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Archive for giugno 2013

Gronda: a fianco dei cittadini

nogrondaLe reazioni del presidente della Regione Liguria Claudio Burlando sul parere positivo (ma non abbiamo i documenti ..) della Valutazione di Impatto Ambientale sulla gronda del Ponente consentono alcune riflessioni.
Ancora una volta si mette a dura prova la razionalità delle scelte effettuate. Infatti Burlando afferma che ”Il sì alla gronda vuol dire che possiamo mettere a posto un ventaglio di infrastrutture utili al rilancio di una città portuale come Genova.” Purtroppo si dimentica che i traffici portuali vanno da Sud a Nord e viceversa, mentre la Gronda si sviluppa da Est a Ovest. Anche il riferimento al calo dei traffici (come deterrente alla costruzione della gronda) appare sbagliato. Quello che e’ in calo non sono i traffici del porto (sostanzialmente costanti), ma e’ il traffico automobilistico nel nodo genovese che e’ in calo e che non ha prospettive di sviluppo che giustifichino un nuovo tratto autostradale.
Rimane il rammarico sul fatto che il Sindaco e le principali forze critiche che lo sostengono non abbiano espresso pubblicamente le loro riserve attendendo la Valutazione di Impatto Ambientale.
Ora forse e’ tardi ma spererei ancora che il Comune portasse avanti quello che e’ uscito dal dibattito pubblico sulla Gronda del Ponente: sviluppare l’ipotesi incrementale, cioe’ procedere per lotti iniziando dai lavori condivisi, in particolare strada a a mare e nodo di San Benigno, per verificare successivamente se sia necessario proseguire con nuove autostrade.
Per il resto saro’ comunque a fianco dei cittadini quando decideranno di opporsi a un’opera devastante e impattante come la Gronda.

Antonio Bruno
Capogruppo Federazione Sinistra Comune Genova

Intervento del capogruppo Federazione Sinistra Antonio Bruno su TERZO VALICO

antoniotavNel primo secolo Avanti Cristo il re del Ponto, Mitridate, era convinto che assumere piccole dosi di veleno l’avrebbe immunizzato da un possibile avvelenamento, da qui il termine mitridatizzazione: che in epoca moderna significa “Assorbire giorno dopo giorno, piccole dosi di idiozie, falsità e volgarità diventando ‘capaci’, ad un certo punto, di ingoiarne quantità massicce,senza battere ciglio, senza manifestare il minimo segno di rigetto. “

In questi trent’anni, abbiamo assimilato roboanti annunci di inizio lavori, improbabili termini dell’entrata in funzione, disperate grida per i ritardi accumulati; il Terzo Valico è ormai diventato, per chi governa l’alibi per nascondere le proprie responsabilità e i propri fallimenti.

Per ben tre volte la Valutazione di Impatto Ambientale ha bocciato il TAV Genova – Milano, perche’ non giustificato dal punto di vista trasportistico e allora il Terzo Valico e’ stato inserito nella legge obiettivo per evitare la possibile opzione zero nella procedura di VIA. Leggi tutto…

Martedì 25 Giugno ore 14:00 a palazzo Tursi contro il Terzo Valico!

tavsaiaduaIl definanziamento del terzo valico ha generato gli strali e le lamentele della gran parte della classe politica, sindacale ed imprenditoriale genovese, come se questa “grande” opera fosse la panacea di tutti i mali, ed unica maniera per uscire dalla crisi.
Anni di studi delle associazioni ambientaliste hanno dimostrato come esistano soluzioni alternative al terzo valico, per non parlare di tutto quello che si potrebbe fare con questi milioni di euro mentre si smantella lo stato sociale.
Quindi respingiamo queste logiche e soprattutto la miopia di chi afferma di come non ci sia un movimento che si oppone a questa opera, nonostante la sua esistenza ventennale tra Ligurie e Piemonte, ed il nuovo vigore che ha preso da circa un anno e mezzo la mobilitazione fatta di manifestazioni, riunioni, assemblee, presidi e blocchi di espropri e cantieri che hanno coinvolto migliaia di persone in queste due regioni.
Per tutto questo martedì 25 giugno alle ore 14:00 saremo in consiglio comunale a Genova, dove si parlerà di Terzo Valico, a manifestare ancora una volta la nostra opposizione nei confronti di questa “grande” opera inutile e dannosa.

Movimento No Tav Terzo Valico Valpolcevera e Valverde

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Comunicato ambientalisti pendolari e consumatori affinché i fondi del Terzo Valico vadano alle linee esistenti

tavsaiaduaTERZO VALICO: lo storno di fondi verso le opere di manutenzione è un’opportunità!

Utilizziamo anche i soldi del primo lotto per interventi seri ed utili alla circolazione dei treni, manutenzione delle linee, acquisto di materiale rotabile e finanziamento del servizio.
Spendiamo i soldi pubblici per interventi realmente utili al porto ed ai pendolari.
Pendolari, ambientalisti e consumatori accolgono con soddisfazione la decisione del Governo che sembra “definanziare” un progetto infrastrutturale devastante dal punto di vista ambientale e scarsamente utile dal punto di vista trasportistico come il terzo valico. Opere come il terzo valico si dimostrano fragili, dannose e illusorie per lo sviluppo, e non sarà quest’opera pronta forse tra 20 anni a “salvare”, come ritiene qualcuno, Genova, mentre è attraverso la manutenzione continuativa nel tempo e il potenziamento delle linee e dei valichi ferroviarie esistenti che si potrebbe garantire lo spostamento delle merci dai nostri porti insieme ad un miglioramento di quello delle persone e “salvare” Genova e la regione. Leggi tutto…

Lettera aperta a Francesco Ferrari del Secolo XIX sul 3°valico dei Giovi

notavLe scrivo da ligure nato a Genova e abitante a Pontedecimo, in Val Polcevera. Le dico subito che, al contrario del suo interessato commento di oggi sul Secolo XIX, non mi sento per nulla preso a schiaffi da un Governo che, cosa rara nella politica italiana, ha usato il buon senso.

E spero che un’analisi vera costi-benefici sul 3° valico dei Giovi (mai fatta seriamente) eviti un ulteriore sperpero di denaro pubblico (a cui la mia famiglia contribuisce pagando regolarmente le tasse), per realizzare un’opera la cui utilità è prossima allo zero.

La sfido a dimostrarmi qual’è la strategicità del 3° valico dei Giovi per il nostro paese rispondendomi a queste nove domande: Leggi tutto…

Comunicato stampa su emergenza abitativa

Genova 17 giugno 2013

COMUNICATO STAMPA

Emergenza abitativa

Il 18 giugno è la giornata nazionale per chiedere una moratoria su sfratti e pignoramenti.
L’emergenza abitativa nella nostra città, così come in tutta Italia, – è sotto gli occhi di tutti. Il contesto è una crisi economica sempre più profonda a cui i poteri forti non rispondono, arroccandosi nella difesa dei privilegi esistenti e della ricchezza accumulata da pochi, gettando nella precarietà, nella miseria e nella disperazione fasce sempre più ampie di popolazione.
Essere licenziati e perdere il proprio lavoro è sempre più facile, la prospettiva e’ la precarietà.
E’ necessario che i fondi sprecati per le spese militari e le Grandi Opere siano impiegati per creare lavoro stabile e recuperare il patrimonio abitativo di proprietà degli enti locali, ma anche delle fondazioni private che tengono artatamente sfitti centinaia di alloggi.
Inoltre, il Comune potrebbe metter a bando una parte degli alloggi sfitti di propria proprietà ma inagibili, permettendo la ristrutturazione in economia da parte di sfrattati e senza casa.

Il Capogruppo
Antonio Bruno

III Valico Alta Velocità Fegino Tortona

Genova 17 giugno 2013

antoniotavCOMUNICATO STAMPA
III Valico Alta Velocità Fegino Tortona

E’ impressionante la cocciutaggine che dimostra l’Assessore Regionale alle Infrastrutture Raffaella Paita nel voler riesumare il collegamento ad alta velocità ferroviaria Fegino – Tortona (Terzo Valico).
Il presunto costo del collegamento e’ di 6,2 miliardi di euro. Nei mesi scorsi sono stati stanziati qualche centinaio di euro per opere propedeutiche, mentre il governo e le istituzioni liguri avevano spacciato per finanziamento dell’opera l’impiego di 120 milioni l’anno per dieci anni.
Ma in dieci anni la spesa complessiva sarebbe stata di 1,2 miliardi di euro (invece dei 6,2 previsti).
E’ notizia dei giorni scorsi che perfino il governo Letta non ne può più del Terzo valico, come dello Stretto di Messina, e dirotta questi fondi verso opere cantierabili.
Invece, di mettersi il cuore in pace e chiedere che il governo finanzi ristrutturazioni di scuole e alloggi per sfrattati l’assessore regionale Paita, il Sindaco Doria e in genere i poteri forti della Liguria si stracciano le vesti e continuano a chiedere  il rispetto degli impegni presi.
Peccato, per loro, che gli impegni presi erano il finanziamento in dieci anni del 30 % dell’opera (praticamente tutto tranne le due gallerie ferroviarie …).

Basta, la smettano.

Il Capogruppo
Antonio Bruno

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