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Archive for maggio 2015

4 miliardi di finanziamenti non utilizzati, 340 milioni bloccati dentro la FILSE

altraligCOMUNICATO STAMPA

“E’ insopportabile che nel 2013 la Finanziaria della Regione Liguria (FILSE) non abbia investito oltre 340 milioni di euro nell’economia ligure” è la denuncia di Antonio Bruno, candidato alla Presidenza della Regione Liguria per Progetto Altra Liguria.

“La Filse ha preferito investire i fondi (oltre 319 milioni di euro) in attività finanziarie” sottolinea Roberto Melone, candidato per Progetto Altra Liguria in provincia di Savona “speculazioni andate a cattivo fine, visto che l’interesse semplice annuo è stato dello 0,09 % scarso. Inoltre la Filse ha perso circa 3 Milioni nelle proprie Partecipate.”

“La Regione Liguria ha restituito allo Stato e alla UE finanziamenti non utilizzati per 4.109.370,38 € ed è anche per questo che rileviamo la necessità di mandare a casa chi ha gestito la Liguria in questi anni” sono le conclusioni del candidato di Progetto Altra Liguria
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DAL BILANCIO DELLA FILSE AL 31/12/2013
Osservazioni (pag 36 del bilancio ) Nello Stato Patrimoniale:
Voce 20 : altri crediti 247.000.667€
Voce 30 : crediti verso enti finanziari 29.522.566€
Voce 50 : obbligazioni ed altri titoli a redditi fisso 35.206.940€
Voce 60: azioni e quote altri titoli a reddito variabile 3.615.881€
Per un totale di Investimenti Produttivi di Interessi Attivi corrispondenti ad un TOTALE di 315.346.055€
Nel Conto Economico risulta:
Voce 10 : interessi attivi e proventi assimilati:225.954€
Voce 20 : Dividendi e altri proventi :3.203€
Voce 40 : profitti da operazioni finanziarie :53.373€
Per un TOTALE di 282.530€.
3) Da pag. 102 a pag. 196 del Bilancio 2013, viene elencata la Gestione dei Fondi affidati alla FILSE, da cui risulta:
Ammontare dei Fondi disponibili al 13/12/2013 : 340.599.424€ ( pag. 74-76 = 358.553.731€ da Stato Patrimoniale ) ( pag. 102-196 = 343.992.726€ da Analisi Gestione singoli fondi)
Contributi erogato nel 2013 : 75.976.090€ ( pag.102-196)
4) Osservazione:
Spese di gestione ( Decurtate dalle disponibilità dei Fondi Amministrati) 4.994.678€
( pag.102- 196 Analisi Gestione Singoli fondi)
5) Osservazione:
A pag.160 (al punto 50) ( Turismo) si nota la dicitura” Svalutazione Titoli “ per un ammontare di
– 99.100€ FRUTTO di un CATTIVO INVESTIMENTO.
6) Domanda:
pag.8 Giacenza di cassa al 01/01/2014 : 50.000.000 €
pag.80 U.P.B. 18.111 – Restituzione allo Stato e alla UE di finanziamenti non utilizzati
cassa : 4.109.370,38 €

Se vinceremo cancelleremo la gronda

altraligOggi il direttore generale del Ministero delle Infrastrutture  dovrebbe firmare il decreto che sancisce l’autorizzazione dei lavori per la Gronda Autostradale di Ponente e quindi la conferenza dei servizi.
E’ una brutta notizia per le valli genovesi e anche per la mobilita’ dell’intera Liguria.
Un nuovo tratto autostradale che intercettera’ solo il 20 per cento del traffico del nodo genovese, devastando valli e torrenti (previsti piloni negli alvei).
Un progetto in antitesi con le indicazioni della Comunità Europea che prevede la diminuzione del traffico privato su gomma per salvaguardare ambiente e salute.
Si conclude una tappa iniziata con il voto favorevole del consiglio comunale di Genova che ha dato il mandato al Sindaco di Genova Marco Doria di andare in conferenza dei servizi per approvare il progetto.
Questo con il voto di consiglieri comunali che oggi aderiscono a Rete A Sinistra.
Progetto Altra Liguria si opporra’ nelle istituzioni e nel territorio a questa opera.
Ci impegniamo a ritirare la firma dalla conferenza dei servizi nel caso avessimo i consensi sufficienti.

Antonio Bruno

Davide contro Golia: e in Liguria?

antonioterzovalicoSalutiamo con entusiasmo l’ottimo risultato di Podemos alle amministrative spagnole.
Il movimento spagnolo, che nel Parlamento Europeo aderisce alla Sinistra Europea, si pone come alternativa alle oligarchie finanziarie che sostengono centro sinistra e centro destra, socialisti e conservatori.
Anche Progetto Altra Liguria tenta di percorrere questa strada, assumendo come centrali la lotta a povertà, precarietà e esclusione, la riconversione eco-socialista dell’economia in grado di produrre lavoro per tutte/i e il miglioramento dei servizi pubblici contrastando le politiche di privatizzazione e austerita’.
“Davide ha vinto contro Golia”, cosi’ ha commentato la candidata sindaco Ada Colau che ha raccolto la maggioranza dei voti a Barcellona.
Che possa succedere anche in Liguria Domenica Prossima.

Antonio Bruno

Progetto Altra Liguria con i pensionati contro il Governo Renzi “fellone”

altraligIl decreto pensioni approvato dal Consiglio dei Ministri viola il pronunciamento della Corte Costituzionale (30 aprile 2015) che dichiara illegittimo il blocco delle rivalutazioni delle pensioni per il biennio 2012-2013.
Il governo decide di risarcire i pensionati con 500 euro in media una tantum per le pensioni comprese tra 1500 e 3200 euro, sborsando 2 dei 18 miliardi dovuti secondo la Consulta.
E’ un atto grave che alimenta la sfiducia nelle istituzioni. I governi non rispettano ne’ la volonta’ popolare (vedi il NO alle privatizzazioni del referendum del giugno 2011), ne’ importanti istituzioni.
E poi si parla di anti politica.
Renzi sostiene che non ci sono i soldi e incassa gli applausi dell’Europa (centro destra e centro sinistra uniti) che applaude all’austerita’.
Si taglino i fondi per le spese militari, per le missioni militari all’estero, per le Grandi Opere inutili e devastanti, per l’appoggio alla finanza globale, per gli sprechi degli oligarchi.
Siamo a fianco dei pensionati che lottano contro questo sopruso

Antonio Bruno candidato Progetto Altra Liguria alla Presidenza del Consiglio Regionale Ligure

Aderisco alla richiesta di impegnarmi a contrastare il glifosato

Aderisco alla richiesta di impegnarmi a contrastare il glifosato

L’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro ( organo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità-OMS), in data 23 marzo 2015, ha classificalo l’erbicida glifosato come probabile cancerogeno per l’uomo.
Questo erbicida, oltre ad essere componente essenziale dei semi OGM e quindi delle coltivazioni OGM extraUE di mais e soia , materie prime importate massicciamente in Italia ed Europa ad uso mangime animale, è ampiamente usato in Italia per uso agricolo ( disseccante per cereali e viti ecc) e altri usi (prati giardini, bordi delle strade), da parte di civili e anche di molte Amministrazioni Pubbliche.
Non sorprende quindi che, ove venga ricercato lo si ritrovi assai presente nelle acque, soprattutto in quelle superficiali ( vedi Rapporto ISPRA 2014 sui pesticidi nelle Acque).
E’ vergognoso che finora questo erbicida sia stato monitorato solo in Regione Lombardia, ma persistere in questo sarebbe più che vergognoso, diventerebbe certamente colpa grave e negazione di fatto del principio di precauzione vigente in Italia ed Europa.

I sottoscritti, in vista delle prossime elezioni del 31 Maggio 2015, vi chiedono quindi un preciso impegno su :
1- obbligare la Regione Liguria a iniziare da subito a monitorare il glifosato nelle acque superficiali e profonde della Regione

2- che la Regione Liguria faccia pressione perchè il governo italiano bandisca il glifosato, come già richiesto dalle seguenti 17 organizzazioni (Aiab, Associazione per l’Agricoltura Biodinamica, FAI, Federbio, Firab, Italia Nostra, ISDE – Medici per l’ambiente, Legambiente, Lipu, PAN Italia, Slowfood, Terra Nuova, Touring Club Italiano, Associazione Pro Natura, SIEP, UpBio, WWF.) ,e come ha già fatto il Parlamento dell’Olanda,

3-che la Regione Liguria faccia pressione sul Governo italiano affinchè si obblighi la Commissione UE a bocciare la riautorizzazione del glifosato, autorizzazione che scade a fine 2015

Antonio Bruno, candidato alla presidenza della Regione Liguria per la lista Progetto Altra Liguria

Pagano si schiera con Antonio Bruno

Pagano, candidato mancato, si schiera con Antonio Bruno

pagano con bruno

Acquasola, j’accuse di Legambiente

acquasolaDa Repubblica Genova

Acquasola, j’accuse di legambiente
Parco Acquasola, attacco ai nuovi fan

“Chiedano scusa, ammettano che si erano sbagliati e diano il loro contributo per pagare gli avvocati che hanno salvato l’Acquasola, noi li paghiamo dal 2003”. E scatenato, Andrea Agostini, presidente del Circolo Nuova Ecologia di Legambiente, storico leader del comitato che dai primi anni Ottanta ha combattuto contro la trasformazione del parco dell’Acquasola in parcheggio. Alla vigilia dell’inizio dei lavori del Comune per ripristinare l’antico parco ottocentesco. Agostini sale sui platani, come un tempo, e tira le pietre.

Acquasola, j’accuse di Legambiente
Lo storico leader Andrea Agostini chiede gesti concreti all’associazione che vuol riportare i cigni nei giardini “Visto che prima erano favorevoli al parcheggio, chiedano scusa e partecipino alle spese per le cause legali”
MICHELA BOMPANI

Chiedano scusa, ammettano che si erano sbagliati e mettano il loro contributo per pagare gli avvocati che hanno salvato l’Acquasola, noi li paghiamo dal 2003″. E scatenato, Andrea Agostini, presidente del Circolo Nuova Ecologia di Legambiente, storico leader del comitato che dai primi anni Ottanta ha combattuto contro la trasformazione del parco dell’Acquasola in parcheggio. Alla vigilia dell’inizio dei lavori del Comune per ripristinare l’antico parco ottocentesco, con la promenade sui bastioni e il laghetto con le papere, e il chiosco con area picnic rinnovato, attacca: “Bene il Comune, ma ce l’ha i soldi? L’assessore Porcile aveva votato per il parcheggio”. E nel giorno, oggi, in cui la nuova associazione “This is Genova” ha organizzato una festa per mostrare come sarà la nuovaAcquasola, Agostini sale sui platani, come un tempo, e tira le pietre.
Agostini, cosa non le torna le va?
“Se si fa qualcosa per l’Acquasola va bene, che facciano una festa va benissimo, quante ne abbiamo fatte noi, con il comitato: l’Acquasola è di tutti. Resta un fatto però, che chiamerei “onestà intellettuale”: buona parte di quelli che organizzano la festa di “This is Genova” erano favorevoli al parcheggio. Tutti lor signori, quando si trattava di pagare per sostenere i molti processi che abbiamo dovuto affrontare per salvare davvero il parco, stavano zitti”.
Hanno cambiato idea?
“Credo che per onestà intellettuale dovrebbero innanzitutto, prima di organizzare qualsiasi festa, chiedere scusa. E dire “ci siamo sbagliati a sostenere la realizzazione del parcheggio”. E mi aspetto un bell’assegno da loro”.
Quanti soldi avete speso tra ricorsi al Tar, Consiglio di Stato, processi e parcelle di avvocati?
“Non saprei il totale, è dal 2003 che combattiamo anche nelle aule, direi diverse migliaia di euro. E non sono mica finite le battaglie. Ricordo che attualmente si stanno ancora svolgendo un processo penale, che coinvolge molte persone, e un ricorso alla Corte dei Conti in cui sono coinvolti l’ex assessore Gabrielli, la sovrintendenza, alcuni funzionari del Comune”.
L’ex assessore all’urbanistica. Bruno Gabrielli, dice che con il parcheggio si sarebbe finanziato il restyling del parco.
“Mi rendo conto che per lui l’Acquasola è un progetto del cuore, lui è stato il primo, quando ancora era solo professore universitario, a fare un progetto di parcheggio per l’Acquasola. Erano gli anni Ottanta. Eppure già allora i residenti e le associazioni ambientaliste glielo avevano bocciato, ma lui è uomo di cuore e l’ha rilanciato e sostenuto quando è diventato assessore”.
Ora però il nuovo assessore all’ambiente del Comune, Italo Porcile, ha annunciato il progetto di rinascita dell’Acquasola.
“Ma anche Porcile, Pd, ha votato per fare il parcheggio. E lui, essendo uomo intelligente e competente, chieda prima di tutti scusa. Spero si sia davvero ricreduto . Mi pare che abbia intenzioni serie. Ma c’è solo un modo per capirlo”. Quale?
“Tra poco meno di un mese la giunta porterà in consiglio comunale il Piano triennale dei lavori pubblici. Al di là dei 300.000 euro, che Tursi ha da parte dalle Colombiane, basterà vedere se Porcile ha messo nel piano triennale un impegno economico e progettuale sull’Acquasola. Se non ci sarà avranno detto bugie. Per le amministrazioni parlano delibere e finanziamenti, tutto il resto è campagna elettorale”.

Michela Bompani
Repubblica Genova

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