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Archive for settembre 2015

Odg contro patto stabilità

Odg proposto da Antonio Bruno ed approvato all’unanimità

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Inceneritore e gronda riemergono nell’audizione dell’energy manager

notavgrondaAudizione energy manager ing. Diego Calandrino in Commissione consiliare comune Genova:

di critico emerge che, per diminuire le emissioni in gas in atmosfera, si sta studiando (pag. 24) impianto di produzione energia elettrica (ma non il biogas, quindi inceneritore?) e un parco fotovoltaico (detto a voce il parco starebbe a pagina 26 come prescrizione A5 del decreto di VIA alla Gronda autostradale di Ponente) vicino all’aeroporto in compensazione della costruzione della Gronda autostradale di Ponente. Insomma …..

Antonio Bruno

Doria si esprima contro il disegno di legge illiberale del governo Renzi

g8Il Governo sta coinvolgendo i sindaci delle città metropolitane nell’ennesimo disegno di legge per la sicurezza. Si prevede l’impunita’ per le forze dell’ordine, a cui si impone un codice di identificazione del reparto di appartenenza e non un riconoscimento certo dell’operatore di sicurezza che interviene, mentre, invece, si prevede il carcere ai manifestanti che rendono difficoltoso il riconoscimento tramite caschi o altro.
Chiedo al Sindaco di Genova Marco Doria di esprimere un forte parere contrario a questo disegno di legge che perpetua la repressione contro i movimenti di lotta e mantiene l’impunita’ agli operatori di sicurezza che si rendessero protagonisti di violenze come nel luglio 2001 a Genova.

Antonio Bruno

Amianto nel terzo valico a Genova, ed a Stella l’amianto non c’è più?

terzo valicoChe ci fosse amianto nelle terre del Terzo valico lo dicevano vari comitati genovesi: oggi è certezza! I risultati delle analisi effettuate dall’Arpal evidenziano che la concentrazione di amianto é ampiamente fuorilegge: 1,7 grammi ogni chilo di terra-roccia estratta dagli scavi quasi il doppio del limite consentito che è di 1,0 grammi per ogni chilo, che è la soglia “naturale”, la quantità che non desta grandi apprensioni.
Lunedì mattina l’Arpal consegnerà il rapporto ufficiale, accompagnato da tutta la documentazione al procuratore capo Michele Di Lecce, che da alcune settimane, ha deciso di seguire, in prima persona, questa vertenza.Il nostro comitato ha sollevato più di una volta il problema dell’amianto nelle terre che dal terzo valico sono state stoccate nella discarica di Stella.
La discarica non si chiama così, ma si chiama rimodellamento di una valletta. Comunque si chiami il risultato non cambia: ha accolto molti metri cubi di terre del terzo valico. Ma la nostra segnalazione non è mai stata presa granchè in considerazione. Perchè?
L’Arpal Savonese dovrebbe o non dovrebbe occuparsi di questi problemi? L’Arpal Savonese dovrebbe o non dovrebbe occuparsi anche della salute dei cittadini savonesi? L’Arpal Savonese dovrebbe o non dovrebbe occuparsi anche delle terre di scavo dell’Aurelia bis ad Albisola? A noi risulta che il mercurio è stato trovato nelle terre di scavo del’Aurelia bis di Albisola perchè la “Maersk” ha fatto fare analisi preliminari prima di accettare le terre.
Un punto di domanda molto semplice: se a Genova amianto ce n’è in abbondanza e le terre di scavo sono venute a Stella, l’amianto s’è perso per strada? O semplicemente in quelle terre “stranamente” amianto non ce n’era? E’ possibile solo eventualmente la seconda ipotesi, però perchè Maersk controlla ed Arpal Savona no?
A Savona la Procura della Repubblica seguirà i problemi di inquinamento del savonese quali quelli dell’eventuale amianto nella discarica di Stella, visto che Arpal savonese non se ne interessa? Speriamo! Noi non facciamo nessun esposto alla Procura della Repubblica: credo che alla Procura dovrebbe bastare leggere i giornali!

Comitato Casello Albamare
il Presidente
Paolo Forzano

A PROPOSITO DELLA PRESUNTA RIQUALIFICAZIONE DELL’AREA DELL’EX OSPEDALE PSICHIATRICO DI QUARTO

andreaA PROPOSITO DELLA PRESUNTA RIQUALIFICAZIONE DELL’AREA DELL’EX OSPEDALE PSICHIATRICO DI QUARTO

La riqualificazione dell’area di Quarto
Negli ultimi anni, il dibattito sulla riqualificazione della struttura che ospitava l’Ospedale Psichiatrico, ha assunto una notevole rilevanza anche a livello nazionale.

Andrea Giuseppe Augusto Agostini l’intervento di riqualificazione a quarto è uno dei più limpidi esempi di sostegno pubblico alla speculazione privata.

Una delle ragioni addotte è la difesa degli ultimi, ma sono proprio gli ultimi i primi ad essere colpiti. I malati di alzhaimer per cui a quarto si è costruita una struttura di grande eccellenza nei servizi pubblici sono stati trasferitiu al chiappetto, un’area privata della curia , non attezzata per quele patologie, gravemente problematica per l’accesso dei parenti con mezzi pubblici e anche con auto private dove più olte le autombulanze non hanno potuto arrivare causa restingimenti della via ( che verrà allargata nei prossimi anni anche con la prevista concessione a costruire in un area limitrofa ancora un uso spregiudicato dei poveracci per favorire la speculazione.

inoltre la prevista edificazione nei 5000 mq del parco di quarto con alberi ad alto fusto priverà la città di un polmone verde molto significativo e pubblico insieme coi 3000 metri dell’area nord del parco destinati a box.

vorrei anche sapere come la pubblica amministrazione ha calcolato il saldo co2 nell’area a fronte delle prescrizioni della regione per un aumento di aree pubbliche verdi facilmente accessibili, qui 8000 mq passano ai privati per interventi cementificatori

vorrei anche sapere quanto il comune abbia stimato l aumento di traffico e di gas venefici in presenza di strutture pubbliche , scuole ospedali e ambulatori e come intenda pareggiare i conti visto che in zona non esistono altre aree verdi pubbliche e le strade sono già ora particolarmente congestionate.

vorrei sapere come l’amministrazione intenda soddisfare la nuova domanda di servizi alla persona scuole, asili, assistenza ad anziani aree di commercio di prossimità, mezzi di trasporto pubblico in una situazione già altamente congestionata e con l’aggiunta del previsto trasferimento degli ambulatori di via bainsizza

e infine vorrei sapere come delle persone di sinistra si siano riuscite a fare abbindolare dalla direzione urbanistica del comune di Genova votando un progetto a tutto favore dei re del mattone e gravemente lesivo della qualità della vita di tutta la città e degli ultimi che raccontano ( ma il voto li smentisce) di voler difendere ( ue, dormiglioni li hanno già trasferiti subito dopo che avete votato e voi tutti zitti )

Inquietante

Andrea Agostini Legambiente

Presidio per l’acqua pubblica

acquadollaroOggi partecipero’ al presidio per l’acqua pubblica organizzato dal comitato genovese acqua bene comune.
Sono passati piu’ di 4 anni dal referendum in cui la maggioranza degli italiani aventi diritto al voto (e dei liguri, e dei genovesi) hanno espresso la volonta’ di non svendere i servizi pubblici alle logiche del profitto (per poche multinazionali) e del mercato. Oggi quella volonta’ e’ stata calpestata dal governo Italiano e, rimanendo nella nostra citta’, dal Sindaco Marco Doria e dalla sua maggioranza di centro sinistra che hanno smentito clamorosamente le promesse elettorali. Non e’ iniziata alcuna riflessione e alcun studio per preparare la ripubblicizzazione del servizio idrico integrato.
I profitti per i fondi speculativi sono aumentati. Le tariffe sono aumentate.
La gestione tecnocratica oscura la trasparenza dovuta a servizi di questa importanza.
Il Consiglio comunale di Genova e’ distratto e poco interessato.
Tutto il potere sui servizi pubblici viene spostato verso la citta’ metropolitana.
E’ notizia di ieri che dopo il servizio idrico e quello dei rifiuti, sara’ la citta’ metropolitana a gestire il trasporto pubblico della Provincia.
La citta’ metropolitana e’ un ente di secondo livello, eletto dai consigli comunali e non dal popolo; gestito da una maggioranza che va da Forza Italia a Sel, passando per Udc, Pd e lista Doria.
Un ente senza fondi (durante le tappe genovesi del Giro d’Italia sono state asfaltate le strade in discesa e non le salite….).
Le liste civiche, la Sinistra e il Movimento 5 Stelle sono assenti, a causa di un’altissima soglia di sbarramento per la presentazione dele liste che avrebbe potuto essere superata solo se i 5 Stelle avessero acconsentito a una lista comune.

Per questi motivi saro’ presente al presidio del Comitato Acqua Bene Comune a de Ferrari.

Antonio Bruno

Arrivano 20 milioni dallo Stato ma ne possiamo spendere solo 3

antonio2smallLa discussione di una variazione di bilancio nel Consiglio Comunale di Genova ha assunto contorni paradossali.
Il Governo si era impegnato a rimborsare i comuni dell’ammontare della tassa sulla prima casa quando fu temporaneamente abolita. Ora a fronte di 27 milioni di mancato introito per la città di Genova, il Governo ne rimborsa solo 20! Ma non finisce qui. Dei 20 che arrivano una parte (8 milioni) sono accantonati perche’ il Bilancio preventivo aveva previsto 48 milioni di proventi derivanti dalle multe che certamente non verranno tutti incassati. Inoltre il Governo ha deciso che queste entrate non vanno considerate nel patto di stabilità, mentre gli impeighi di questi fondi SI! Questo significa legare le mani al Comune.
Infatti il funzionamento del patto di stabilità interno può essere semplificato in questo modo: nel bilancio annuale dell’ente, le entrate e le uscite devono essere perfettamente pari. Tanto entra, tanto esce. Se diminuiscono le uscite, devono diminuire anche le entrate. Quindi se le entrate (badate bene solo le entrate) sono escluse dal patto di stabilita’ e le uscite no, allora (visto le ingenti spese per le alluvioni) non e’ possibile spendere tutti i soldi arrivati, ma solo 6 milioni!!!
Il Governo ti da 20 milioni e tu ne puoi spendere solo 3! E’ un delirio!
Il Comune che sfora il patto l’anno successivo non può più accendere mutui per investimenti, non puo’ assumere nuovo personale, di fatto si contrae la spesa mensile riducendo servizi pubblici, oltre a possibili responsabilità contabili per gli stessi amministratori. Per la cronaca, la giunta prevede di spendere questi 3 milioni prevalentemente per i servizi sociali, proposta criticata in aula da consigliere PD che si chiede se non sia meglio sostenere le imprese.

Antonio Bruno

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