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Archive for luglio 2013

NON CONDIVIDO delibera su partecipate comune di Genova

antoniotavLa delibera sul riordino delle aziende partecipate del Comune di Genova contiene molti passi non condivisibili.

Accetta la prospettiva del deficit delle farmacie comunali per poterle poi vendere, prevede un percorso per lo spacchettamento di Aster (in vista della vendita delle parti piu’ remunerative), prevede l’avvio del processo di vendita di una parte di azioni di AMIU a privati, aprendo un’attivita’ cosi’ delicata come trattamento e recupero dei rifiuti ai profitti di soggetti privati, magari quotati in borsa.

Il mio commento potrebbe finire qui, ma vorrei ancora ribadire che non e’ vero che le aziende in house debbano essere soggette al patto di stabilita’ e quindi non possano assumere e investire.

Autorevoli costituzionalisti sostengono l’esclusione delle società in house nonché delle aziende speciali affidatarie dirette della gestione di servizi pubblici locali dal patto di stabilità interno, a causa del pronunciamento referendario del giugno 2011 e della sentenza della Corte Costituzionale n. 199/2012 che ha cancellato tutte le norme che nei mesi successivi al pronunciamento della maggioranza assoluta degli aventi diritto al votohanno tentato di riproporre l’obbligo alla privatizzazione dei servizi pubblici.

Non potendo farlo per legge, l’imposizione passa per norme cervellottiche come quelle del blocco di assunzione per le aziende che dovrebbero difendere il bene comune

Per completezza allego qui sotto il parere di un noto costituzionalista

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Legambiente: facciamo come a Istanbul

LEGAMBIENTE: FACCIAMO COME A ISTANBUL

legambienteIn un momento storico in cui milioni di persone si stanno battendo, in alcuni casi perdendo la vita, per la difesa dell’ambiente e del verde pubblico, noi ci troviamo con una giunta sedicente di centro sinistra, un partito che si auto definisce democratico, una associazione-partito ( già lista Doria ) che si richiama ai beni comuni, i quali propongono e votano senza alcun dubbio, impunemente, una delibera (approvata ieri dal Consiglio Comunale di Genova, di assenso alla promozione dell’Accordo di programma tra Comune, ASL3,e ARTE e all’approvazione dell’inerente Variante Urbanistica al vigente PUC 2011.
Tale delibera riguarda l’Ambito Speciale di Riqualificazione Urbana, comprendente il compendio ottocentesco ( settore 1 destinato a funzioni private e 2 a quelle pubbliche), la palazzina ASL e parte del parco urbano( settore 3 destinato ad edifici privati di nuovo impianto) e il parco urbano(settore 4).
E’ nella parte del parco urbano del settore 3, zona a sud ovest del compendio ottocentesco, dove avviene per noi il misfatto, in essa si permetterà la costruzione di residenze, alberghi e parcheggi, proprio in un’area già destinata dallo stesso PUC 2011 a parco urbano, a servizio del compendio novecentesco ( settore 1, 2 e 3, in osservanza della normativa del precedente Distretto di Trasformazione).
Sono la destinazione e le quantità previste su tale zona, che noi contestiamo con forza e indignazione: su di essa (circa un ettaro) grava la destinazione d’uso di 7600 mq di S.A, (superficie agibile) secondo la pagina 10 della relazione urbanistica, una enormità che diminuisce a circa 5000 mq di S:A:,come risulterebbe, in maniera alquanto contradditoria, ad una pagina successiva. Leggi tutto…

Categorie:Uncategorized

Consiglieri comunali su privatizzazioni

In merito alla discussione sulla privatizzazione dei servizi pubblici locali del Comune di Genova, avviato in fase di approvazione del Bilancio Comunale ma non attinente all’esercizio dell’anno in corso, confermiamo la nostra contrarietà’ a sostenere questo percorso, in sintonia con la volontà espressa della maggioranza degli elettori e delle elettrici del Comune di Genova nell’accogliere i quesiti referendari dei Referendum di Giugno 2011.

Nel contempo siamo convinti che debba essere avviato, anche con il coinvolgimento dei lavoratori, un rigoroso processo di pianificazione ed efficientemento delle Aziende a partire dal management e finalizzato all’ottimizzazione delle resa economica delle Aziende stesse, all’incremento della qualità dei servizi offerti ai Genovesi e alla tutela dei livelli occupazionali

I Consiglieri comunali dei gruppi Lista Doria SEL, FDS

Bartolini Brasesco Bruno Chessa Nicolella Padovani Pastorino Pederzolli Pignone

Lavoratori precari AMIU Bonifiche

antonio2smallCaro Sindaco,

è notizia di oggi che il Tribunale di Genova ha dato ragione a altri 4 lavoratori precari di Amiu Bonifiche che avevano invano chiesto di essere stabilizzati.
Si aggiungono ad altri tre addetti, il cui reintegro è stato confermato dalla Corte di Appello, che ha confermato l’ illegittimità dei contratti a termine per carenza dei presupposti per la deroga al principio della durata indeterminata del rapporto di lavoro. Altri 8 lavoratori hanno avviato un contenzioso legale. A questo punto sembra inevitabile che Amiu Bonifiche rinunci al contenzioso e reintegri anche questi ultimi 8. Inoltre è opportuno che i dirigenti responsabili di questa “caporetto” etica e giudiziaria rassegnino il loro incarico, avendo esposto l’azienda pubblica a un evidente danno sul piano politico e sul piano amministrativo e finanziario.

Con i migliori saluti.
Antonio Bruno

Question time consigliere Bruno su nomina De Gennaro presidente Finmeccanica

antoniobrunoLa scelta di Gianni De Gennaro (dal ’92 al vertice dell’antimafia, poi della polizia, poi del ministero dell’interno, poi dei servizi segreti, per molti tra i responsabili delle violenze poliziesche di Genova nel 2001 essendo allora capo della polizia) come guida di Finmeccanica, una delle aziende leader a livello mondiale nel campo della difesa è considerata dall’Antitrust formalmente ineccepibile, che giudica la decisione rispettosa della legge Frattini del 2004 sul conflitto d’interessi.
Ma in Parlamento sono stati sollevati dubbi sollevati dagli onorevoli del Pd Matteo Orfini, Fausto Raciti, Caterina Bini ed Edoardo Fanucci e da deputati 5 stelle, primo firmatario il portavoce Riccardo Nuti.

La legge Frattini prevede (all’articolo 2, comma 4) che il titolare di cariche del governo (è il caso di De Gennaro) “non può, per dodici mesi dal termine carica, ricoprire incarichi nei confronti di enti di diritto pubblico, anche economici, nonché di società aventi fini di lucro che operino prevalentemente in settori connessi con la carica ricoperta”.
C’e’ il dubbio che sia stata aggirata la ratio della legge sul conflitto di interessi ignorando punti di contatto tra le produzioni dell’azienda e il vecchio ruolo di De Gennaro (dal maggio 2008 al maggio 2011 direttore del Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza, e dal maggio 2011 all’aprile 2013 sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega alla sicurezza della Repubblica). Leggi tutto…

Fra diritti globali e attacco al dissenso

g8Comunicato stampa del convegno.
FRA DIRITTI GLOBALI E ATTACCO AL DISSENSO

Nell’Europa avvitata in una recessione economica che viene affrontata con una fede cieca nelle virtù salvifiche del mercato e della deregulation, si comprimono i diritti dei lavoratori e dei cittadini.
E quando montano le proteste, com’è accaduto di recente in Grecia, Turchia, Svezia, Brasile, ecco che scatta la reazione forte, spesso sproporzionata delle forze di polizia.
Stiamo attraversando una fase delicata di trasformazione: l’attacco ai diritti e a chi esprime dissenso è sempre più forte, d’altronde una via d’uscita democratica e credibile alla recessione globale va cercato lungo percorsi nuovi, fuori dal recinto ideologico del neoliberismo.
Le riflessioni condotte in questi anni, da Genova G8 in poi, possono aiutarci a comprendere le opzioni che abbiamo di fronte.
Ne parliamo in occasione dell’anniversario del G8 del 2001, il 20 luglio a Genova, nella sala Sant’Agostino in piazza Sarzano (ore 10,45), in un incontro intitolato “Fra diritti globali e attacco al dissenso. Appunti sulla democrazia reale in Italia, in Europa, nel mondo”. Partecipano: Vittorio Agnoletto, ex portavoce Genoa social forum; Enrica Bartesaghi, presidente Comitato Verità e Giustizia per Genova; Italo Di Sabato, Osservatorio repressione; Haidi Giuliani, Comitato Piazza Carlo Giuliani; Turi Palidda, Università di Genova; Sergio Segio, curatore del “Rapporto sui diritti globali 2013” (Ediesse). Coordina Antonio Bruno.

Comitato Verità e Giustizia per Genova
www.veritagiustizia.it 

10 luglio – a Trasta per dire no al terzo valico!

tavsaiaduaIl prossimo 10 Luglio, mercoledì, è previsto l’inizio delle operazioni di esproprio di alcuni terreni a Trasta, in Valpolcevera.

Per l’occasione e per ribadire la contrarietà della popolazione che abita in questi territori e di tutte le altre persone che credono in un futuro diverso, i comitati hanno organizzato una giornata di protesta pacifica, dedicata soprattutto ai bambini, perché è proprio pensando al mondo che vogliamo per loro, che oggi ci opponiamo all’assurdità delle “grandi opere”.
Come sta emergendo sempre di più è oramai chiaro che tutte queste sono opere che, spesso caratterizzate da una forte inutilità, serviranno solo a danneggiare ulteriormente il territorio, avranno un costo spropositato e comporteranno la movimentazioni di enormi quantità di materiale di scavo, in buona parte contenente rocce amiantifere.
E gli amministratori locali, invece di interessarsi al trasporto pubblico, al recupero delle attuali linee ferroviarie e a garantire alla popolazione il diritto alla salute, diventano troppo spesso sponsor di queste opere, spinti da interessi economici e politici, oramai evidenti a tutti.

Per questo anche il Coordinamento dei Comitati Antigronda si unisce alla lotta e in particolare all’evento di mercoledì 10 Luglio a Trasta.
Per chi può partecipare, dalle ore 07.00 ci vediamo li.

Per maggiori informazioni: http://www.notavterzovalico.info/
Coordinamento dei Comitati Antigronda

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