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Ordinanza traffico. Doria non faccia il gioco delle tre tavolette

antoniosmallIl 30 dicembre 2015 il Sindaco di Genova Marco Doria ha firmato un’ordinanza per la “Limitazione della circolazione nell’ambito del territorio genovese per alcune tipologie di veicoli al fine di prevenire e ridurre l’inquinamento atmosferico a tutela della salute pubblica.”
L’ordinanza segnala che nel territorio comunale ci sono pesanti insediamenti specificate come “significative componenti emissive” (aeroporto, centrale Enel, porto, autostrade e cantieri delle grandi opere, N.B.: dimentica il polo petrolchimico e gli impianti di stoccaggio petrolifero di Multedo e Fegino ndr.) ma che su essi la Civica Amministrazione non avrebbe competenze essendo individuate dalla Città Metropolitana (N.B. di cui il Sindaco di Genova Marco Doria è Presidente …).
Pertanto il Sindaco di Genova, dopo aver constatato il superamento dei limiti di legge per le polveri sottili si concentra esclusivamente sul traffico cittadino ordinando il divieto per i veicoli EURO 1 e EURO 2 dal 1 febbraio 2016 nel centro città, dal 1 giugno 2016 a tutto il territorio comunale, mentre da l1 ottobre 2016 viene vietata la circolazione dei veicoli EURO 3 nel centro città.
Non appaiono chiari i motivi dello scadenziario; probabilmente rispondono alla necessità di diluire i provvedimenti come misura legata al consenso sociale, piuttosto che alla tutela sanitaria.

Alcuni commenti:

– non intervenire per limitare l’inquinamento prodotto da Grandi Opere, impianti petroliferi e petrolchimici, Attività Portuali (comprese emissioni delle navi), Aeroporto è un simpatico “gioco delle tre carte”.
A mio avviso il Sindaco può intervenire in qualità di Ufficiale del Governo, pur tuttavia, se così non fosse , non sfugge a un consigliere comunale minimamente informato che il Sindaco di Genova Marco Doria è anche Presidente della Città Metropolitana e, pertanto puo’ intervenire avvalendosi di questa seconda carica, solo lo volesse.
– vietare l’ingresso a veicoli inquinanti è doveroso; le alzate di scudi di alcune organizzazioni corporative sono francamente insostenibili.
Il provedimento diventa però un modo di colpire le classi meno ricche (i poveri non si possono permettere i veicoli…) senza che venga aumentata l’offerta di servizio pubblico.
Al contrario, continua la rassegnazione dell’Amministrazione di Centro Sinistra verso la progressiva riduzione di servizi pubblici.
Non si fa alcuna richiesta verso Regione e Governo di aumentare gli stanziamenti in queto settore e non si attuano interventi a costo quasi zero, come le corsie riservate agli autobus.
L’Amministrazione Doria si distingue per una progressiva diminuzione di questi percorsi, fino ad arrivare a prevedere il non pagamento delle aree Blu e Azzurre per facilitare il trasporto privato (e anche l’inquinamento prodotto) durante i primi giorni di saldo.

Siamo di fronte, pertanto, a provvedimenti non incisivi, dettati più dal rispetto burocratico di norme decise in altro luogo, che dalla volontà di preservare la salute pubblica dei genovesi.

Antonio Bruno

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