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Retata Terzo Valico: solo mele marce o anche sistema immorale e degenerato?

tavsaiaduaLa retata che ha coinvolto i vertici del Cociv, il consorzio che costruisce il Terzo Valico,dovrebbe far riflettere politici e opinione pubblica, intossicati da una faziosa campagna assolutoria.
Il centro sinistra locale (sia nella variante Pd che in Rete a Sinistra) sta zitto.
La Destra (direttamente coinvolta nel basso Piemonte nei Comitati SI TAV fortemente infiltrati) e il Governo  invocano tempi rapidi per i processi.
Come se il problema fosse di qualche mela marcia che va scartata.
Invece e’ proprio la nascita del Terzo valico che è ammorbata.
Come descrive il magistrato del caso Moro Ferdinando Imposimato, la Tav Genova – Milano viene concepita per  “far tornare i conti” nel sistema tangentizio degli anni novanta.
Al Cociv viene assegnata l’opera senza gara, pochi giorni prima l’entrata in vigore di una direttiva comunitaria che l’avrebbe imposta.
Il progetto NON è stato sottoposto a Valutazione Ambientale Strategica perchè aprioristicamente e ideologicamente i governi di centro destra e centro sinistra hanno deciso che è un’opera di interesse nazionale !
E’ chiaro che la stessa genesi di questo progetto è fortemente condizionata da poteri anche illegali e pesantemente coinvolta in processi che niente hanno a che fare con trasparenza, buon governo, democrazia.
Si sceglie di sprecare miliardi di denaro pubblico per favorire poteri finanziari speculativi.
Alla politica il compito (ben retribuito in termini di consenso politico) di ripetere all’infinito la ineluttabilità di un’opera dannosa.
Alle amministrazioni il compito di girarsi dall’altra parte, quando i cittadini chiedono controlli sulla propria salute, favorendo scavi, usi di cave, concedendo deroghe al codice della strada per far passare i camion dove non potrebbero mai passare come nel Ponente e in particolare in Val Varenna..
Il collegamento Genova – Milano diventa Fegino – Tortona, costa quanto la ricostruzione della città di Gaza dopo i raids israeliani (6, 2 miliardi di euro).
I lavori per costruire le gallerie, dove passerebbe il treno, non sono ancora iniziati.
E’ per questo che chiediamo di fermare il progetto e dirottare quei miliardi verso opere piu’ utili in particolare nell’ammodernamento delle linee esistenti che porterebbero agli stessi risultati in termini trasportistici con meno spreco di denaro pubblico.

Antonio Bruno

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Categorie:Comunicati stampa
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