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Archive for novembre 2013

Supermercato, parcheggi e nuove case nell’edificio ex Nira

Apprendiamo che “dopo lunga e laboriosa trattativa e’ stato sottoscritto il primo agosto 2013 un Accordo Quadro con la societa’ “Il Fortino srl”, appartenente al Gruppo immobiliare torinese SGS srl, in base al quale Sviluppo Genova ha inoltrato una lettera “Proposta irrevocabile condizionata all’acquisto del compendio immobiliare ex Nira” al Comune di Genova impegnandosi, con validita’ dell’offerta di 120 giorni (scadenza fissata al 2 dicembre 2013), all’acquisto del complesso immobiliare, per circa 13.296 milioni di euro, solo se sara’ concesso di avere un supermercato di 2.500 mq.
Le destinazioni principali sarebbero:

1. supermercato 1 (2.500 superficie netta di vendita alimentar + 1.500 mq superficie magazzini + 2.000 mq di eventuali ulteriori superficie per magazzini + 14.500 mq di parcheggio (517 posti auto)

2. esercizio commerciale 3.900 con superficie non alimentare

3. palestre 4.150

4. parcheggio supermercato 2 /palestre 7.330 mq (262 posti auto)

5. negozi (esercizi di vicinato) ristorazione: 1.400 mq

6. albergo 5.000 mq

7. residenze 2.550 (esclusivamente residenza libera)

8. parcheggio residenze e albergo 7.600 mq (270 posti auto)

totale superficie lorda di pavimento 23.000 mq

totale superficie lorda di pavimento per parcheggi mq. 29.430
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Entro il 2 dicembre il Comune deve dare una risposta ? E quando mai se ne e’ parlato in consiglio comunale?
E’ comunque inaccettabile prevedere nuovi supermercati e nuove case in una citta’ satura di centri commerciali e nuove abitazioni.

Antonio Bruno
capogruppo Federazione Sinistra Comune di Genova

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Comitati No Gronda, comunicato stampa

nogrondaCOMUNICATO STAMPA – 28 Novembre 2013

Da mesi assistiamo a prese di posizione provenienti da più fronti sull’argomento “Gronda di Ponente”,spesso ideologiche, pretestuose o che mal celano finalità vicine più ai giochi della politica che ai bisogni dei cittadini.
Dossier spariti, rapporti di traffico insabbiati, richieste di convocazione anticipata della Conferenza dei Servizi inutili in quanto non previste dalla legge, ritardi inspiegabili sulle procedure ministeriali, sono solo alcune aberrazioni di una vicenda che di chiaro ha solo la volontà di far girare un bel mucchio di soldi il più velocemente possibile. In questo marasma generale di voci ed esternazioni, ove ciascuno ha facoltà di dire qualsiasi cosa sulla Gronda e conseguentemente ha l’onore dell’attenzione dei media – specialmente quando ci si schiera a favore della costruzione – ravvisiamo quale cifra costante la totale assenza di contenuti utili alla corretta informazione dei cittadini sui dati reali, sulle criticità e sull’impatto che tale opera avrà sull’ambiente e sulla loro qualità della vita.
Si esternano posizioni ideologiche, spesso prive di concretezza o di fondamenti tecnici, solo per far presa sull’opinione pubblica, manipolandone le paure o agendo sulle preoccupazioni della gente. Leggi tutto…

Il silenzio assordante dei parlamentari

antoniobarNella questione che contrappone drammaticamente la Giunta Doria ai lavoratori delle societa’ partecipate, in particolare dell’AMT, spicca il silenzio assordante dei parlamentari eletti in Liguria.

E’ notizia di ieri che il Governo vuole privatizzare Fincantieri.

Sempre attenti a urlare alla luna per le Grandi Opere, i parlamentari liguri non si fanno piu’ sentire.
Vassallaggio verso il Governo o Convinzione che bisogna svendere e privatizzare?

Antonio Bruno
capogruppo Federazione Sinistra Comune di Genova

Dichiarazione di voto contrario a delibera sulle societa’ partecipate dal Comune di Genova

antoniosmallNon e’ distante dalla realta’ chi sostiene che la delibera di riorganizzazione delle societa’ partecipate all’ordine del giorno quest’oggi non e’ la delibera che prende una decisione immediata per la privatizzazione di servizi pubblici.
Nella ultima versione edulcorata e scolorita, in effetti si tenta di ammorbidire quello che e’ ormai un cavallo di battaglia di chi, prendendo atto che i propri ministri scelgono di penalizzare le autonomie locali, cerca di accelerare i processi di ingresso di fondi privati in settori essenziali della vita delle persone.
La discussione pero’ e’: si sceglie di rilanciare il ruolo pubblico di servizi che devono sviluppare servizi alle persone e non profitti a investitori o si apre la possibilita’, anche per indolenza o incapacita’ di contrastare lobbies corporative, all’ingresso di privati?
Un effetto positivo questa delibera l’ha indubbiamente avuta: e’ riuscita a far coalizzare settori della societa’ che, colpevolmente, non si sono mai parlati, lavoratori e lavoratrici con associazioni consumatori e per i beni comuni, ad esempio. Leggi tutto…

Comunicato stampa su AMT

amtbus

Gruppo Consiliare Federazione della Sinistra

Apprendo che il Sindaco Doria dichiara che intende mantenere AMT interamente pubblica in vista della gara del 2014. Segnalo che questa mattina l’assessore regionale Vesco ha sostenuto che si può prorogare di altri 2 anni il contratto di servizio AMT e quindi anche la gara al 2016.
In ogni caso è positivo che il Sindaco abbia fatto questa dichiarazione.
A questo punto sarebbe conseguente il ritiro del punto della delibera del 31/7/2012 in cui si apriva la vendita di una parte significativa delle azioni di AMT ai privati. Questa è una misura assolutamente necessaria, insieme alla ricapitalizzazione dell’Azienda e agli interventi sulla mobilità necessari per favorire il trasporto pubblico.

Antonio Bruno
capogruppo Federazione Sinistra Comune di Genova

La miserabile risposta dello stato

g82001LA MISERABILE RISPOSTA DELLO STATO

L’umiliazione dei cittadini continua. Prima dipendenti dello stato ti pestano a sangue, rischiando di infliggerti lesioni letali, poi ti arrestano costruendo prove false e mentendo all’opinione pubblica, subito dopo il presidente del consiglio in conferenza stampa internazionale ti addita come eversore e violento; e ora, a ben dodici anni di distanza dai fatti, una volta finiti i processi, una volta smontato il castello di menzogne, una volta chiaro al mondo che 93 cittadini furono letteralmente calpestati nel corpo e nello spirito, ecco il risarcimento: 15mila euro, rispetto ai 200 mila richiesti nel primo giudizio civile intentato da uno dei malcapitati ospiti della scuola Diaz, trasformata la notte del 21 luglio 2001 in una sorta di tonnara.
Non è il denaro che ripaga da tante sofferenze fisiche e morali, ma anche le cifre danno la misura della risposta dello stato a fronte di tante ingiuste angherie inflitte a persone inermi da uomini in divisa. Perciò proviamo pena per uno stato così miserabile: non si è mai sentito dalla parte dei cittadini umiliati e violati nel corpo e nello spirito e lo ha dimostrato in ogni momento. Ha evitato di costituirsi parte civile contro gli imputati; li ha difesi, mantenuti ai loro posti e in qualche caso anche promossi; non ha chiesto scusa alle vittime e alla cittadinanza per l’insopportabile caduta di legalità costituzionale, ora non riesce nemmeno a risarcire i cittadini in modo dignitoso. Leggi tutto…

Debito pubblico e austerità: Italia e Liguria nella morsa dell’Europa

gueMARTEDI 26 NOVEMBRE ore 17.30
Genova – Sala Museo Sant’Agostino, Piazza Sarzano, 35 R

DEBITO PUBBLICO E AUSTERITA’: ITALIA E LIGURIA NELLA MORSA DELL’EUROPA-UNA RIFLESSIONE DA SINISTRA IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 22-25 MAGGIO 2014
Incontro con Marisa Mathias, parlamentare Europea della GUE-NGL
Interverranno esponenti della società civile, rappresentanti dei lavoratori e delle lavoratrici.

Il quadro attuale dell’Europa è evidentemente condizionato dall’impianto della UE costruito attraverso i parametri di Maastricht del 1992 (meramente finanziari e fissi, non variabili, come oggi sosterebbe Prodi).
In detto quadro, le politiche economiche dei Paesi sono completamente “bloccate”, sotto tutti gli aspetti: politica monetaria, debito pubblico, spesa pubblica. Gli strumenti attraverso i quali il blocco si concretizza sono la BCE ed il Fiscal Compact, l’obiettivo imposto è quello della stabilità finanziaria, da conseguire attraverso l’equilibrio dei bilanci degli Stati. È così che l’esorbitante debito pubblico italiano si incrementa in maniera devastante anche a causa degli interessi che i mercati finanziari impongono. Leggi tutto…

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