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Archive for agosto 2013

Ri_Pubblicità Progresso. Servizi Locali, efficaci, convenienti, pubblici

ripu

Mercoledì 4 settembre 2013 h. 17.30
Salone di Rappresentanza – Palazzo Tursi – via Garibaldi Genova

Per rilanciare i servizi pubblici locali a Genova e far rispettare il referendum

Evento Facebook https://www.facebook.com/events/1409267672629683/

Dopo la sentenza di Chiavari il Sindaco Doria faccia rispettare la legge anche a Mediterranea Acque

benicomuniComunicato stampa

Il giudice di pace di Chiavari conferma: via il profitto dalla bolletta dell’acqua!!
Il Sindaco Doria faccia adeguare Mediterranea delle acque alla legge !!

Il giudice di pace di Chiavari ha preteso da Idrotigullio la restituzione della quota di profitto (circa il 22 per cento), che attualmente anche Mediterranea delle Acque pretende di far pagare ai cittadini genovesi. La sentenza oltre a ribadire più volte il valore legislativo -troppo spesso dimenticato- dell’istituto referendario riconosce anche all’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas, autorità che ha prodotto il nuovo sistema tariffario che subdolamente aggira il referendum (per questo denominato “taruffa”, cioè tariffa-truffa), un limitato potere amministrativo, comunque subordinato all’esito referendario. E’ necessario che il Sindaco di Genova pretenda che Mediterranea delle Acque si adegui alla legge, al volere popolare espresso con i referendum di giugno 2011, al buon senso.

Antonio Bruno, capogruppo consiglio comunale Federazione Sinistra di Genova

Le macerie a Genova dopo la delibera sulle privatizzazioni

La discussione sul bilancio preventivo 2013 del Comune ha messo in luce diversi punti che modificano l’assetto politico emerso dalle elezioni di Marco Doria a Sindaco di Genova.

Il Partito Democratico ha chiesto con forza l’approvazione prima del Bilancio, quasi ne fosse una delibera propedeutica (come la determinazione delle tariffe IMU e Tares).
Dopo alcuni tentennamenti, il 25 luglio la giunta Doria ha approvato una delibera di indirizzo, inserita prima dell’approvazione del bilancio e da discutere il martedì successivo.
Tale delibera proponeva di avviare i processi di privatizzazione di Amiu (rifiuti), Amt (trasporto pubblico), Aster (manutenzioni), Farmacie e Bagni Comunali, e confermare le partecipazioni in altre 17 aziende controllate direttamente o no.

Ed eccola, una prima discrepanza con il programma del Sindaco: la partecipazione.

L’approvazione, trascura del tutto quanto chiesto, in una prima commissione consiliare, con una petizione popolare da svariati movimenti “NO alla privatizzazione” che aspettavano l’assenso del Sindaco per procedere alla discussione della stessa. Leggi tutto…

STRATEGICO: come riempire un vuoto! (Da Comitati Scrivia)

tavsaiaduaLa coppia di lupi (Maurizio e Walter), Cota, Filippi, sindaci, parlamentari (solo quelli che sono per il SI) si sono ritrovati a Roma per girare attorno alla solita frase “Il terzo valico è STRATEGICO”. E ciò alla faccia dei sindaci che aspettano dati che non arrivano, dell’analisi costi-benefici che nessuno si sogna di fare, della moratoria e cosette varie.

Il ministro Lupi ha chiesto che si faccia conoscere alla gente cos’è il Terzo Valico (forse si riferiva a Cota che è ancora convinto che passi sotto il Turchino) dimenticando che sono un filino in ritardo (solo 22 anni) e che del resto già ci stanno pensando le Chiappe-Revello e il PD di Genova che ha indicato un punto per chiedere informazioni e spiegazioni sulla bellezza di questa grande opera (chissà se almeno si fanno pagare come i tanti lacchè della banda del buco o si prostituiscono gratis?).

L’avvio dei lavori nei cantieri avrà luogo a settembre (ma la Paitona non diceva che sarebbero iniziati a fine luglio? Accidenti, un po’ di precisione e puntualità non guasterebbe! Ad esempio diciamo MAI PIU’ e così la smettete di fare queste figuracce).

Ma veniamo al dunque: STRATEGICA!!!

Che aggettivo ponderoso e suadente!

Questi luminari convenuti a baciare l’anello di Lupi probabilmente si riferiscono al fatto che è opera indispensabile. Ma per che cosa?

Ce lo chiede l’Europa. L’Europa ci chiede ben altre cose; non gliene frega nulla della linea Alta Velocità Genova – Tortona. In questo periodo ben cinque Stati hanno soppresso ogni intervento per l’Alta Velocità, ossia Portogallo, Spagna, Francia, Slovenia, Ucraina, mentre Svizzera e Germania hanno ammodernato tutte le loro linee e la velocità non è mai stata il loro obiettivo.

Ce lo chiede il porto di Genova. Da Genova verso nord annualmente transitano su ferrovia 130.000 container e la disponibilità attuale dei due valichi dei Giovi e del terzo Valico che passa da Voltri e Ovada è di 2 milioni di container. Mauro Moretti sosteneva anni fa che si è ben lontani dalla saturazione, che non si raggiungeva il 50% delle potenzialità, ultimamente la percentuale è stata abbassata al 30%, ma sono convinto, e i dati lo dimostano, che è assai inferiore.

Ce lo chiedono i cittadini. Ma non fate ridere! Quando avete fatto la manifestazione a piazza De Ferrari tre anni fa eravate 300 e tutti notabili o coinvolti. Ma chi è così pazzo di chiedere che vengano dilapidati 7 miliardi di euro per un’opera inutile, che pagheremo tutti ora e per altri 40 anni sotto forma di tagli paurosi alla spesa pubblica sociale e con l’abbandono delle ferrovie attualmente in servizio (si fa per dire). Leggi tutto…

L’arancione porta sfiga dopo Biasotti anche Doria fa una brutta fine

andreaL’arancione porta sfiga dopo Biasotti anche Doria fa una brutta fine

L’ultima convulsa settimana di attività politica in Comune ha segnato in maniera evidente la fine di un sogno che forse era una fantasia ma che si è rivelata un incubo.
La prima questione è quella della rappresentatività istituzionale. Il sindaco Doria ha ricevuto un mandato elettorale che lo legittima o meglio che lo legittimava sulla base di un programma. Di questo programma il sindaco e la sua maggioranza ha fatto cartastraccia nonostante le reiterate pressanti e chiare richieste di associazioni sindacati e Comitati che un tempo forse lo hanno votato ma che oggi gli hanno chiesto in maniera inequivocabile il ritiro di una bruttissima delibera
Di fronte alle pressanti richieste dei suoi elettori e di molti elettori che hanno votato questa maggioranza in consiglio comunale la risposta è stata le porte chiuse e i carabinieri in assetto di guerra davanti alla porta di Tursi.
Questo rappresenta una svolta nei rapporti istituzionali fra amministrazione e amministrati assolutamente fondamentale ed inedita è la prima volta che a Genova dall’epoca del fascismo i cittadini sono tenuti fuori dal luogo delle decisioni con la forza e con l’uso della forza pubblica. Una cosa che farebbe venire i brividi ai padri costituenti e che sta facendo rivoltare nella tomba lo stesso padre del nostro sindaco. Leggi tutto…

Privatizzazioni Comune Genova intervento capogruppo Federazione Sinistra Antonio Bruno

antonio2smallNon c’e’ dubbio che questa proposta impatti in maniera devastante con il sentire comune di buona parte di chi, sull’onda delle vittorie referendarie del giugno 2011, ha appoggiato il Sindaco Doria.
Non faccio l’esegesi del programma, esso deriva da mediazioni piu’ o meno alte. Credo che molti abbiano visto, nella primavera arancione, una possibilita’ alternativa al pensiero unico liberista. Oggi molti si sentono traditi.
Se vogliamo capire cosa significhi privatizzare, anche parzialmente, anche al 49%, basta guardare all’ esperienza diretta: Iride, controllata dalla Finanziaria FSU. Ebbene, a differenza di quando c’era AMGA (tutta del Comune) e nonostante 12 milioni di dividendi, nelle casse comunali non e’ arrivato niente, a causa dell’ammortamento di debiti contratti per scelte sbagliate non discusse in Consiglio Comunale e per derivati spazzatura dal buco di oltre 20 milioni di euro.
L’occupazione in questi anni e’ diminuita, i consigli comunali sono di fatto esautorati, i sindaci ostaggi dalla quotazione in Borsa. A proposito poi del Patto di Stabilità: la recente sentenza della Corte Costituzionale n. 229 del 2013 ha annullato l’art 4 della spending review. La disciplina sui servizi pubblici locali (anche sui servizi strumentali) rimane quella europea. Quindi il parere della Corte dei Conti ligure salta. Leggi tutto…

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