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Archive for luglio 2015

Tavola Rotonda su Piano Industriale-Finanziario AMIU

Mercoledì 29 luglio 2015 ore 17-20

Sala CAP via Albertazzi 3r

GENOVA

TAVOLA ROTONDA

su Piano Industriale-Finanziario AMIU

17,00-17,30 introduzione di Enzo Favoino su Strategia Rifiuti Zero

17,30- 19,00 tavola rotonda sui temi:

  • Raccolta differenziata e strategia rifiuti zero
  • Impianti di trattamento (valorizzazione organico, chiusura del ciclo)
  • Forma societaria (privatizzazione, finanziamenti)

modera Mauro Solari del Coordinamento GCR, partecipano:

-Enzo Favoino, Movimento LIP RifiutiZero, ZeroWasteItaly
-Federico Valerio, Coordinamento ligure GCR
-Italo Porcile, Assessore Ambiente Comune di Genova
-Enrico Pignone, Consigliere metropolitano Ge delega rifiuti
-Marco Castagna, Presidente AMIU spa

19,00 – 19,30 dibattito con interventi del pubblico

19,30 – 19,45 conclusioni Renata Vela, referente Coordinamento GCR

Info http://gcrliguria.wordpress.com

Nuova delibera sull’impiantistica del ciclo dei rifiuti

antonioterzovalicoLa Giunta Doria porta una nuova delibera sull’impiantistica del ciclo dei rifiuti. Ci si adegua a obiettivi di raccolta differenziata inferiori a quelli di legge (65%). Infatti prevede al 2016 il 50%. Al momento siamo al 33%: Inoltre, prevede un impianto di trattamento dell’organico da raccolta differenziata di 60.000 tonnellate/ANNO (il 12%) con capacità modulare espandibile fino a 90.000 t/a(18%) quindi ben inferiore al consueto 30%. Inoltre, un impianto per il trattamento del residuo secco di 200.000 ton/anno. (il 40%) quindi impianti che sottendono una raccolta differenziata ben inferiore a obiettivi di legge che ci condannano a pagare ogni anno 2,8 milioni di euro all’anno di Eco tassa . Delibera non condivisibile.

Antonio Bruno

Un piaga a Genova: Suicidi per sfratto

antoniobrunoQuestion time al Consiglio Comunale Genova 21 luglio 2015

5 giorni fa una persona di sessantasei anni si è lanciato dalla finestra di una casa popolare nella quale viveva da cinquanta anni. Da tempo gli avevano staccato le utenze. E quella mattina sarebbe stato sfrattato. Questo nostro concittadino era solo. Senza soldi.
Un mese fa, a Staglieno, una storia simile: un disoccupato si era impiccato nella casa nel giorno in cui anche a lui avrebbero notificato lo sfratto.
La Regione Liguria ha approvato una legge, e il consiglio comunale di Genova lo sta recependo, in cui si inasprisce la lotta ai morosi.
Tranne poi cercare di riparare con la morosità incolpevole.
L’assessore comunale al Sociale Emanuela Fracassi ha previsto un fondo di solidarietà da 671 mila euro, per cui sarà possibile fare richiesta fino al 31 ottobre 2015.
E’ evidente che questo non basta, il sistema non funziona.
Perche’ se i suicidi di Sestri e Staglieno fossero stati ricchi che si fingevano poveri, allora andavano curati dalla salute mentale.
In caso contrario erano morosi incolpevoli e non andavano sfrattati.
Sono questi gli effetti della sottomissione alla logica della finanza e della tecnocrazia.
Infine chiedo
1) quali impegni hanno fatto seguito all’ordine del gfiorno approvato dal CC il 30 settembre 2014, che impegnava la Giunta ad intervenire presso le aziende partecipate per un piano di intervento straordinario di interventi miranti ad un piano straordinario anche in relazione dell’edilizia abitativa pubblica
2) come intende SPIM, proprietaria dell’alloggio di Sestri dove si è consumato il tragico avvenimento, utilizzare gli alloggi di cui ancora dispone -una volta tornati liberi-per mitigare il disagio abitativo, senza ridursi soltanto ad un ruolo di intermediazione e di svendita dei propri alloggi
3) quali verifiche sulla reale situazione economica degli inquilini di alloggi pubblici (compresi quelli di SPIM, oltrechè quelli di ARTE e Comune) vengono assunte prima di effettuare sfratti; non bastando la dichiarazione (un pò pilatesca) che quelli non si erano rivolti ai Servizi Sociale, giacchè è noto che spesso -chi precipita in una condizione di miseria- vive la cosa con vergogna e non sempre è disposto a rivolgersi all’Ente Pubblico per chiedere aiuto
4) quali iniziative vuole assumere il Comune rispetto alla vergogna di 20.000 alloggi di privati vuoti in città.
Insieme ai movimenti sociali che si sono incontrati in Bolivia con Jose’ Bergoglio “Respingiamo gli sgomberi forzati .. qualsiasi tipo di persecuzione giudiziaria contro chi lotta per una casa per la sua famiglia, perché riteniamo che l’abitazione sia un diritto umano fondamentale che deve avere carattere universale. Esigiamo politiche pubbliche partecipative che garantiscano il diritto alla casa”

Antonio Bruno

Iren aiuta Amiu o Amiu salva Iren?

antonioterzovalicoLeggiamo sulla stampa il pressing dei poteri forti per fondere Amiu nella Multiutility Iren. La motivazione sarebbe la necessità dell’azienda che gestisce i rifiuti a Genova di finanziamenti per l’impiantistica (compostaggi, biodigestori, separatori secco umido etc) e per la messa in sicurezza della discarica di Scarpino. Nobile intento se non fosse che proviene da chi in questi anni ha gestito il ciclo dei rifiuti in modo da condannarci a pagare quasi 3 milioni di euro per la bassa raccolta differenziata e a trovarci impreparati di fronte alla prevedibile chiusura di Scarpino. Sorge un dubbio: e’ Iren che deve salvare Amiu o e’ l’ingresso della multiutility nel ciclo dei rifiuti genovese che permette di ammortizzare scelte sbagliate del passato (inceneritori di Torino e Parma quasi vuoti e rigassificatore di Livorno) e limitare l’indebitamento altissimo ?
Siamo di fronte a un triste deja vu: per abbindolare sindacati e opinione pubblica e sindacati qualcuno propone di vendere solo il 49 % delle azioni di Amiu, come se la stessa esperienza di Iren (i comuni al 51%) non avesse insegnato che fondi speculativi e banche espropriano cittadini e consigli anche con una percentuale non maggioritaria. Tanto e’ vero che spesso Doria invita alla cautela nel criticare Iren perché potrebbe causare un abbassamento del titolo.
Ci fosse una maggioranza che avesse a cuore i bisogni di cittadini e lavoratori, cercherebbe fondi in Europa, pretenderebbe che lo stato provvedesse alla bonifica di scarpino non cederebbe la gestione dei rifiuti a fondi basati alle isole caiman e alle banche onnivore.

Antonio Bruno

Scarpino, la delibera in commissione
Fusione Iren-Amiu
Testo ciclo rifiuti

Da Genova 2001 ad Atene 2015

g82001Da Genova 2001 ad Atene 2015
Movimenti. Tsipras fu tra i primi a sperimentare la brutalità della nostra polizia. Ora Syriza ha il genoma dei Social Forum

Si torna a Genova, a 14 anni dal G8, e si pensa alla Gre­cia, luogo sim­bolo del col­lasso di un sistema che aggre­di­sce con fero­cia chi lo con­te­sta e lo punge nei suoi punti più deli­cati, il defi­cit di demo­cra­zia e la sot­to­mis­sione alle prio­rità della finanza spe­cu­la­tiva internazionale.
C’è un filo che lega Genova 2001 con Atene 2015: quanto avve­nuto in Gre­cia è una per­fetta rap­pre­sen­ta­zione dei peg­giori sce­nari ana­liz­zati e denun­ciati dal movi­mento dei movi­menti nei Forum di Porto Ale­gre e durante le gior­nate del G8.
Ale­xis Tsi­pras e il governo di Syriza stanno spe­ri­men­tando sulla pro­pria pelle, non sol­tanto la pre­po­tenza del governo Mer­kel e la mio­pia della Com­mis­sione euro­pea, quanto il domi­nio della finanza spe­cu­la­tiva, che non risponde delle pro­prie azioni ad alcuno stato e, anzi, sot­to­mette ai pro­pri inte­ressi i governi nazio­nali, spesso costruiti a pro­pria imma­gine e somi­glianza, come abbiamo spe­ri­men­tato anche in Ita­lia.
Oggi, rispetto al 2001, dob­biamo aggior­nare le cifre di que­sto domi­nio e dire — con i dati del Cre­dit Suisse — che l’8,7 per cento (non più il 10 per cento) della popo­la­zione mon­diale con­trolla l’82 per cento delle ric­chezze del pia­neta; e più pre­ci­sa­mente che quell’8,7 per cento di popo­la­zione esprime il potere di qual­che cen­ti­naio di fondi finan­ziari e di mul­ti­na­zio­nali che con­trol­lano il ciclo vitale dell’umanità. Leggi tutto…

Documento finale dell’incontro mondiale dei movimenti sociali con Papa Francesco in Bolivia

Carta di Santa Cruz
Documento finale dell’incontro mondiale dei movimenti sociali con Papa Francesco in Bolivia
(Santa cruz de la sierra,7/8/9 luglio 2015)

Dopo tre giorni di discussioni, l’incontro Mondiale del Movimenti Popolari ha elaborato il suo documento finale. Hanno partecipato all’evento circa 1500 persone di organizzazioni di 40 paesi. Gli assi dei dibattiti avvenuti tra 7 e 9 luglio sono stati: Terra, Casa e Lavoro. Sintesi di papa Francesco dei diritti fondamentali per i quali i movimenti sociali devono lottare.
Francesco ha partecipato all’incontro giovedi 9 luglio. Nel suo discorso ai partecipanti ha chiesto perseveranza nell’impegno di lotta per cambiamenti strutturali e ha affermato che sono urgenti trasformazioni profonde. E’ stata la seconda volta che il Papa ha incontrato i movimenti popolari (la prima è stata nell’ottobre 2014, in Vaticano).
Le risoluzioni finali dell’Incontro, definite Carta di Santa Cruz, sostengono nella stessa linea di Francesco il superamento di un “modello sociale, politico, economico e culturale in cui mercato e denaro si sono convertiti nei regolatori delle relazioni umane a tutti i livelli”. Oltre a questo, la Carta affronta la preoccupazione per il degrado ambientale. Leggi tutto…

Park Dante

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