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Archive for gennaio 2015

Lettera aperta su Expo 2015

Cari amici, il 7 febbraio si terrà a Milano un convegno su Expo.
Avviene in contemporanea alla Convention nella quale Renzi presenterà il Protocollo sul cibo.
Abbiamo steso questa lettera aperta e vi invitiamo , se non lo avete già fatto a sottoscriverla personalmente e farla sottoscrivere alle vostre associazioni e ad altri.
La lettera oltre i primi firmatari che sono anche i promotori ha raccolto molte adesioni da Luisa Morgantini a Guido viale ecc…
vi invito a farlo al più presto e se volete aggiungervi anche vostri commenti.
Vi allego la lettera e il programma del convegno.
Per adesioni gli indirizzi sono in fondo alla lettera

Grazie
Emilio Molinari

EXPO Lettera aperta

Programma Convegno 7 febbraio

Comunicato Forum Sinistra Europea

sinistra europeaNella primavera del 2012 partecipammo, come Forum Sinistra Europea, insieme ad a ltri soggetti, alla lista della Federazione della Sinistra, in una coalizione che appoggiava Marco Doria come Sindaco della città di Genova.
Ritenevamo che fosse possibile, nella stagione dei cosiddetti “sindaci arancione”, spostare/condizionare il centro-sinistra verso obiettivi che condividevamo.
Marco Doria vinse le primarie e, poi, le elezioni perché, in quanto figura al di  fuori della nomenclatura politica che aveva governato negli anni precedenti la  città, era stato percepito come “motore” in grado di mettere in atto vere politiche di partecipazione, di tutela del territorio (e, quindi, di opposizione alle Grandi Opere), di difesa dei Servizi Pubblici e di avvio di processi di ripubblicizzazione del servizio idrico, dopo la grande vittoria referendaria del 2011.
A distanza di quasi tre anni, possiamo ormai fare un bilancio abbastanza preciso  e quello che risulta evidente è che ci sono parecchi aspetti critici e contradditori.
L’esperienza di partecipazione dei Comitati per Doria, creatisi sull’onda dell’entusiasmo per la campagna elettorale, terminò precocemente dopo le elezioni, lasciando un enorme vuoto in termini di contatto tra il nuovo Sindaco e la cittadinanza. Oggi, infatti, in tutta la città si lamenta una distanza abissale con Palazzo Tursi.
Poi, iniziarono le delusioni riguardo alle politiche concrete portate avanti da Doria e la sua giunta. I segnali, infatti, non tardarono a manifestarsi: non a caso, una delle prime delibere approvate dal consiglio comunale fu il parere negativo nei confronti dell’osservazione presentata dagli Amici del Chiaravagna contro l’uso delle cave del Monte Gazzo per l’allocazione dello smarino amiantifero del Terzo Valico.
Così si arriva ad oggi. È di questi giorni l’approvazione in consiglio del mandato al Sindaco di approvare l’intero tracciato della Gronda Autostradale di Ponente, un atto in palese contraddizione con posizioni assunte in campagna elettorale (e ribadite anche in tempi successivi), che si tenta in maniera maldestra di nascondere attribuendone la responsabilità ad altri enti.
La giunta, inoltre, ha proposto una delibera dove si svendono ai privati aree della Fiera Internazionale di Genova, lasciando la porta aperta a strutture commerciali ed alle conseguenti, probabili, speculazioni.
Procede ostinatamente il progetto di tombinare il rio Penego, nella parte orientale della città, in contrasto con tutte le cautele dovute dopo le recenti alluvioni.
Il Sindaco ha, poi, recentemente confermato che non intende procedere ad alcun processo di ripubblicizzazione del servizio idrico, mentre non c’è segno di inversione di tendenza nel progressivo sfascio del trasporto pubblico, una situazione  che ha, tra l’altro, portato alla dura contrapposizione con i lavoratori, con un momento apicale nelle famose 5 giornate di lotta degli autisti AMT del novembre 2013.
Interessante, si fa per dire, anche l’esperienza della città metropolitana, dove  si è preferito – anche, purtroppo, da parte di soggetti aderenti alla c.d. lista Tsipras – scegliere la via dell’accordo con il centro-destra, piuttosto che attivare un percorso (possibilissimo) di presenza di liste civiche di sinistra e di partecipazione.
Tutto questo si inserisce in un contesto a livello nazionale dove il centro-sinistra ha ormai assunto connotati sempre meno riformabili, lanciato com’è nell’attuazione di politiche economiche e sociali che neanche la destra era riuscita a portare avanti.
È in questo quadro che, alle ultime Elezioni europee, abbiamo partecipato facendo riferimento ad una Sinistra Europea che da tempo ha rotto (in Grecia, come in Spagna e Germania) con i partiti socialdemocratici, responsabili, come e più del centro-destra, delle politiche di austerità.
Sono, quindi, maturi i tempi per uscire dalla posizione di minorità che ci ha visto, in misura sempre crescente, subalterni al centro-sinistra: utili per vincere le elezioni in coalizione, ma sostituibili o minacciati di sostituzione, quando arrivano le scadenze reali e importanti, mentre tutti gli impegni, per noi qualificanti, assunti a livello programmatico nelle campagne elettorali vengono puntualmente disattesi.
E’ per questo che dobbiamo prendere atto che le motivazioni che ci avevano portato a condividere l’esperienza della giunta Doria sono ormai venute meno e che dobbiamo lavorare – in Europa, come in Italia, come a Genova – ad una alternativa chiara e netta sia al centro-destra sia al centro-sinistra.

Per il Forum Sinistra Europea
Giuseppe Gonella
Rita Lavaggi

Altro grave incidente in via Chiaravagna e l’Amministrazione latita

camion v borzoli 1

Grave incidente questa mattina in via Chiaravagna: un camion ha investito una giovane donna, che è stato soccorsa in codice rosso. Sempre a Sestri, in via Borzoli, è morto di recente il diciottenne Alessandro Fontana, investito da un tir.
La viabilità di Borzoli-Fegino-val Chiaravagna e’ incompatibile con il transito di camion e autoarticolati.
Nonostante questo, la Civica Amministrazione si ostina ad anteporre le ragioni del profitto a quella della sicurezza.
Ricordo che a dicembre, in via Borzoli, è morto il diciottenne Alessandro Fontana, investito da un tir.
Di fronte alla proposta di interdire il passaggio di autoarticolati, fino a quando non entrera’ in funzione il collegamento tra Aeroporto e Borzoli, la C.A. ha emesso un’ordinanza per molti versi parziale e non risolutiva, come si evince dall’ultimo tragico incidente.
Non era quello che si chiedeva.
Inoltre ricordo che all’azienda Derrik e’ stata concessa un’area appositamente dedicata vicino all’aeroporto.
Nonostante cio’ l’azienda continua a utilizzare il deposito di Borzoli.
Segnalo che l’ordinanza e’ istituita solo per via Giotto, per cui i Tir potrebbero decidere di percorrere via Borzoli prendendola dal lato incrocio Via Ferri Rivarolo e viceversa.
Inoltre non e’ garantita la sicurezza per i ragazzi del Calvino visto che dalle 13 alle 14.30 i tir possono comunque passare, percorrendo Via Borzoli, da Via da Bissone e Via Chiaravagna ritrovandosi nuovamente in via Giotto a valle dei cartelli di divieto.
Il plesso scolastico di Via F.lli Coronata mantiene l’uscita dei ragazzi delle medie alle 13.30, il mercoledì l’orario di uscita delle e’ alle 13.30, le elementari e la materna statale 14.20 e la materna comunale esce alle 13.30 alle 14 …il tutto mentre l’ordinanza prevede divieto per il mercoledì dalle 15 alle 17.
Un’altra criticita’ riguarda l’entrata dei ragazzi delle scuole di via Giotto per cui al mattino dalle 7.30 alle 8.30 non esiste e nessuno vieta ad un tir di percorrere via Giotto direzione Pegli.
Infine gli stessi divieti vengono sistematicamente disattesi.
Le foto che allego sono di questa mattina dove due camion violano il divieto di passaggio dalle 730 alle 830.
camion via borzoli 2Sintesi ordinanza: in Via Borzoli (ad esclusione del tratto compreso tra il civico 186 rosso e Via Evandro Ferri con accesso ed uscita esclusivamente da Via Evandro Ferri), Via Chiaravagna, Via Da Bissone e Via Panigaro, nel periodo scolastico, il divieto di circolazione per autotreni, autoarticolati e autosnodati nelle fasce orarie 07,30/08,30 e 16,00/17,00 ad eccezione della giornata di mercoledì quando il divieto nella fascia pomeridiana ha orario 15,00/17,00″.
Divieto che si ripete tra le 23 e le 5 in Via Borzoli, Via Chiaravagna, Via Da Bissone e Via Panigaro per i mezzi con massa a pieno carico superiore a 7,5 tonnellate, “eccetto i veicoli di proprietà delle aziende che hanno sede nelle vie interessate dalle limitazioni o raggiungibili esclusivamente attraverso di esse”.
Stop ai mezzi pesanti anche in Via Giotto, nel periodo scolastico, nella fascia oraria 13,00/14,30.

Antonio Bruno
consigliere comunale Genova
Forum Sinistra Europea – FdS

Arpal chiede sospensione costruzione impianto telefonia mobile via Scarpanto

Genova: l’allargamento al centro e’ iniziato dalla città metropolitana

antoniobrunoDopo il pasticciaccio della Gronda, il Sindaco di Genova Marco Doria ha solennemente dichiarato la propria indisponibilita’ a cambiare la maggioranza che lo sostiene, ricordando il solido ancoramento al centro sinistra.
Siamo nella fase delle schermaglie.
Il Sindaco si e’ forse dimenticato che e’ al governo della citta’ metropolitana insieme a una maggioranza che va dal centro sinistra al centro destra.
Infatti la lista presentata dal centro sinistra aveva al suo interno il Sindaco Pdl di Chiavari Roberto Levaggi, il quale e’ stato nominato coordinatore (una sorte di assessorato) del gruppo di lavoro su urbanistica, lavori pubblici, trasporti, viabilita’.
Inoltre Alfonso Gioia dell’Udc e’ coordinatore del gruppo bilancio e finanze.
All’ex Sindaco di area centrista Gian Luca Buccilli sono andate le deleghe al personale.
Come si vede non si e’ dovuto aspettare il voto sulla Gronda autostradale di Ponente per verificare la sostanziale convergenza tra centro destra e centro sinistra, ma gia’ nella composizione della città metropolitana si prefiguro’ una gestione tecnocratica delle politiche di austerita’ che da sempre contrasto.

antonio bruno
consigliere comunale Genova

Che fine ha fatto la variante pro lavoratori di Esa Ote?

 Alcuni mesi fa il Consiglio Comunale di Genova ha votato all’unanimita’ un ordine del giorno in cui si impegnava la Giunta a approvare una variante urbanistica che cancellava la possibilita’ di costruire un supermercato nelle aree che andranno liberata a Sestri bassa in vista del trasferimento agli Erzelli.
Un evidente regalo alla proprieta’ Esa Ote che in cambio si era impegnata a mantenere livelli occupazionali e produzioen a Genova.
Esaote ha i conti in rosso e ha presentato un piano industriale che prevede sì 62 milioni di investimenti, ma anche 76 esuberi, il ricorso alla cassa integrazione per 120 lavoratori, l’esternalizzazione di 50 dipendenti del settore produzione, e di creare due nuove società in seno ad Esaote, una destinata ai software per gestire le immagini per gli ospedali e una all’attività di global service, che comprende l’intervento di assistenza in caso di macchinari malfunzionanti.
Un’operazione che ha messo in allarme i lavoratori.
La Rsu  di Esa Ote contesta a questo punto che nell’area dove insiste l’attuale struttura, a Sestri Ponente, sorga un centro commerciale Coop, dove l’azienda intende reinserire parte dei 76 esuberi e difende il patrimonio occupazionale e professionale di questa parte di citta’.
A tutt’oggi la conferenza dei servizi che doveva sancire il ritorno a produttivo delle aree di Sestri Ponente, vista la rottura con le organizzazioni sindacali non e’ stata perfezionata.
Chiedo che al piu’ presto l’Amministrazione Comunale prosegua negli indirizzi prodotti dal Consiglio Comunale in appoggio alla lotta dei lavoratori.

Antonio Bruno
capogruppo Federazione Sinistra Comune di Genova

Ordinanza sulla viabilita’ di via Borzoli

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