Archivio

Archivio dell'autore

Liberismo e barbarie. Governo smonta Valutazione Impatto Ambientale. Pubblicato oggi dlgs.

Ambiente: il nuovo art.18 di Renzi e Gentiloni. Liberismo e barbarie. Governo smonta Valutazione Impatto Ambientale. Pubblicato oggi dlgs.

Con il decreto legislativo sulla VIA pubblicato oggi in Gazzetta Ufficiale il governo smonta le procedure di Valutazione di Impatto Ambientale.
Come accaduto per il lavoro anche le norme a tutela dell’ambiente sono oggetto di un attacco sistematico da parte del PD. Per una coincidenza assai simbolica è nell’articolo 18 del decreto che troviamo una norma con cui PD e alleati centristi esprimono la propria impostazione iperliberista che vede nelle regole che delimitano l’esercizio dell’attività imprenditoriale un ostacolo da distruggere.
In sostanza la VIA viene neutralizzata dato che viene introdotta la possibilità di farla in sanatoria. Una procedura che per motivi evidenti ha natura preventiva diventa per legge aggirabile.
Chiunque si sia occupato di tutela della salute, dell’ambiente, del paesaggio, del patrimonio storico leggendo il vergognoso comma 3 dell’Art.18 si può rendere conto degli effetti devastanti che produrrà questa norma degna di Trump.
Le imprese potranno realizzare i loro progetti “senza la previa sottoposizione al procedimento di verifica”. In caso ci si accorga che manca la VIA invece di bloccare le opere la si potrà fare in sanatoria.
Cioè prima si produce un danno irreparabile e poi facciamo al massimo qualche multa che le imprese avranno già messo in preventivo in caso di controlli. Inquinatori e cementificatori staranno già brindando.
Come denuncia il Forum Abruzzese dei Movimenti per l’Acqua nel decreto viene anche previsto che per le nomine nei comitati VIA non saranno più necessarie procedure concorsuali e quindi aumenterà ancor di più l’arbitrario controllo della politica che non dovrà neanche far finta di tenere conto delle competenze.
Il nostro paese ha sofferto per la carenza di controlli non certo per un eccesso.
Quanto a liberismo e barbarie il PD oggi non è secondo a Berlusconi e la buona educazione di Gentiloni serve solo a rendere meno irritante la politica di destra dei questo governo.
Mobilitiamoci in tutto il paese contro questa porcheria.

Maurizio Acerbo, segretario nazionale Rifondazione Comunista – Sinistra Europea

Categorie:Uncategorized

Municipi: no alla politica con il cappello in mano

Il disperato appello dei candidati presidenti del Pd in alcuni municipi genovesi è molto significativo per come questa area politica abbia interiorizzato una gestione tecnocratica, burocratica e sottoposta ai dettami dei poteri forti della cosa pubblica.
Il municipio avrebbe la sua funzione di accompagnare le scelte politiche neoliberiste costituendo un’interfaccia con i cittadini da tenere buoni con  l’elargizione di qualche spicciolo a associazioni territoriali politicamente omogenee, la difesa del decoro (come le panchine anti poveri in bassa val bisagno), la sicurezza (incrementando l’insicurezza percepita attraverso la diffusione di paranoia e paura nonostante i micro-reati siano calati a detta della questura e della prefettura), questo o quel marciapiede o giardinetto.
Le grandi scelte vanno accompagnate e nascoste da una cortina fumogena di fuffa e melassa.
Oppressività degli speculatori portuali, l’inquinamento diffusa, la povertà causata anche dall’inutilizzo di immense aree dismesse votate alla rendita, le devastazioni territoriali come Gronda e Terzo Valico, la necessità di riconversioni sociali e produttive verso un’economia condivisa, circolare e sostenibile sono tematiche assenti, di cui la politica non deve occuparsi.
E’ necessaria un’altra Politica: non attaccata all’esistente, non mendicante posticini di potere, che non si attardi piagnucolante ad aspettare le bricciole che il potere concede.
Se partiti che hanno stesso programma e medesime miserie non riescono a mettersi d’accordo non è un problema di chi vuole costruire un’alternativa.
Ci sarebbe stato un Commissario e poi nuove elezioni.
Adesso è solo una apparente calma e “gestione delle miserie”, prima che la collera degli oppressi li travolga.
Noi siamo contro!

Davide Ghiglione, segretario provinciale PRC
Antonio Bruno, Forum Sinistra Europea

Categorie:Uncategorized

NON gettiamoci via, cerchiamo il meglio: Dichiarazione di voto Bilancio Previsionale 2017

NB: Questo è l’ultimo post del gruppo Federazione della Sinistra del Comune di Genova
—————————————————————————————-

Signor Sindaco, Signor Presidente del Consiglio, cari consiglieri,

Non possiamo votare a favore di questo bilancio perchè avete bocciato le nostre proposte: impegno contro le politiche di austerità che soffocano gli enti locali, impegni finanziari a favore del risanamento idrogeologico della discarica di Scarpino, dei servizi sociali, del trasporto pubblico, dell’emergenza abitativa.

I Comuni hanno una ricchezza su cui da tempo puntano i grandi interessi finanziari e immobiliari: territorio, patrimonio pubblico, beni comuni e servizi (571 miliardi di euro), da immettere sul mercato  attraverso la trappola del debito e la gabbia del patto di stabilità e del pareggio di bilancio.

Nonostante i Comuni partecipino per non più del 2 % all’intero ammontare de ldebit complessivo, il Governo ha preteso ai Comuni – tra tagli ai trasferimenti e patto di stabilità – 1.650 miliardi del 2009 ai 16.655 miliardi del 2015.
Si usa lo shock del debito per scaricarne i costi sugli enti locali e sulle comunità territoriali per costringerle alla privatizzazione dei beni comuni.

E siamo passivi: perché paghiamo  interessi sul debito così alti quando il costo del denaro per il sistema bancario è a tasso quasi negativo? .
Inoltre il Parlamento ha introdotto gli sponsor per finanziare assunzioni impedite dal patto di stabilità, primo psso verso processi di privatizzazione e precarizzazione anche in questo campo.

Ai Sindaci cosa rimane se  tutti i servizi pubblici, e persino prestazioni lavorative comunali, sono stati privatizzati con multiutility e sponsor?
Minniti e Orlando ci hanno pensato: una stella sul petto, un vigile urbano con pistola nella fondina al fianco, e via per la città alla ricerca di mendicanti, marginali, profughi o semplicemente poveri.

Non è questa situazione che speravo 27 anni fa nel mio ingresso in politica.

Oggi al termine di questa esperienza mi permetto, sommessamente, di dare un consiglio.

Non lasciamoci incasellare. Vanno bene giardini sotto casa, cooperative, progetti sociali, centri di aggregazione.
Ma finché non mettiamo in discussione la politica saimo tollerati.
Non dobbiamo ridurci a un carro mascherato per contenere gli scarti del sistema, che non mette in discussione l’economia e i poteri forti.
Difendiamo la democrazia quando contestiamo, mettiamo in discussione le decisioni assunte
Siamo chiamati  a rivitalizzare, a rifondare le democrazie che stanno attraversando una vera crisi.
Non cadiamo nella tentazione di ridurci ad attori secondari o, peggio, a meri amministratori della miseria esistente.

Finisco salutando una grande persona che andra’ in pensione il mese prossimo: Carla Pedrazzi.
Una figura importante per il consiglio comunale di Genova, un aiuto per tutti noi, un punto di riferimento.

Termino augurando a tutti noi una grande buona onda, come dicono in Sudamerica.

Antonio Bruno

Bilancio Comune Genova: proposte per incrementare servizi sociali, salvare AMIU pubblica, intervenire nei quartieri collinari

Presentiamo alcuni emendamenti ai documenti sugli investimenti e sulla spesa corrente del Comune di Genova.

– Chiediamo di spostare investimenti non prioritari (Blueprint, Metro, Jean Nouvelle Fiera Genova, interventi su piscine) 120 milioni di euro in tre anni per risanare il dissesto idrogeologico della discarica di Scarpino, principale motivo delle difficolta’ economiche di AMIU

– Proponiamo di diminuire di 4 milioni gli ingenti stanziamenti per Ordine Pubblico e Sicurezza per investire negli interventi dei soggetti a rischio Esclusione Sociale e nel Trasporto Pubblico.

Queste sono le proposte principali, ma ce ne sono altre su cui i gruppi consiliari possono convergere.
Meno paranoia securitaria e piu’ servizi sociali, meno investimenti speculativi e piu’ sicurezza idrogeologica e, soprattutto, niente privatizzazione di AMIU e AMT.

 

Antonio Bruno

odg Bilancio per disobbedire al pareggio di bilancio

Il Ministero chiede di cercare amianto in tutto il materiale scavato, Cociv lo fa solo in un piccola parte

question time

il Ministero chiede di cercare amianto in tutto il materiale scavato, Cociv lo fa solo in un piccola parte.

Il direttore piemontese dell’Arpa, Angelo Robotto, ad Alessandria, durante l’incontro voluto dal commissario straordinario della Grande Opera, Iolanda Romano, nell’istituto Nervi-Fermi, ha confermato i timori sulla correttezza sostanziale delle procedure sull’amianto del Terzo valico;
Secondo Robotto, il Cociv, per verificare la presenza di amianto nelle rocce scavate nell’Appennino, continua a impiegare il metodo che, secondo i tecnici dell’Arpa, ha margini di errore che possono arrivare al 98% e non applica invece il metodo stabilito nel 2015 dal ministero dell’Ambiente e proposto proprio dall’Arpa per avere maggiori garanzie, denominato “Amianto totale” proprio perché cerca la fibra killer in tutto il campione di roccia e non solo in una minima parte.
Il ministero recepì la richiesta con una determina del settembre 2015 che imponeva le nuove regole al Cociv, addirittura ribadite nel marzo dello scorso anno ma, non si sa come, il consorzio decapitato dalle inchiesta giudiziarie nell’autunno scorso, continua a fare come meglio ritiene, poiché il nuovo metodo metterebbe probabilmente a rischio la fattibilità dell’opera e i suoi costi.
Visto che anche a Genova il consorzio Cociv adotta le stesse procedure, portando in giro per la città materiale proveniente da rocce amiantifere come Val Polcevera, Ponente cittadino (Pegli in particolare) e Val Varenna chiedo di fermare i cantieri e procedere a approfondimenti in ordine alla sicurezza sanitaria della popolazione, almeno fino all’adozione del metodo adottato dal Ministero con cui si cerca l’amianto in tutto il campione di roccia e non solo in una minima parte del prodotto estratto.

Antonio Bruno

Incontro pubblico sull’aggregazione Amiu-Iren Ambiente 22/4/2017

In attesa che la delibera di aggregazione Amiu-Iren Ambiente torni in Sala Rossa per la terza volta, il 2 e il 3 maggio insieme al bilancio, i comitati che da anni si battono contro la svendita dei servizi pubblici alle multiutility si sono incontrati sabato a Palazzo Tursi per fare il punto sulla situazione delle partecipate nel Nord Italia, anche in vista dell’incorporazione in Iren di ACAM La Spezia.

 

Categorie:Amiu Tag:, ,
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: