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Archive for aprile 2014

Sull’inquinamento acustico VTE; risposta dell’assessore Garotta

vte3L’Assessore Valeria Garotta risponde a una mia interrogazione sull’inquinamento acustico generato dal VTE con una articolata nota (che allego).
Voglio soffermarmi particolarmente sulla parte relativa al posizionamento di una centralina per il monitoraggio acustico, situata all’interno del VTE che ha dimostrato il rispetto dei limiti assoluti di rumorosita’ sia in orario diurno che notturno.
La centralina e’ posizionata su un carro ponte, mi risulta, all’interno del VTE, mentre i “disagi” sono segnalati nelle zone di Palmaro, Pra e Pegli Lido, con particolare riferimento alle zone “alte”.
Ora, mentre l’area del VTE e’ sottoposta a una zonizzazione acustica “area industriale”, le aree da cui provengono le segnalzioni di forti disagi sono caratterizzate da altre zonizzazioni.
In particolare questi quartieri sono caratterizzati da una classe (la terza) in cui i limiti diurni non devono superare i 60 dB, mentre i notturni non devono superare i 55 dB.
Invece i limiti permessi di rumore all’interno delle aree prevalentemente industriali è di rispettivamente 60 (diurno) 70 (notturno) dB.
Chiedo pertanto di attivarsi perche’ vengano installate centaline laddove sono lamentati i piu’ forti disagi, in modo da verirficare l’ottemperanza delle leggi.
In ultimo, chiederei di attivarsi verso l’Autorita’ Portuale perche’ acceleri le iniziative per l’elettrificazione dei moli del VTE e, ovviamente, escluda dall’attracco le navi che non potessero ricevere energia da terra.

Antonio Bruno
capogruppo Federazione Sinistra Comune di Genova

Erzelli : crolla il bluff di Castellano e Burlando

nocementoLEGAMBIENTELIGURIA: CROLLA IL BLUFF DI CASTELLANO E BURLANDO

Erzelli : crolla il bluff di Castellano e Burlando.
Legambiente Liguria: operazione insostenibile sin dalla sua concezione, ripensare l’urbanistica e investire per favorire la nascita di ecoquartieri.

Dopo l’università, che rifiuta di indebitarsi per fare da specchietto delle allodole, dopo che Ericsson appena trasferita ( in affitto ) non si sa per quanto, ha immediatamente iniziato coi licenziamenti ( travestiti da abbandoni incentivati ), anche l’azienda del presidente Castellano, l’Esaote, ha comunicato che trasferirà agli Erzelli solo metà degli addetti attuali. Il trasferimento riguarderà quelli che saranno impegnati nell’area dove dovrebbe sorgere l’ennesimo supermercato, e comunque nessuno addetto alla produzione. (e l’acquisto dei terreni per lo stabilimento a Firenze già definito da anni dall’Esaote, il progressivo mancato rinnovo dei dipendenti precari, la mancanza, denunciata dai sindacati di un piano industriale ). Leggi tutto…

Categorie:Uncategorized

Legambiente-mdc: no al trasferimento dei malati di Alzheimer da Quarto

legambienteLegambiente-mdc: no al trasferimento dei malati di Alzheimer da Quarto

dal CORRIERE MERCANTILE
17-04-2014

Non trasferire i malati di Alzheimer dal centro dell’ex ospedale pischiatrico di Quarto, interessato da un progetto di trasformazione urbanistica e di parziale valorizzazione immobiliare. Lo chiedono i famigliari dei pazienti (una quindicina), con una lettera indirizzata al presidente della Regione, Claudio Burlando, al sindaco Marco Doria e al direttore generale della Asl 3 Corrado Bedogni. L’iniziativa si è messa in moto dopo l’incontro con l’assessore regionale alla Salute, Claudio Montaldo (nella foto), e con il direttore generale della Asl 3 Bedogni, avvenuto nella sede del Coordinamento Pianeta Quarto lo scorso 17 marzo. «La nostra preoccupazione – scrivono i famigliari – è dovuta alla notizia (riscontrabile dalle delibere che si sono succedute in questi ultimi mesi) del probabile trasferimento del Centro Alzheimer presso l’Ospedale Celesia, al capo opposto della città rispetto alla collocazione odierna nell’Ospedale di Quarto. Nonostante le ripetute sollecitazioni e i colloqui rassicuranti avuti con il direttore Bedogni – spiegano – nelle delibere resta la previsione dello spostamento al Celesia, unico trasferimento previsto di malati (infatti gli altri restano al loro posto, comprese le Direzioni, il Centro disturbi alimentari, etc.). Se così fosse, la situazione, già problematica, si aggraverebbe ulteriormente da molti punti di vista». Leggi tutto…

Un po’ di conti sul terzo valico

tavsaiaduaPer il cosiddetto terzo valico siamo ancora in attesa che il ministero diffonda un’analisi costi-benefici ufficiale. Nel frattempo, un esercizio indipendente dà risultati nettamente negativi, anche con ipotesi molto ottimistiche sia sui costi che sull’evoluzione dei traffici di merci e passeggeri.

L’ANALISI CHE NON C’È

Per uno dei grandi progetti ferroviari oggi in costruzione – il cosiddetto terzo valico della linea Tortona/Novi Ligure-Genova – non è stata presentata alcuna analisi economica, almeno a quanto ci risulta, e nemmeno è stata realizzata una molto più semplice analisi finanziaria, che evidenzi il rapporto costi-ricavi per le casse pubbliche (presumibilmente più alti di quelli della Torino-Lione, essendo il progetto tutto italiano). Sull’opportunità di quest’opera, tra l’altro, più di una volta, e anche recentemente, lo stesso amministratore delegato di Fs ha espresso perplessità.
Ci è perciò sembrato utile realizzare noi un’analisi costi-benefici del progetto e qui di seguito ne presentiamo i risultati…..leggi tutto

Comunicato su tariffe idriche

antoniosmallIn seguito a una mia interrogazione in aula di martedì scorso, ho ricevuto dall’assessore Garotta la risposta in esito ad articolo 54 PG. 94719-14 che allego.
Per prima cosa, sto predisponendo un’ulteriore richiesta per comprendere meglio cosa l’assessore intenda quando afferma che: “le procedure messe in atto dal gestore del servizio idrico prevedono una erogazione limitata della fornitura” Quanto limitata e limitata a chi?
Procedendo poi nella risposta si arriva al tema tanto discusso e a me caro delle tariffe idriche, dove si giustificano gli aumenti con il conguaglio di spese pregresse e, cito, “di investimenti strategici (nuovi depuratori) già previsti dal piano d’ambito.
Ringrazio l’assessore per la risposta data ma permangono inalterate le mie perplessità e opinioni sulla questione dell’acqua pubblica.
Risulta infatti che, nonostante quanto esplicitamente chiesto dai referendum, i gestori nel 2012 abbiano realizzato utili per oltre 20.000.000 di euro, sapientemente reindirizzati, per più della metà nelle casse di molti istituti di credito fra cui Intesa Sanpaolo, Cassa Depositi e prestiti, Unicredito, Bank of America-Merril Lynch e cioè fra le braccia della speculazione finanziaria.
Ma quelle braccia, si sa, non si accontentano mai, i genovesi, nei prossimi due anni, dovranno sborsare circa 30.000.000 di euro in più (di cui circa 17.000.000 solo per conguagliare il 2012) portando così i profitti del 2012 per i tre gestori a circa 38.000.000.
Si aggira il risultato referendario (che, lo ricordo, prevedeva l’integrale copertura dei costi attraverso le tariffe) reinserendo, oltre ad interessi passivi corrisposti a finanziatori, anche gli utili d’impresa per gli azionisti. Così in bolletta troveremo, tra le motivazioni di conguaglio previste anche le morosità oltre i due anni, le variazioni di costi dell’energia e quelli per compensare i minori volumi dei consumi rispetto a quelli presunti. Non ci basterà nemmeno risparmiare sui consumi, l’anno successivo ci aspetterebbero aumenti tariffari per compensare il mancato consumo.
Aumenti che già da anni sono una costante, basti pensare che dal 2004 ad oggi c’è stato un aumento di quasi l’80%

Antonio Bruno
capogruppo Federazione Sinistra Comune di Genova

 

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