del compendio “Ex Ospedale Martinez” come indicato nella deliberazione della Giunta Regionale n. 1307 del 31 ottobre 2012, comportante variante, ai sensi dell’art. 29 della L.R. 37/2011, al Piano Urbanistico Comunale vigente e al progetto preliminare del Piano Urbanistico Comunale adottato con delibera del Consiglio Comunale n. 92/2011.

Proposta di Deliberazione n. 2012-DL-470 del 10/12/2012

Vendita Farmacie Genovesi

Farmacie Genovesi: Linee di indirizzo

Proposta di Deliberazione n. 2012-DL-484 del 12/12/2012

Delibera interventi connessi con il Terzo Valico relativi all’assetto definitivo delle cave del Monte Gazzo

gazzoAccordo di Programma ai sensi dell’art. 58 della l.r. n. 36/1997 e s.m. per l’approvazione del progetto degli interventi connessi con il Terzo Valico ferroviario, relativi all’assetto definitivo delle cave del Monte Gazzo e delle varianti ai Piani territoriali regionali e al vigente Piano Urbanistico Comunale di Genova. Pre d’atto della presentazione di osservazioni e contestuale pronuncia sulle osservazioni pervenute.
Assenso del Comune di Genova.

Proposta di deliberazione n. 2012-D.L. 493 del 13/12/2012

L’Authority per l’acqua contro il referendum

acquaL’AUTHORITY PER L’ACQUA CONTRO IL REFERENDUM

C’è qualcosa che i governi e i poteri forti finanziari fanno senz’altro fatica a digerire : il voto referendario attraverso il quale la maggioranza assoluta del popolo italiano ha deciso che l’acqua è un bene comune e il servizio idrico un servizio pubblico da gestire in maniera partecipativa e senza profitti di sorta.
Un referendum tutt’altro che dimenticato : prima con il governo Berlusconi, successivamente con l’attuale governo Monti, sono stati ben quattro i provvedimenti normativi approvati per contrastarne l’esito. Tutti bocciati dalle mobilitazioni del movimento per l’acqua e dalla sentenza n. 199/2012 della Corte Costituzionale del 20 luglio scorso.
Ma al popolo italiano che ha detto a gran voce di non credere più alla favola del “privato è bello” , occorre mettere in testa, costi quel che costi, che il privato è comunque obbligatorio e ineluttabile. Lo chiedono i mercati, lo esigono i capitali finanziari alla spasmodica ricerca di assets, come l’acqua e il servizio idrico, in cui il profitto sia garantito dalla condizione di monopolio naturale e da un consumo costante in quanto necessario alla vita stessa delle persone.
Ed è così che quello che è stato sbattuto fuori dalla porta per via politica, si cerca di far rientrare dalla finestra per via “tecnica”. Leggi tutto…

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