Archive

Archive for the ‘Acqua’ Category

Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua: Iniziativa a Genova contro Aggregazione Amiu Iren

AMT, AMIU, ATP, IREN, ASTER, MENSE SCOLASTICHE, OSPEDALI E SANITA’ NO ALLA PRIVATIZZAZIONE !!!

Priv

BASTA CON IL “GRANDE INGANNO”:

IL PUBBLICO PUO’ FAR MEGLIO

IL PRIVATO SEGUE I PROPRI INTERESSI !!!

ORGANIZZIAMO UN GRANDE MOVIMENTO DI LOTTA

Con la connivenza di Istituzioni e Forze Politiche avanza la svendita delle Aziende Partecipate genovesi ai privati. 

La vogliono Banche, Unione Europea, Renzi, ministro Madia e il Comune si adegua.

Sappiamo che la Privatizzazione non è la soluzione, dopo anni di dogma neoliberista, ne osserviamo gli effetti:

–         danneggia i lavoratori interessati (licenziamenti, precarizzazione e carichi di lavoro sempre più pesanti),

–         penalizza i cittadini (peggioramento della qualità dei servizi e tariffe più alte), tradisce il pronunciamento di 27 milioni di cittadini nel referendum del 2011

–          toglie alla città un’importante opportunità per ridisegnare la sua attività economica sul piano occupazionale e ambientale.       

La città ne deve parlare per individuare alternative immediate e realistiche e organizzare un vasto movimento di lotta che può fermare questo scempio.

I CONSIGLIERI COMUNALI  Antonio Bruno e Giampiero Pastorino

Invitano  i cittadini, i lavoratori del settore, i sindacati, le forze politiche, associazioni e collettivi a un incontro

LUNEDI 23 MAGGIO 2016

SALA GIUNTA NUOVA CONSIGLIO COMUNALE DI GENOVA

PALAZZO TURSI, V. GARIBALDI ORE 17.00

Scarica volantino

Privatizzazioni: proposta di tre delibere di iniziativa popolare

benicomuniPrivatizzazioni: proposta di tre delibere di iniziativa popolare con relazione di accompagnamento

Attac Genova – Associazione Comitato Acquasola – Comitato Acqua Bene Comune Genova – Comitato per la protezione del Bosco Pelato – Comitato contro la cementificazione di Terralba – Comitato Gestione Corretta Rifiuti Genova – Gruppo per la riqualificazione dell’ex mercato di Corso Sardegna – Associazione Amici di Ponte Carrega – Medici per l’Ambiente Liguria….

Con questa iniziativa dei genovesi si attivano e permettono a strati più ampi di cittadini e residenti di far sentire la loro voce. Una voce che:
• esige una vera democrazia, in cui la rappresentanza non soffochi la formazione e l’espressione della volontà popolare sulle scelte strategiche per le comunità;
• si esprime per una gestione pubblica e partecipativa dei beni comuni, condizione per l’esistenza stessa della comunità…..

Scarica il documento

Mobilitarsi contro l’aumento delle tariffe acqua e la privatizzazione servizio idrico

acquadollaroCi tocca conoscere dall’agenzia di rating Moody’s sapere che sono arrivo nuovi rincari per la bolletta dell’acqua. Dovrebbero scattare con l’inizio del prossimo anno, con l’introduzione del nuovo periodo regolatorio del sistema idrico, che verrà aggiornato dall’Autorità per l’Energia.
Secondo gli analisti della società «la nuova regolamentazione rifletterà quella di altri settori regolati come le reti elettriche e del gas e quindi vedrà incrementi tariffari automatici (già nell’ordine del 4-5% nel biennio 2013-2015) e garantiti per coloro che investiranno nell’efficientamento dei costi e nel miglioramento del servizio».
Moody’s sostiene che “la nuova regolamentazione favorirà il profilo di credito delle principali utility italiane attive in questo settore, per esempio Acea, Hera, Acquedotto Pugliese e Iren”. Questo significa – sempre secondo Moody’s – che con la certezza di una remunerazione migliore per gli investimenti “le aziende del settore potranno godere di un aumento dei ricavi e dei flussi di cassa”.
Tutto ciò e’ inaccettabile e in contrasto con la volonta’ degli italiani che nel giugno 2011 hanno votato perché le opere di efficentamento della rete siano a carico della fiscalità generale e non venga remunerato il capitale investito.
Dal 2004 al 2014 le tariffe dell’acqua sono aumentate mediamente del 95,8%. E’ un aumento triplo rispetto al rincaro medio dei prezzi dei paesi dell’Eurozona, che si aggira nello stesso periodo attorno al 35 per cento.
Pur depurata dal dato dell’inflazione l’aumento reale è stato del 74,7%, a un ritmo medio del 7,5% annuo.
E’ necessario alzare la testa e ribellarsi a questa ingiustizia.

Antonio Bruno

Presidio per l’acqua pubblica

acquadollaroOggi partecipero’ al presidio per l’acqua pubblica organizzato dal comitato genovese acqua bene comune.
Sono passati piu’ di 4 anni dal referendum in cui la maggioranza degli italiani aventi diritto al voto (e dei liguri, e dei genovesi) hanno espresso la volonta’ di non svendere i servizi pubblici alle logiche del profitto (per poche multinazionali) e del mercato. Oggi quella volonta’ e’ stata calpestata dal governo Italiano e, rimanendo nella nostra citta’, dal Sindaco Marco Doria e dalla sua maggioranza di centro sinistra che hanno smentito clamorosamente le promesse elettorali. Non e’ iniziata alcuna riflessione e alcun studio per preparare la ripubblicizzazione del servizio idrico integrato.
I profitti per i fondi speculativi sono aumentati. Le tariffe sono aumentate.
La gestione tecnocratica oscura la trasparenza dovuta a servizi di questa importanza.
Il Consiglio comunale di Genova e’ distratto e poco interessato.
Tutto il potere sui servizi pubblici viene spostato verso la citta’ metropolitana.
E’ notizia di ieri che dopo il servizio idrico e quello dei rifiuti, sara’ la citta’ metropolitana a gestire il trasporto pubblico della Provincia.
La citta’ metropolitana e’ un ente di secondo livello, eletto dai consigli comunali e non dal popolo; gestito da una maggioranza che va da Forza Italia a Sel, passando per Udc, Pd e lista Doria.
Un ente senza fondi (durante le tappe genovesi del Giro d’Italia sono state asfaltate le strade in discesa e non le salite….).
Le liste civiche, la Sinistra e il Movimento 5 Stelle sono assenti, a causa di un’altissima soglia di sbarramento per la presentazione dele liste che avrebbe potuto essere superata solo se i 5 Stelle avessero acconsentito a una lista comune.

Per questi motivi saro’ presente al presidio del Comitato Acqua Bene Comune a de Ferrari.

Antonio Bruno

3 Province fuori legge: ripubblicizziamo l’acqua

acquaLe notizie secondo cui entro il 30 settembre 2015 Genova, Savona e Imperia debbano rifare le procedure di riaffidamento del servizio idrico integrato apre un piccolo spiraglio per ripubblicizzare il servizio idrico e quindi rispettare  la volonta’ referendaria della maggioranza degli aventi diritti al voto in Liguria.-
Infatti, per quanto riguarda la provincia di GENOVA l’ostacolo tecnico maggiore era che la gestione del servizio idrico integrato e’ stato affidato per 30 anni senza alcuna gara a Mediterranea delle Acque (societa’ del gruppo Iren OGGI a MAGGIORANZA PRIVATA) nel 2008.
Ogni scelta di gestione pubblica avrebbe dovuto passare sotto le forche caudine del pagamento degli indennizzi a chi aveva la gestione del servizio fino al 2038.
Oggi questo ostacolo non c’e’ piu’.
La citta’ metropolitana e gli enti locali che la costituiscono si trovano di fronte alla scelta di affidare a un soggetto di diritto pubblico (consorzio dei comuni ad esempio) o bandire una gara per un soggetto interamente privato come previsto dalla Comunita’ Europea.
oggi LA CITTA’ METROPOLITANA e’ gestita da un accordo trasversale che da Forza Italia a Sel, fuori dal consiglio a causa del fortissimo sbarramento per la presentazione delle liste il movimento 5 stelle e la sinistra, ma se crescesse un forte movimento forse i notabili che gestiscono in maniera tecnocratica la citta’ metropolitana potrebbero ricordarsi del mandato popolare del13 giugno 2011.

Antonio Bruno

Acqua: profitti gestori mai così alti, violata la legge

acquadollaroGentile Signor/a,

ci permettiamo di segnalarle alcuni fatti poco noti al grande pubblico:

1. nel 2013 i profitti dei gestori del servizio idrico genovese hanno segnato un record assoluto: oltre 23 milioni di utili netti! E la semestrale di Iren SpA presenta risultati, per il ramo idrico, in ulteriore crescita. L’Autorità per l’Energia e il Gas asserisce che il nuovo metodo tariffario si propone solo di coprire i costi del servizio, rispettando la legge attualmente in vigore per effetto del voto referendario: ma allora da dove vengono questi profitti, in crescita di anno in anno dal 2010 ? I dati presi dai bilanci delle società di gestione e da documenti dell’ATO indicano due fattori concomitanti: tariffe ben più favorevoli al gestore della precedente; caduta o ristagno degli investimenti;

2. i maggiore gestore, Mediterranea delle Acque (Gruppo Iren) neglio ultimi 4 anni ha distribuito come dividendi 20 milioni in più degli utili , attingendo alle riserve. Perché gli azionisti di MdA hanno preteso ciò? Mostreremo come gli azionisti di Mda hanno necessità dei dividendi, perché con essi pagano gli interessi dei prestiti accesi per comprare la stessa MdA, oppure per creare la ragnatela societaria improduttiva che l’avvolge. Noi cittadini utenti paghiamo tariffe sempre più alte per permettere ad altri soggetti di comprare le nostre proprietà, e per centralizzare il potere decisionale attraverso piramidi societarie che moltiplicano i costi improduttivi, ma sono necessarie all’organizzazione e agli equilibri interni all’oligarchia partitico-finanziaria;

3. la caduta delle aziende locali del gas, dell’acqua, dell’elettricità, del trasporto pubblico in mano a società finanziarie (come Iren, per esempio) precedette il Grande Crollo del 1929 e la successiva Depressione, che fu superata solo con la seconda guerra mondiale.

4. LA PROPOSTA DI LEGGE REGIONALE DI INIZIATIVA POPOLARE, per la quale cominceremo la raccolta delle 5.000 firme necessarie entro questo mese, si propone appunto di attuare la legge vigente, necessariamente entro i limiti delle normative nazionali ed europee.

Se la proposta di legge sara’ accolta dal consiglio regionale, in liguria realizzeremo un servizio idrico “pubblico”, cioe’ senza fini di lucro, rispettoso dell’ambiente, efficiente nell’uso delle risorse.

Tutto questo e altro ancora è discusso e documentato nel documento allegato: IL SERVIZIO IDRICO GENOVESE NELLE MANI DI IREN SPA (e dei partiti politici). UNA COMMEDIA/TRAGEDIA IN TRE ATTI.

Genova, 10 settembre 2014

Comitato Acqua Bene Comune – Genova
(membro di Forum Italiano dei Movimenti per l’acqua e Forum dei Beni Comuni – Genova)

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: