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Archive for agosto 2015

La casa comune per la giustizia sociale e ambientale

laudatoLa casa comune per la giustizia sociale e ambientale
Riflessioni a partire dall’Enciclica Laudato si’ di Papa Francesco

Lunedì 7 settembre 2015 ore 17,30
Genova, Salone di Casa della Giovane
piazza Santa Sabina 4

intervengono
don Marino Poggi (direttore Caritas Diocesana Genova)
Lorenzo Guadagnucci (giornalista, collaboratore di Altraeconomia)
Giorgio Riolo (Rete delle Alternative)

Coordina Antonio Bruno (consigliere comunale)

organizzano Rete delle Alternative, Forum Sinistra Europea Genova, Gruppo Consiliare FdS Comune Genova

Vedi volantino

3 Province fuori legge: ripubblicizziamo l’acqua

acquaLe notizie secondo cui entro il 30 settembre 2015 Genova, Savona e Imperia debbano rifare le procedure di riaffidamento del servizio idrico integrato apre un piccolo spiraglio per ripubblicizzare il servizio idrico e quindi rispettare  la volonta’ referendaria della maggioranza degli aventi diritti al voto in Liguria.-
Infatti, per quanto riguarda la provincia di GENOVA l’ostacolo tecnico maggiore era che la gestione del servizio idrico integrato e’ stato affidato per 30 anni senza alcuna gara a Mediterranea delle Acque (societa’ del gruppo Iren OGGI a MAGGIORANZA PRIVATA) nel 2008.
Ogni scelta di gestione pubblica avrebbe dovuto passare sotto le forche caudine del pagamento degli indennizzi a chi aveva la gestione del servizio fino al 2038.
Oggi questo ostacolo non c’e’ piu’.
La citta’ metropolitana e gli enti locali che la costituiscono si trovano di fronte alla scelta di affidare a un soggetto di diritto pubblico (consorzio dei comuni ad esempio) o bandire una gara per un soggetto interamente privato come previsto dalla Comunita’ Europea.
oggi LA CITTA’ METROPOLITANA e’ gestita da un accordo trasversale che da Forza Italia a Sel, fuori dal consiglio a causa del fortissimo sbarramento per la presentazione delle liste il movimento 5 stelle e la sinistra, ma se crescesse un forte movimento forse i notabili che gestiscono in maniera tecnocratica la citta’ metropolitana potrebbero ricordarsi del mandato popolare del13 giugno 2011.

Antonio Bruno

AMIANTO A CRAVASCO: COCIV PAGA ARPAL A CHE GIOCO GIOCHIAMO?

antonioterzovalicoAMIANTO A CRAVASCO: COCIV PAGA ARPAL A CHE GIOCO GIOCHIAMO?

Durante gli scavi del cantiere TAV di Cravasco e’ stato ritrovato amianto: secondo quanto dichiarato dagli abitanti il Cociv ha allertato gli Enti competenti con un certo ritardo; la Sindaco di Campomorone è parsa evasiva e inerte.
Al di là della dubbia utilità dell’opera (costata oltre 6 miliardi di euro per collegare Fegino a Rivalta Bormida) è evidente che gli Enti Locali siano molto determinati con i deboli (come due suicidi per sfratto hanno dimostrato) e molto accondiscendenti con i poteri finanziari.
Arriviamo al punto che Arpal Liguria effettua i controlli, sui cantieri dell’area genovese, finanziata dalla stessa Cociv che realizza l’opera.
Non vorrei che fosse vero che, come sostengono i dipendenti della Città Metropolitana, i controlli siano diventati più blandi da quando il controllato paga il controllore!

Il Capogruppo F.d.S.
Antonio Bruno

Documento ufficiale del Global Footprint Network

Documento ufficiale del Global Footprint Network per il 13 agosto 2015, giorno del superamento-supersfruttamento delle capacità rigenerative naturali su scala annuale del pianeta.

Delibera Gronda: Pazzesca ignoranza della Geografia e della Geometria

nogrondaCi sono molte cose da dire su questa delibera della regione Liguria, ma….

“2. Gronda – In secondo luogo è essenziale la realizzazione della gronda autostradale che consente al porto di Genova di avviare i traffici sulle direttrici verticali.”

è paradossale perchè la gronda andrebbe da est a ovest (direttrice orizzontale), mentre i traffici sono da nord a Sud (direttrice verticale).

Pazzesca ignoranza della Geografia e della Geometria.

Antonio Bruno

Centro sinistra a Genova, solo ritualita’. A quando un’Alternativa?

antonioterzovalicoLa settimana scorsa si e’ svolta una riunione di maggioranza di centro sinistra del Comune di Genova.
Quello che so lo conosco dai resoconti giornalistici.
Non faccio piu’ parte di quella maggioranza, dopo l’approvazione della Gronda Autostradale di Ponente, il sostegno alla Tav Fegino-Rivalta (Terzo Valico), l’accettazione delle politiche di austerità, la rassegnazione (quando non proprio l’approvazione) degli sfratti da case pubbliche, che hanno portato due persone a suicidarsi poco prima che lo sfratto fosse eseguito.
Di solito a un anno e mezzo dal rinnovo del consiglio, la Giunta inizia a spendere quel “tesoretto” accumulato dai tagli negli anni precedenti, per terminare il suo mandato con un po’ di manutenzioni, qualche piccola opera nei quartieri.
Anche la Giunta Doria non si sottrae a questo espediente, che, se negli anni scorsi, poteva aver avuto un minimo impatto sulle elezioni successive, a partire dalla Giunta Vincenzi non ha piu’ alcun effetto.
Apprendo da media che alcuni hanno chiesto una sorta di Leopolda, un incontro seminariale per cercare di rinsaldare la maggioranza (non conosco la reazione del Sindaco), altri cercano di far valere il proprio appoggio in cambio di qualche operetta per il proprio elettorato o di qualche posto di responsabilita’.
Niente di sorprendente, anche questo e’ un rituale di fine mandato.
Segnalo solamente la distanza di tutto ciò dal vivere quotidiano delle persone.
Poverta’ che aumenta, solitudine che dilaga, disperazione che si diffonde, sono fattori che non paiono aver alcun impatto sulle politiche del centro sinistra genovese.
Solo un’alternativa che mettesse al primo posto questi problemi puo’ contrastare il vento nazista che sta soffiando dalla Padania.
Gli astensionisti, gli elettori di Cinque Stelle e delle Sinistre dovrebbero rendersene conto.

Antonio Bruno

 

A maggioranza Doria approva una discutibile Delibera sui rifiuti

differenziataLa delibera del nuovo ciclo dei rifiuti del comune di Genova e’ contro la legge che prevedeva il raggiungimento della raccolta differenziata almeno al 65% nel 2012. Ribadisce che tale obiettivo  si raggiungerebbe tra 5 anni.
Infatti NON PREVEDE ALCUN PASSAGGIO ALLA TARIFFAZIONE PUNTUALE, sottostima la produzione di organico da raccolta differenziata, sovrastima la raccolta dell’indifferenziato e prevede, di fronte all’inettitudine possibile dell’amministrazione, la  privatizzazione dell’AMIU e il possibile conferimento negli inceneritori piemontesi e emiliani di Iren, come da emendamento del Partito Democratico votato anche da Udc, Lista Doria, Possibile-Rete a sinistra, gruppo misto.
E’ pur vero che non si parla piu’ di inceneritore ma ormai questo e’ un obiettivo condiviso persino dal presidente della regione liguria il forzista Toti e quindi ci si aspetterebbe di piu’ da un’amministrazione moderna.

Antonio Bruno

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