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Archive for maggio 2013

Situazione Acciaierie Riva

Situazione Acciaierie Riva

Continua a preoccupare la situazione del Gruppo Riva, che non ottemperando alla indispensabile bonifica e riconversione dell’area siderurgica di Taranto, mette in discussione anche l’attività e i conseguenti posti di lavoro dello stabilimento di Cornigliano. Ieri, il CdA della Riva Fire ha puntato ancora una volta il dito contro la magistratura tarantina, rea, a suo parere, di aver bloccato l’attività del gruppo con il sequestro preventivo per l’equivalente di 8 miliardi di euro, ordinato dal Gip di Taranto venerdì scorso. Però il piano industriale per il risanamento dell’area di Taranto era previsto per lo scorso dicembre, il piano finanziario, a copertura degli interventi previsti dall’AIA (Autorizzzazione Integrata Ambientale) non è mai stato presentato e l’azienda è già molto in ritardo nel rispetto di prescrizioni già scadute.
Siamo di fronte a un altro ricatto bello e buono, solo un’amministrazione controllata da parte dello Stato che di fatto tagli definitivamente fuori il gruppo Riva dalla gestione del siderurgico, posizione espressa nei giorni scorsi anche dalla Fiom di Maurizio Landini, potrà salvare occupazione e salute.

Antonio Bruno

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Categorie:Comunicati stampa

Ritiro delibera su AMT

wwfDopo il ritiro della delibera su AMT, sempre più necessaria una discussione su politiche tariffarie e strategie di marketing per impostare scelte positive sia per l’utenza sia per i bilanci aziendali.
Il risultato della seduta del Consiglio Comunale di ieri, che ha portato al ritiro della delibera correttiva della manovra tariffaria del 16 Aprile, rafforza ancor di più la necessità di una seduta di Commissione ad hoc per affrontare il tema delle politiche tariffarie di AMT. È necessario uscire da una situazione paradossale, in cui abbiamo tariffe che penalizzano i cittadini che usano o che potrebbero usare di più il trasporto pubblico e rendono più competitivo anche sul piano economico l’uso del mezzo privato motorizzato.Una politica che punisce abbonati e utenti fedeli e induce utenti abituali a usare meno il mezzo pubblico ha conseguenze negative anche sui bilanci di AMT oltre che sulla mobilità della città.Ricordiamo ancora una volta, invece, che esempi italiani ed esteri indicano che politiche tariffarie“propositive”, che premiano l’utenza “fedele” e incentivano l’utilizzo del mezzo pubblico, hanno come conseguenza positiva un aumento degli abbonati e un aumento dei ricavi da tariffa.Il WWF Genova fa nuovamente appello al Consiglio tutto per un ritorno in Commissione della delibera correttiva della manovra tariffaria, al fine di avere un momento dedicato e aperto per discutere delle politiche tariffarie di AMT a cominciare dal Piano Tariffario.Il WWF Genova ribadisce la necessità di un’impostazione completamente differente delle strategie tariffarie di AMT, che dovrebbero avere come obiettivi:
-salvaguardare l’integrazione del servizio limitando al minino tariffe non integrate
-premiare la fedeltà e incentivare l’utente occasionale a diventare abbonato
-invogliare il non utente a diventare utilizzatore
-incentivare gli evasori per necessità a diventare abbonati
-rendere il trasporto pubblico un’alternativa seria, affidabile, conveniente e gradevole ai mezzi privati.
Serve uscire dalla miope logica della Giunta e di AMT che vede i problemi dell’azienda come unapura questione “ragioneristica”, slegata totalmente dalle conseguenze che può produrre sull’utenza.“Tappare” un anno per l’altro i buchi di bilancio uccidendo il trasporto pubblico non “salva” AMT ma ne prolunga soltanto l’agonia. Salvare il trasporto pubblico invece, “salva” anche AMT, e perquesto il WWF Genova auspica con forza una discussione in sede di Commissione Consiliare.

WWF  Liguria

Categorie:Amt Tag:,

Riflessioni su risultati Amministrative 2013

antonio2smallRiflessioni su risultati Amministrative 2013

Le elezioni amministrative dello scorso fine settimana hanno evidenziato un drastico calo dell’affluenza alle urne. Ci stiamo velocemente avvicinando alle percentuali delle grandi nazioni occidentali, dove solo una esigua parte della popolazione concorre al proprio governo. Non c’e’ dubbio che questa situazione sia decisamente funzionale ai grandi gruppi di potere che, per poter mantenere il proprio predominio, devono convincere sempre meno persone. Molte sono le strategie utilizzate, la principale è far percepire come inutile la partecipazione,offrendo proposte omologate e scarsamente divergenti. Infatti le principali formazioni concordano su: pareggio di bilancio, politiche fiscali favorevoli ai settori più abbienti, economie liberiste, individualismo sfrenato. Ma il problema nasce anche delle forze che sviluppano proposte alternative: incapaci di usciredai reciproci risentimenti e di attivare partecipazione, si propongono divise e irrilevanti. Discorso a parte il Movimento 5 Stelle che in questa tornata elettorale, pur apparendo l’unica alternativa, ha visto un pesante arretramento rispetto alle elezioni di tre mesi fa. Leggi tutto…

Categorie:Uncategorized

BOLZANETO, il lager dimenticato

g82001BOLZANETO, il lager dimenticato

Nei giorni scorsi si sono tenute a Roma le udienze in Corte di Cassazione per l’atto finale dei fatti accaduti nella Caserma di Genova Bolzaneto a luglio del 2001 in occasione del G8.
La sentenza è stata posticipata al 14 giugno.
Per chi se ne fosse dimenticato, stiamo parlando di oltre 250 parti offese e di 44 condannati (molti dei quali già prescritti), tra poliziotti, carabinieri, medici ed infermieri, guardie penitenziarie. Per chi se ne fosse dimenticato parliamo di torture che i detenuti, fermati, molti dei quali provenienti dalla “macelleria messicana” della scuola Diaz, altri rastrellati nelle strade e negli ospedali, hanno dovuto subire.
Non possiamo in realtà parlare di tortura in Italia perché il nostro codice penale non prevede tale reato, nonostante i numerosi impegni sottoscritti in ambito internazionale in tal senso. Decine di governi di centro, destra e sinistra si sono succeduti in questi anni, mai nessuno che avesse avuto il tempo o l’opportunità di introdurre questo reato. Perché la tortura riguarda altri paesi, lontani, mai il nostro. Leggi tutto…

L’Eclisse della Democrazia

eclissedemocraziaMartedi 21 maggio ore 17.30 Sala Chierici Biblioteca Berio

L’ECLISSE della Democrazia
Ingresso libero su prenotazione.

Per garantire l’accesso all’evento, è necessario ritirare un coupon a partire dal 2 maggio, fino ad esaurimento dei posti in sala, presso la Biblioteca Berio – Banco informazioni – piano terra.
Sarà possibile ritirare un massimo di due coupon a persona
Questo spettacolo è la cronaca di un oscuramento, quello dei diritti e della democrazia, che siamo stati abituati per anni a considerare come conquiste definitivamente acquisite.
La cronaca politica più recente mostra come i cittadini siano ridotti oramai a comparse, costrette ad accettare le decisioni di tecnocrati che nessuno ha eletto: scelte imposte da mercati, borse, banche e agenzie di rating nel totale disprezzo della sovranità popolare.
Ma affinché questa cronaca sia esauriente è necessario iniziare la narrazione col G8 di Genova del 2001, ovvero con la storia della repressione del primo imponente movimento nato per contrastare la globalizzazione liberista. Inizio obbligato anche perché è in atto un tentativo di cancellare dalla memoria questo avvenimento riscrivendone la storia.

https://www.facebook.com/events/125458320984446/?ref=ts&fref=ts

BURIDDA PACTA SERVANDA SUNT

Interpellanza

Il Sottoscritto Consigliere,

venuto a conoscenza dalla stampa cittadina che il Comune di Genova intenderebbe non rispettare il protocollo di intesa con i centri sociali Zapata, Buridda, Pinelli e Terra di Nessuno, sottoscritto il 2/12/2011, con cui si avviava un percorso che prevedeva, tra l’altro, il trasferimento del centro sociale Buridda da via Bertani al mercato del pesce;

premesso che, secondo queste informazioni, il Comune bloccherebbe un percorso iniziato 6 anni fa, ritrattando le condizioni raggiunte rispetto alla totale assegnazione del mercato del pesce e chiedendo l’intervento delle forze dell’ordine;

considerato come a fronte dell’intenzione del Comune alla vendita dell’immobile di Via Bertani 1 per compensare la riduzione di trasferimenti statali, da subito il Laboratorio Buridda si è detto disponibile al trasferimento in altra sede se adeguata e se non avesse comportato l’interruzione delle attività che quotidianamente vivono in quegli spazi;

interpella la S.V. affinche’ smentisca le notizie di stampa e confermi gli impegni assunti.

Antonio Bruno
Capogruppo Federazione Sinistra Comune Genova

IRS su Cantiere Operativo TERZO VALICO C.O.L. 3 – “Finestra Polcevera”

antoniotavInterrogazione a risposta scritta sul Cantiere Operativo C.O.L. 3 – “Finestra Polcevera”

Il sottoscritto consigliere,

Considerato che in Tecci, nella zona retrostante il Mercato dei Fiori a Genova-San Quirico, dovrebbe sorgere il Cantiere Operativo C.O.L. 3 – “Finestra Polcevera”, funzionale ai lavori per il Terzo Valico dei Giovi, per una superficie pari a circa 16.000 mq;

Visto che già nel mese di Febbraio dei tecnici del CoCiv si sono presentati in terreni privati senza nessun preavviso né permesso ed hanno delimitato un’area di diverse migliaia di mq;

Dato che a fine Aprile è stata portata sul terreno una ruspa della ditta “Drafinsub”, dopo che una prima recinzione era stata installata all’insaputa dei proprietari, ed ad oggi non è visibile neppure un cartello con l’indicazione dei lavori da eseguire e le autorizzazioni necessarie;

Considerato che la famiglia proprietaria del terreno non ha mai ricevuto alcuna notifica di esproprio nonostante Il Cociv sostenga di aver rispettato la procedura notificando l’esproprio due anni fa;

Rilevato che la notifica è stata inviata al precedente proprietario ed Il Cociv afferma che non esistano documenti ufficiali in grado di attestare l’attuale proprietà, mentre esiste una visura catastale risalente a gennaio 2011, dunque precedente all’errata notifica di esproprio, che sancisce la proprietà della famiglia attualmente proprietaria del terreno;

Interroga la S.V. se la Civica Amministrazione sia al corrente della situazione e come intenda muoversi per tutelare il diritto e il rispetto delle procedure.

Antonio Bruno
Capogruppo Federazione Sinistra Comune Genova

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