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Archive for ottobre 2013

Una rondine non fa primavera: pendolari, consumatori e ambientalisti non partecipano a nessuna parata propagandistica per la presentazione del nuovo “Vivalto”

Comunicato stampa

pendolari

Una rondine non fa primavera: pendolari, consumatori e ambientalisti non partecipano a nessuna parata propagandistica per la presentazione del nuovo “Vivalto”

Sicuramente la presentazione del nuovo treno Vivalto sarà l’occasione per la Regione Liguria, il suo Presidente e l’Assessore ai trasporti per magnificare la bontà della politica fatta dalla regione in tema di trasporto ferroviario e più in generale di trasporto pubblico.
Ma pendolari, consumatori e ambientalisti non possono aderire a questi festeggiamenti per l’arrivo di un treno nuovo, perché non c’è nulla da festeggiare.
Mentre in questi anni regioni come la Lombardia hanno investito quasi un miliardo di euro in nuovi treni, in Liguria circolano decine di treni con oltre 40 anni di età, e non sarà certo un nuovo treno Vivalto che contribuirà – con questo ritmo – a svecchiare uno dei parchi-materiali più obsoleto d’Italia.
E non è solo questione di investimenti ma anche di cosa si compra. Il nuovo Vivalto:
– non potrà essere utilizzato in importanti direttrici quali le linee dei Giovi e l’estremo ponente ligure;
– non risponde alla necessità del territorio ligure caratterizzato da un’alta densità di fermate a breve distanza tra loro, in cui sarebbero invece necessari mezzi a potenza distribuita per dare un servizio più efficiente e veloce, ma in compenso risponde alla logica di privilegiare l’utilizzo di locomotori E464 prodotti a Vado Ligure.
Ma non è solo un problema di materiale rotabile. Pendolari, consumatori ed ambientalisti non possono aderire a questi festeggiamenti perché si è alla vigilia di nuovi gravi tagli ai treni in carico alla regione Liguria, che seguono i numerosi tagli al servizio già operati dall’assessore Vesco dal 2010 in poi.
E non c’è proprio nulla da festeggiare alla luce della drammatica situazione in cui versa il trasporto pubblico ligure, ferroviario e su gomma, condizionato da scarsissimi finanziamenti regionali e dall’assenza di pianificazione e studi seri della mobilità.
Pendolari,consumatori e ambientalisti liguri declinano perciò l’invito alla “festa”, ritenendola esclusivamente una parata propagandistica di una gestione regionale e di un assessorato che tenta di distrarre l’attenzione dalle proprie responsabilità per la situazione di sfascio in cui versa il TPL in regione.

Genova, 30 ottobre 2013

Il mini valico firmato Lista Doria

tavsaiaduaIl gruppo consiliare all’attacco di un’opera che il Sindaco non ha mai contestato
Il mini valico firmato Lista Doria
Galleria di 20 chilometri contro 53 e potenziamento delle linee esistenti

Si chiama “Primo Valico”, è un progetto firmato dall’architetto Paolo Rigamonti e rappresenta la proposta “anti-terzo Valico” della Lista Doria. Scavare un terzo delle gallerie previste per il Terzo Valico, ridurre i costi a un quinto di quelli messi sul banco per l’opera ferroviaria dei Giovi. Non sarà una linea veloce, ma la realtà dei numeri del progetto della nuova via dei Giovi (250 chilometri orari di velocità massima dei treni) rende chiaro che neppure il progetto attualmente finanziato possa essere definito ad “alta velocità”. “Dunque, perché spendere di più? – si chiede il consigliere e vicecapogruppo della Lista Doria a Tursi Pier Claudio Brasesco – crediamo che il tempo per rivedere il progetto ci sia ancora. E formalmente chiederemo che la proposta venga presa in considerazione”….leggi articolo

Terzo Valico, alta velocità ma non troppo

tavsaiaduaEcco tutti i dettagli del progetto di collegamento ferroviario tra Genova e la Pianura Padana

TERZO VALICO, alta velocità ma non troppo

Si viaggerà più lentamente che con la Tav. Ancora buio sull’utilizzo della linea
Velocità massima dei treni: 250 chilometri orari. Programma operativo del futuro servizio: non pervenuta. Il Terzo Valico dei Giovi era e rimane un collegamento importantissimo per il porto e le sue merci, ma il sogno di avere Milano e Torino a un passo riuscendo così a bypassare l’isolamento della Liguria dal circuito ad alta velocità rimarrà deluso. Il governo torna a spingere (il ministro Maurizio Lupi domani sarà ad Alessandria per fare il punto con gli addetti ai lavori), e l’opera che la Liguria attende da quarantanni è in cantiere, ma i punti interrogativi sull’attualità del progetto sono diversi….leggi articolo

Legambiente: l’area storica di Quarto sotto attacco dalla speculazione, cemento e taglio del verde.

legambienteLegambiente: l’area storica di Quarto sotto attacco dalla speculazione, cemento e taglio del verde.

A Genova da tempo si discute del nuovo piano regolatore fra i tecnici del Comune con i loro Assessori (che dovrebbero essere competenti a riguardo) e i cittadini che con le loro obiezioni e proposte arricchiscono la documentazione necessaria per redigere il nuovo PUC.
Ogni vicenda viene dibattuta prima nei Municipi che dovrebbero rappresentare il primo punto di riferimento proprio dei cittadini con le istituzioni, e che dovrebbero ascoltare, tutte le parti, almeno così dovrebbero fare…
E poi ci sono le leggi, le categorie, i sofismi urbanistici, una serie di normative che spesso anche il più dotto fra i legali si potrebbe trovare in difficoltà.
E in questa lunga e pesante vicenda alquanto turbolenta i cittadini arrancano fra mille peripezie per far sentire la propria voce con sforzi e difficoltà considerevoli. Leggi tutto…

Categorie:Ambiente

Intervento su Fereggiano

antoniosmallPoche parole per spiegare i motivi della contrarietà della Federazione della Sinistra espressa anche in Municipio al progetto per la realizzazione della galleria scolmatrice del torrente Fereggiano.

Il costo è di 45 milioni con un debito di 15 del Comune.

Il Piano di bacino però prevede lo scolmatore del Bisagno, costo stimato in 153 milioni , più 100 milioni destinati alle opere generali di riqualificazione idraulica e paesistica dell’alveo e del bacino.

Il nobile obbiettivo e’ di evitare che il Fereggiano esondi. Non posso pero’ dimenticare l’intervento (14 milioni) della Regione che ha allargato l’alveo del fiume all’altezza di Largo Merlo, e quanto ciò sia stato causa determinante della fuoriuscita del rio a Largo Merlo e poi della violenta pressione che ha determinato lo spumeggiare e la fuoriuscita del fiume in via Fereggiano, con il suo triste corollario di morti. Da tempo insegniamo nella scuola dell’obbligo che la conduzione dell’acqua da un tubo grande ad uno piccolo ne moltiplica forza e pressione e da anni siamo consapevoli che l’alveo ed il franco idraulico consentiti al fiume sotto la copertura di via Fereggiano siano insufficienti. Leggi tutto…

Intervento su privatizzazione Ansaldo Energia

antoniotavLa parziale correzione del ministro Saccomanni sulla privatizzazione di Finmeccanica e di altre aziende con una partecipazione pubblica non placa le polemiche.
Non è accettabile che Finmeccanica venga venduta nelle sue parti migliori.
Credo sia necessario che Governo e Finmeccanica individuino linee di politica industriale capaci di valorizzare le competenze del nostro paese in settori strategici come l’energia, il trasporto, il segnalamento. Da tempo aziende come Eni, Enel, Finmeccanica e Poste sono nel mirino degli appetiti famelici e speculativi degli investitori stranieri.
Sarebbe una scelta sbagliata da parte dello Stato quella di dismettere il suo prezioso patrimonio industriale proprio in un momento in cui l’Italia sta assistendo ad un processo di desertificazione delle attività produttive da parte dei privati, perché o non ce la fanno ad investire o perché preferiscono andare in Paesi più convenienti del nostro.
Cedere quote di Eni, Enel e Finmeccanica per ripianare il debito è una strategia suicida.
Vendere i gioielli di famiglia piuttosto che ridurre gli sprechi è una di quelle scorciatoie che ci porta nello strapiombo.
Piuttosto, se c’è bisogno di fare cassa, si vendano gli F35 o si riducano le missioni militari all’estero, piuttosto che mettere sul mercato quei pochi asset industriali e strategici del nostro paese come Eni, Enel, Finmeccanica o Poste.

Antonio Bruno
capogruppo Federazione Sinistra Comune di Genova
benincomune.weebly.com

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