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Archive for febbraio 2015

Nuovo piano regolatore Porto di Genova: Opportunità o Incubo?

vteSi e’ aperta la discussione per approvare il nuovo piano regolatore del Porto di Genova.
L’obiettivo generale del piano, illustrato dal presidente dell’Autorità portuale Luigi Merlo, è quello di consentire al porto di Genova di vincere la scommessa con il gigantismo navale e di garantire allo scalo un altro secolo di sviluppo al passo con le esigenze del mercato e nel rispetto della sostenibilità.
Obiettivo e’ di movimentare tra i cinque e i sei milioni di teu l’anno, accogliendo navi fino a 24 mila teu. Questo attraverso processi di modernizzazione e trasformazione, quindi limitando al massimo i riempimenti a mare.
Ovviamente per esprimere un giudizio compiuto vanno anallilzzate le carte, pero’ si puo’ gia’ prendere atto che tale piano comprende alcuni riempimenti a mare per permettere l’allocazione dello smarino derivante da opere devastanti e scarsamente utili come Gronda autostradale e Terz<o Valico.
Ma l’aspetto piu’ interessante e’ l’ostinazione a perseguire un modello di sviluppo che gia’ oggi mostra la corda.
Si immagina un futuro ancora piu’ problematico dell’attuale, dove le produzioni sono delocalizzate laddove si possono sfruttare al massimo persone, anche e soprattutto minorenni, e ambiente e si prevede che i nostri territori siano piattaforme logistiche e sedi di enormi ipermercati.
Da qui l’auspicio di una aumento del commercio mondiale (ineguale e distruttivo) e la ricerca del profitto dei grandi armatori con il gigantismo navale (cosa che gia’ oggi e’ in profonda crisi).
Noi che apparteniamo a quella parte del pianeta che vorrebbe meno sfruttamento e piu’ equilibrio, piu’ produzione a chilometro zero, prendiamo atto che Un Altro Mondo Possibile si sta costruendo, faticosamente in America Latina e in Grecia, per il momento.
A fianco dei popoli e del futuro del pianeta, estranei ai profitti delle multinazionali, degli armatori, degli sfruttatori di ogni specie.

antonio bruno
consigliere comunale Genova
Forum Sinistra Europea – FdS

Proprio nella città del ministro della Guerra convegno su Articolo 11: l’Italia ripudia la guerra

mostra navale bellica

SABATO 28 FEBBRAIO, dalle ore 10 alle 13

ARTICOLO 11 : “L’ITALIA RIPUDIA LA GUERRA”
sala centrale MUSEOTEATRO – COMMENDA di PRE (2° piano), Genova

Intervengono:
avv. Waldemaro FLICK (Comitato per lo stato di diritto), guerra e Costituzione, realtà inconciliabili.
Norma BERTULLACELLI, trent’anni di lotta pacifista a Genova, dalla mostra navale bellica all’ora in silenzio per la pace.
Alfio NICOTRA, l’impegno per la pace e le alternative all’intervento nel Maghreb.
Coordina:  Antonio BRUNO, consigliere comunale – Gruppo consiliare comunale Federazione della sinistra

in collaborazione con L’ALTRA LIGURIA

Ancora NO a privatizzare i servizi pubblici a Genova

antoniobrunoMarco Doria vinse le primarie contro Marta Vincenzi e Roberta Pinotti e le elezioni comunali contro Enrico Musso e Paolo Putti perche’ fece percepire a una parte dell’elettorato di volere contrastare lo spreco delle Grandi Opere e rilanciare i Servizi Pubblici. Importante fu il suo incontro con Anne Marie Le Strat che a Parigi aveva ripubblicizzato il servizio idrico. Eravamo proprio dopo la travolgente vittoria dei referendum contro le privatizzazioni e in Consiglio molti eletti incarnavano questa speranza. Dopo il fallimento della vendita di una parte dell’AMT (grazie ai cinque giorni di lotta degli autisti), l’approvazione del progetto definitivo della Gronda Autostradale di Ponente, l’inazione verso una gestione sempre piu’ privatistica e opaca del servizio idrico da parte di Iren, e’ notizia di questi giorni la prospettiva di riprendere i processi di privatizzazione dei servizi pubblici (trasporti e rifiuti, in primo luogo).
E’ mia intenzione contrastare le politiche di austerita’ che sottendono a questa scelta, insieme a movimenti, sindacati e lavoratori.
Le alternative ci sono, sono state illustrate piu’ volte e nessuno si puo’ nascondere dietro a un dito.

antonio bruno
consigliere comunale Genova
Forum Sinistra Europea – FdS

Per assessore Dagnino la strada a mare non è una occasione per favorire il trasporto pubblico

antoniobrunoL’assessore Anna Maria Dagnino ha risposto a una mia interrogazione a risposta immediata sulle misure in favore del trasporto pubblico, dopo l’ingresso, seppure  incompleto, della strada a mare di Cornigliano.
Da piu’ parti, ma anche in diversi documenti approvati da tutti i cicli amministrativi che si sono succeduti negli ultimi venti anni, si auspicava che la nuova viabilita’ potesse essere l’occasione per riqualificare le strade all’interno di Sampierdarena e di Cornigliano.
In particolare si auspicavano viali alberati e percorsi protetti per gli autobus in strade  dedicate esclusivamente al traffico locale, dirottando il traffico pesante e quello di attraversamento sulla nuova strada a mare.
Certo, la strada non e’ terminata e mancano indispensabili collegamenti e svincoli, pero’ mi sarei aspettato che si studiassero nuove progettazioni che riqualificassero Sampierdarena e Cornigliano.
La risposta dell’assessore  rappresenta un passo indietro notevole rispetto alle aspettative di miglioramento del trasporto pubblico e di vivibilita’.
Siamo di fronte a uno scenario non auspicabile: il rischio e’ che,anche inconsapevolmente, si aggiungano nuove infrastrutture stradali che incentiveranno il traffico privato e strangoleranno quello che rimane del trasporto pubblico

antonio bruno
consigliere comunale Genova
Forum Sinistra Europea – FdS
http://www.altraliguria.it

Strada a mare di Cornigliano: perchè non funziona

antoniosmallL’apertura della strada a mare di Cornigliano ha suscitato reazioni contrastanti.
Da una parte coloro che hanno salutato questa nuova infrastruttura come risolutiva del traffico a Cornigliano e Sampierdarena.
Dall’altra chi ha criticato l’ingente spesa 70 milioni di euro per meno di due chilometri o chi ritiene che costruire una strada a sei corsie incentivi il traffico privato a scapito di quello pubblico non inquinante, oltre a un notevole impatto sul paesaggio.
La realta’ delle ore di punta ci consegna quaranta minuti di coda in uscita dal casello di Genova Aeroporto, rallentamenti in Lungomare Canepa, bus collinare verso Erzelli in ritardo di oltre mezz’ora e tir che proseguono sulla via principale della delegazione.
E’ evidente che non basta stendere un po’ di asfalto per risolvere i problemi di mobilita’.
La strada a mare sara’ anche stata inaugurata, ma NON E’ FINITA: mancano i collegamenti con il casello di Genova Aeroporto (forse neanche progettato in via definitiva) e le stesse connessioni con l’abitato sono evidentemente non adeguate.
E’ verissimo che il costo dell’opera appare sproporzionato; molto e’ dovuto all’ingente costo di bonifica delle aree ex Acciaierie.
L’accordo di programma di dismissione del ciclo del caldo decise che lo pagava la collettività e non a chi aveva inquinato per decenni.
E’ anche fondato il timore di favorire il traffico privato a scapito del pubblico (quando l’opera sara’ terminata !!!!); se si facilita l’usa di auto e moto, certamente ci sarà chi abbandonera’ autobus e treni.
La strada a mare (quando sara’ terminata per davvero) rendera’ sempre piu’ superflua la Gronda Autostradale del ponente (il traffico di attraversamento di Genova e’ solo il 20% e la Gronda va da Est a Ovest, mentre i traffici portuali percorrono l’asse nord-sud).e non penalizzera’ il trasporto pubblico, solo se via Cornigliano e molte vie di Sampierdarena saranno riservate solo al traffico locale  e riservate agli autobus.
Ma di tutto questo nonostante decine di ordini del giorno votati non c’e’ traccia e ai poteri forti che governano Regione e Comune pare non interessare nulla.
Infine, non ci starebbe male qualche arredo urbano (viale alberato?).
Sara’ pur vero che la strada a mare non deturpa piu’ di tanto un paesaggio gia’ devastato, ma sarebbe anche l’ora che nei quartieri del ponente cosi’ sfruttati si investa in bellezza e vivibilita’, non considerando gli abitanti degli “sfigati” a cui si puo’ far ingoiare di tutto.

antonio bruno
consigliere comunale Genova
Forum Sinistra Europea – FdS
http://www.altraliguria.it

Venerdì 13 febbraio: incontro per un’altra Liguria possibile

altraliguria1
Venerdì 13 febbraio alle 17,30 a San Torpete, nel cuore del centro storico di Genova, tutte le forze che si candidano come alternativa in Liguria, per cambiare il sistema di potere che la sta portando al declino, si riuniscono in un’assemblea pubblica per convergere su un programma di governo.
Questa assemblea non segna solo una discontinuità con il centrodestra e il centrosinistra che, negli ultimi vent’anni, hanno amministrato la Liguria portandola alla soglia del disastro: segna un’alterità. Noi siamo radicalmente altro rispetto alla politica che ha smesso di ascoltare i cittadini.
Introdotti dal nostro ospite, don Paolo Farinella, i lavori si svolgeranno così:

– Mauro Barberis confronterà il Libro bianco di Controvento e il libro della Comunità di San Torpete “L’Italia che vogliamo.
Ripartire dalla Liguria”
– tre esponenti (ancora da indicare) illustreranno, rispettivamente, le proposte qualificanti del Movimento Cinque Stelle, della Rete a Sinistra e dell’Altra Liguria
– Michela Costa concluderà gli interventi programmati, mostrando i denominatori comuni sui quali fondare un a concreta alternativa per il governo regionale.
Si lascerà quindi la parola ai cittadini che vorranno intervenire, speriamo numerosi.

Come diceva un orgoglioso ragazzo ligure, detto il Balilla: “Che l’inse?”.
Volete che incominciamo?

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Cari Amici e Amiche, Innamorati della Liguria,

sono particolarmente onorato di potere ospitare nella chiesa di San Torpete in Piazza San Giorgio il giorno venerdì 13 febbraio 2015 alle ore 17,30 l’assemblea, per ora informale, di quanti vogliono tentare con tutte le forze di “Ripartire dalla Liguria” in occasione delle prossime elezioni regionali.
Non si tratta di fare solo un programma o una lista in cui candidare questo o quello: tutti gli studi sulla Liguria sono disastrosi e le previsioni angoscianti.
Le alluvioni degli ultimi anni segnano, anzi impongono, uno spartiacque tra “prima” e “poi”.
Occorre un sussulto di orgoglio, un salto di qualità. Occorre riprendere il nostro diritto sovrano di intervenire, di pretendere che si faccia Politica e si realizzi un progetto che abbia come obiettivo la Liguria fragile e i suoi abitanti, tutti gli abitanti, senza esclusione di alcuno.
Oggi abbiamo la responsabilità di essere gli apripista di un percorso che può andare lontano se tutti gli attori fanno uno, due, tre, dieci passi indietro… per permettere alla Politica di fare un passo da gigante in avanti.
In questi mesi diversi gruppi di semplici cittadini si sono trovati nel silenzio a riflettere e impegnarsi senza pretesa di posti, cariche o emolumenti.
C’è ancora chi crede fortemente che la Politica sia servizio alla collettività da svolgere, come prescrive la Costituzione “con disciplina e onore”.
Mentre noi ci riuniamo per traguardare orizzonti nuovi, guidati dal sentimento etico che davvero un’alternativa per la Liguria è possibile, il 40% degli aventi diritto ormai si disinteressa della politichetta di partiti e partitini.
Mi auguro che all’incontro partecipino tante persone animate dal desiderio di “salvare la Liguria” destinata al peggio.
Vogliamo, possiamo cambiare il corso della Storia ligure ed essere esempio di una nuova Liberazione, anche a livello nazionale.
Perciò propongo l’invito qui allegato.
Divulgate più che potete, come potete e ancora oltre.
Un caloroso e ardimentoso arrivederci a San Torpete.

Paolo Farinella, prete

«Un uomo/una donna che non s’interessa alle questioni politiche, noi lo consideriamo non quieto, ma inutile » Pericle 461 a.C (Tucidide, Guerra del Peloponneso, II, 40)

Podemos – La sinistra spagnola oltre la sinistra

podemos

VENERDI’ 6 FEBBRAIO, ore 17.15
presso la libreria Finisterre
Piazza dei Truogoli di S. Brigida a Genova
presentazione del libro:
PODEMOS
la sinistra spagnola oltre la sinistra
di Matteo Pucciarelli e Giacomo Russo Spena
Edizioni Alegre
il co-autore del libro e giornalista di ‘Micromega’, Giacomo Russo Spena parlerà del fenomeno politico di Podemos, presiederà l’incontro la giornalista Teresa Tacchella

Il libro: Matteo Pucciarelli (giornalista di ‘la Repubblica’) e Giacomo Russo Spena (giornalista di ‘Micromega’) raccontano quella che è stata la sorpresa delle ultime elezioni europee in Spagna: Podemos, il raggruppamento che si prefigge di andare oltre la sinistra. Oggi i sondaggi segnalano Podemos come la prima forza politica del paese.
Podemos nasce dalla rivolta contro la casta, ma soprattutto dall’onda lunga del movimento degli indignados. Il suo gruppo dirigente proviene per formazione e cultura dal variegato mondo della sinistra radicale, e in Europa ha deciso di stare con il gruppo di Alexis Tsipras, di cui condividono il programma anti-austerity. Il suo leader Pablo Iglesias Turriòn, 36 anni, figlio di un’avvocatessa e di un docente di storia, -detto ‘el coleta’ (il codino)- respinge per sé e per il suo partito la definizione di sinistra, in ogni caso, alla contrapposizione tradizionale preferisce quella basso contro alto, democrazia contro oligarchia, cittadini contro casta e forse anche in questo ricorda un po’ il M5S.

L’incontro è promosso dall’associazione l’Altra Liguria

Podemos. La sinistra spagnola oltre la sinistra
Matteo Pucciarelli – Giacomo Russo Spena
Edizioni Alegre (2014), pp. 128 – € 12,00

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