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Archive for gennaio 2013

Considerazioni sull’aumento AMT e sui tagli verso i lavoratori

amtgenovaSarebbe sbagliato affrontare in maniera separata le notizie di proposta di aumento dei titoli di viaggio AMT e delle richieste di ulteriori sacrifici ai lavoratori.
La situazione attuale e’ figlia delle decisioni nazionali, regionali, ma anche del consiglio comunale che nel luglio scorso voto’ una mozione che apriva ai privati e al taglio del mondo del lavoro a fronte di fumosi intendimenti di miglioramento del servizio.
E’ sbagliato affrontare queste tematiche senza capire che fanno parte di un progetto politico che parte da lontano.
Sono passati alcuni anni dal fallimento della privatizzazione (vendita alla francese Transdev del 41 % delle azioni di AMT).
Nel frattempo i governi Berlusconi e Monti hanno continuato a lavorare perche’ i servizi pubblici locali (in particolare il trasporto pubblico) venissero messi sul mercato. Leggi tutto…

Aumento titolo integrato treno+bus

Ghiglione e Bruno (Rivoluzione Civile): basta regali a Trenitalia

rivoluzionecivL’intenzione di Trenitalia di chiudere i siti manutentivi FFS di Genova (Ri, piazza Giusti, Terralba) e spostare la funzione a Savona e’ un  altro brutto segnale per la mobilita’ nell’area genovese.
“Se cio’ accadesse” commenta il capogruppo Federazione Sinistra – Rivoluzione Civile Antonio Bruno “costringerebbe i treni da manutenere a percorrere la linea ferroviaria per andare a Savona, con conseguente intasamento della  stessa”.
Il candidato alla Camera dei Deputati per Rivoluzione Civile Davide Ghiglione  denuncia “Trenitalia vuole chiudere anche il settore di movimentazione merci Cargo. Come sia possibile aumentare il trasporto merci su ferro non si  capisce.”
“Non si puo’ accettare il ricatto di Trenitalia “sottolinea Antonio Bruno “che chiede di valorizzare le aree che non usa per costruire case e centro commerciali”.
In conclusione Davide Ghiglione afferma “Accolgiamo la proposta delle  organizzazioni sindacali di creare un unico polo manutentivo al Campasso, che  potrebbe integrarsi con il deposito dlle manutenzioni per il Metro in via Buozzi.”

Perché NO

antoniotav

Perché NO

Non mi piace votare contro, non mi piace dire di NO, non mi piace finire in minoranza, ma se tutto quello per cui ci siamo battuti (risanamento delle cave del Gazzo, infrastrutture sensate, lotta alla mafia, valorizzazione del pubblico, trasporti pubblici efficaci) non si fa, sono obbligato.
Dalla mia coscienza prima ancora che dai calcoli politici.

Antonio Bruno, capogruppo Federazione della Sinistra Consiglio Comunale Genova

Dichiarazione di voto contrario a delibera per conferimento smarino terzo valico nella cave del monte Gazzo

gazzoLa delibera, che vuole approvare la continuazione dello sfruttamento delle cave del Monte Gazzo, contrasta con tutte le promesse di risanamento, ed è peggiorativa rispetto ai piani urbanistici che tendevano a tutelare questa parte di citta’..
Non solo si concede alla cave Gneo e Gnocchetto di continuare “impunemente” a scavare (per produrre materiale per il rilevato del Terzo Valico), ma, addirittura, si riapre la cava Vecchie Fornaci per riversarci una milionata di metri cubi di smarino (detriti provenienti dai lavori di scavo). La discussione in commissione e’ stata surreale: a tutte le obiezioni (ambientali, paesaggistiche, urbanistiche) gli uffici hanno risposto che tutto e’ stato deciso dalla delibera del CIPE n. 80 del 25 agosto 2006 che ha approvato il Progetto Definitivo e non c’e’ più niente da discutere. L’inserimento dell’opera nella Legge Obiettivo ha permesso di fare la Valutazione di Impatto Ambientale senza l’opzione zero. Leggi tutto…

Comunicato Stampa – Contro l’uso delle cave della Val Chiaravagna per il Terzo Valico

gazzoAlla vigilia del dibattito in Consiglio Comunale circa l’utilizzo delle cave del Monte Gazzo e della Val Chiaravagna per la realizzazione del cosiddetto “Terzo Valico ferroviario”, l’Associazione Amici del Chiaravagna ONLUS ritiene necessario ribadire, oltre alla totale contrarietà verso l’infrastruttura in sè, il pieno dissenso sull’utilizzo delle cave della nostra valle.
Ci preme riaffermare innanzitutto come sia inaccettabile definire recupero ambientale il deposito di smarino nella ex cava “Vecchie Fornaci”: l’intervento cancellerebbe il seppur faticoso processo di rinverdimento naturalmente avviato anni fa con l’abbandono dell’estrazione e pregiudicherebbe l’esistenza stessa del Parco Urbano del Monte Gazzo a causa delle nuove funzioni previste dalla variante al PUC nelle aree limitrofe a quelle delle cave. Leggi tutto…

Vice sindaco Bernini: “riforme” subordinate regali a interessi privati?

antoniotavE’ qualche giorno che il vice sindaco Bernini, assessore all’urbanistica del Comune di Genova, attacca la Sinistra che, a suo dire, impedirebbe le riforme con un atteggiamento “ideologico e conservatore”.
A parte il lessico neo liberista alla Reagan e alla Thatcher, se le esternazioni fossero finalizzate a aprirsi una motivazione per lasciare il Sindaco Doria e andare in Regione (dopo le elezioni a deputato di alcuni consiglieri del Pd) poco male. Tattica politica.
Purtroppo penso che ci si provi a mettere la mordacchia a chi in Sel e nella Lista Doria non piega la testa verso operazioni fallimentari, demagogiche e parassitarie come la Gronda e il collegamento a alta velocita’ ferroviaria Fegino – Tortona (3 valico)…
Per quanto mi riguarda chiedo al vice sindaco Bernini di uscire delle correnti di pensiero del secolo scorso e aderire alla sostenibilita’ ambientale di smart city, espressa a chiare lettere nel programma del Sindaco.

Antonio Bruno, capogruppo Federazione della Sinistra Consiglio Comunale Genova

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