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Archive for dicembre 2013

Con la Sinistra Europea verso le elezioni del 24-25 maggio 2014

gueDiscussione in vista delle prossime elezioni europee (22-25 maggio), mercoledì 8 gennaio alle ore 21:00, presso il Forum verso la Sinistra Europea di via San Luca 15/7.
Proposta all’attenzione di associazioni, comitati, formazioni politiche e del variegato popolo – di sinistra e antiliberista.

Un gruppo di compagne/i genovesi – ciascuno a titolo personale – dopo un primo incontro con la parlamentare europea Marisa Matias, si è ritrovato il 23 dicembre per un primo scambio di idee, del tutto informale, sulle prossime elezioni europee (22-25 maggio) e, segnatamente, circa la candidatura di Alexis Tsipras (Syriza, Grecia) a Presidente della Commissione Europea.
La candidatura, che ha avuto eco in Italia anche attraverso gli articoli di stampa di Barbara Spinelli, è stata formalizzata recentemente a Madrid, al IV Congresso del Partito della Sinistra Europea, che comprende partiti della sinistra radicale di una ventina di paesi europei.  Leggi tutto…

Frane a Genova: cambiare registro nella gestione del territorio

La paura dell’alluvione è passata e “solo” una cinquantina di persone sono state evacuate per una frana a San Cipriano nell’alta Val Polcevera.
Non dimentichiamo pero’ che quasi tutti i rii hanno resistito negli argini per un pelo e che la situazione idrogeologica della nostra città e provincia è molto precaria.
Visto che eventi di questo tipo non sono piu’ casuali, ma si ripetono ormai con cadenza preoccupante, sarebbe superficiale mettere la testa sotto la sabbia e andare avanti come se nulla fosse.
E’ necessario che si fermino le residue opere di cementificazione previste nel nostro territorio, bisogna che il PUC del Comune di Genova abbia come obiettivo principale la de-impermeabilizzazione del territorio come essenziale strumento per contenere i rischi e riqualificare i quartieri.
Chiediamo con forza che le grandi Opere impattanti e dal dubbio senso trasportistico vengano fermate.
Ovviamente i soldi disponibili per il terzo valico vanno spesi per l’ammodernamento delle linee esistenti e quelli che gli automobilisti pagheranno per la Gronda in un accesso diversificato tra merci e no nel porto di Sampierdarena.
E’ con il governo che va aperta una vertenza perche’ si dirottino i fondi delle spese militari e degli sprechi verso il risanamento idrogeologico.
Anche i fondi per lo scolmatore del Fereggiano sembrano “sprecati” per un’opera non risolutiva i cui fondi potrebbero essere impiegati ora e subito per l’allargamento degli alvei, la rinaturalizzazione di tutti i rii del nostro territorio.

Antonio Bruno
capogruppo Federazione Sinistra Comune di Genova

Incontro sulla Sinistra Europea – Genova 23 dicembre ore 21

sinistra europeaAlexis Tsipras, leader di Syriza, la coalizione della Sinistra radicale in Grecia, sarà il candidato del Partito della Sinistra Europea alla presidenza della Commissione europea alle prossime elezioni per il rinnovo del Parlamento europeo.
Sinistra Europea (GUE/NGL), che attualmente ha una rappresentanza parlamentare intorno al 4,7%, è data dai sondaggi in forte ascesa (tranne che in Italia). In particolare, Syriza si avvia a diventare la prima forza politica in Grecia. Secondo Tsipras, “Due sono le strade possibili. Accettare lo status quo neoliberista e fare finta che la crisi possa essere risolta con politiche riciclate, o fornire un’alternativa, una speranza che solo la Sinistra Europea può dare”.
Syriza rappresenta, in Grecia, la lotta contro l’autoritarismo della “troika” nonché l’argine alla minaccia dell’estrema destra. Leggi tutto…

Piano industriale AMIU: qualche luce, molte ombre

differenziataApprendo dai media del nuovo piano industriale AMIU.
Piu’ corretto dal punto di vista istituzionale sarebbe stato presentarlo al Consiglio Comunale.
Comunque saluto con favore la definitiva cancellazione di un inceneritore di rifiuti tal quale !!!!
Il piano andra’ letto con attenzione, pero’ dalle indiscrezioni emergono alcune criticita’:

– NON si prevede di ottemperare alla legge, ma gli obiettivi della raccolta differenziata (RD) sono previsti al 50% nel 2016 e il 65% entro il 2020!!!!
7 anni per arrivare all’obiettivo di legge 65% di raccolta differenziata, 7 anni durante i quali di pagare l’ecotassa.
In 2 anni si potrebbe, invece, costruire l’impianto di compostaggio della frazione umida (circa il 35% dei rifiuti prodotti) arrivando al 65%.

– Si prevede una vendita di quote ai privati, adducendo i limiti imposti dal patto di stabilita’. Piu’ volte ho ricordato che dopo il referendum e i pronunciemnti della Corte Costituzionale questo non sia vero.
Con questa intenzione si riapre una ferita verso gli elettori che nel giugno 2001 votarono contro le privatizzazioni dei servizi pubblici ai referendum .

– si prevede l’utilizzo in impianti esistenti (centrali termiche a carbone, cementifici, inceneritori) la quota residua avanzata dalla RD.
Ovviamente c’e’ il rischio che questo disincentivi la RD.
Non ho capito se in siti al di fuori della Regione, aspetto che aggraverebbe la situazione gia’ critica per motivi di sostenibilità, di inquinamento ambientale, di tutela della salute, di creazione di posti di lavoro.

Antonio Bruno
capogruppo Federazione Sinistra Comune di Genova
benincomune.weebly.com

Comitati No Gronda: Camera di Commercio e i suoi (veri) problemi da risolvere

nogrondaLeggiamo ancora, in articoli apparsi su vari organi di informazione (o presunta tale), commenti da parte di alcuni personaggi in merito all’utilità della costruzione della cosiddetta “Gronda” autostradale di Genova.
Dobbiamo denotare come ci sia una evidente “spinta” a realizzare quest’opera, da parte dei soliti “poteri forti” genovesi, tra cui la Camera di Commercio, di cui l’autore Walter Bertini ne è solo uno dei rappresentanti e che, già in passato, ha promosso diverse campagne pubblicitarie a favore di quest’opera autostradale. Trascurando il fatto che una Camera di Commercio si dovrebbe forse occupare più di sostenere il commercio e le attività del territorio, incentivando le innovazioni come la green-economy, il Made in Italy e il turismo, interessandosi del perché migliaia di croceristi in transito per Genova siano caricati su autopulman e portati all’Outlet di Serravalle invece che in giro per Genova, vogliamo solamente chiarire alcuni punti. Leggi tutto…

Grandi opere al buio: i misteri del Terzo Valico

Grandi opere al buio: i misteri del Terzo Valico
BINARI Tra Genova e Milano si costruisce una linea ad Alta velocità , ma nessuno ha mai calcolato se è utile e se vale il costo previsto di 6
miliardi. Tanto paga lo Stato
di Marco Ponti – professore di Economia dei trasporti al Politecnico di Milano

Una grande opera è stata finalmente avviata, con pochissime proteste e un sostanziale silenzio mediatico: si chiama Terzo Valico. È un tunnel ferroviario tra Genova e la Pianura padana, pensato per le merci del porto di Genova, e che in futuro potrà anche divenire una linea Alta velocità fino a Milano.  Si chiama “terzo valico” perché di linee ferroviarie ce ne sono già due, fortemente sottoutilizzate. Oltre a questa comunanza con la Torino-Lione, anch’esso affiancato da una linea sottoutilizzata, il progetto costa molto caro (circa 6 miliardi, rispetto agli 8,5 della To-Li). Questa linea servirà anche a rendere più veloci i treni passeggeri, non solo quelli merci, e il traffico passeggeri è certo più consistente che sulla linea Torino-Lione . Però la dovremo pagare interamente noi: è una tratta nazionale, quindi niente contributi da altri paesi né dalla Unione europea. Persino l’ingegner Mauro Moretti, amministratore delle Ferrovie dello Stato, l’aveva dichiarata un’opera inutile in un convegno, poi è stato sgridato sul Sole 24 Ore per questa libertà che si era preso in pubblico, dall’ex-ministro dei Trasporti Pietro Lunardi. L’appalto è stato assegnato molti anni fa senza gara al Cociv, gruppo pilotato dall’impresa Gavio. Ovviamente questo appalto è inossidabile, ci mancherebbe.
Ci si aspetterebbe che al pubblico, agli amministratori e politici locali e a quelli dello Stato centrale, siano state fornite analisi economiche e finanziarie che dimostrino che non solo l’opera serve molto in relazione al suo elevato costo, ma che sia prioritaria rispetto ad altre. Infatti quelle analisi lì servono proprio a quello, soprattutto in una situazione di soldi pubblici scarsi.  Leggi tutto…

Diaz, un’altra condanna che NON farà riflettere

lorenzoDiaz, un’altra condanna che NON farà riflettere
di Lorenzo Guadagnucci

Le notizie sulla polizia di stato – le brutte notizie sulla polizia di stato – continuano a restare semi clandestine. Ieri a Genova c’è stata la condanna in secondo grado (2 anni e 8 mesi) di un ex questore della città – Francesco Colucci – per un reato particolarmente grave per un funzionario di pubblica sicurezza: la falsa testimonianza. Si tratta, oltretutto, di un fatto avvenuto in una vicenda assai particolare e delicata, ossia il processo per i falsi, le calunnie e gli abusi alla scuola Diaz, durante il G8 del 2001. Un episodio che resterà a lungo scolpito nella storia della polizia italiana come uno dei più  infamanti per la credibilità dell’istituzione. Nonostante ciò, la notizia ha stentato anche stavolta a uscire dalle cronache genovesi dei quotidiani e non sarà discusso, analizzato, commentato da nessuno (su questo punto accetto scommesse…)

La sentenza è invece dirompente, perché conferma l’accusa formulata dai pm Enrico Zucca e Francesco Cardona Albini. Francesco Colucci, questore di Genova nel caldissimi giorni del G8, nel maggio 2007 in aula cambiò radicalmente versione rispetto alle sue testimonianze precedenti su almeno due punti: l’organizzazione della spedizione alla Diaz (ne attribuì il comando a un funzionario già uscito dal processo) e le circostanze della convocazione sul posto di Roberto Sgalla, all’epoca portavoce della polizia di stato (oggi dirige la scuola centrale di polizia). Leggi tutto…

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