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Archive for the ‘Altraeconomia’ Category

Documento finale dell’incontro mondiale dei movimenti sociali con Papa Francesco in Bolivia

Carta di Santa Cruz
Documento finale dell’incontro mondiale dei movimenti sociali con Papa Francesco in Bolivia
(Santa cruz de la sierra,7/8/9 luglio 2015)

Dopo tre giorni di discussioni, l’incontro Mondiale del Movimenti Popolari ha elaborato il suo documento finale. Hanno partecipato all’evento circa 1500 persone di organizzazioni di 40 paesi. Gli assi dei dibattiti avvenuti tra 7 e 9 luglio sono stati: Terra, Casa e Lavoro. Sintesi di papa Francesco dei diritti fondamentali per i quali i movimenti sociali devono lottare.
Francesco ha partecipato all’incontro giovedi 9 luglio. Nel suo discorso ai partecipanti ha chiesto perseveranza nell’impegno di lotta per cambiamenti strutturali e ha affermato che sono urgenti trasformazioni profonde. E’ stata la seconda volta che il Papa ha incontrato i movimenti popolari (la prima è stata nell’ottobre 2014, in Vaticano).
Le risoluzioni finali dell’Incontro, definite Carta di Santa Cruz, sostengono nella stessa linea di Francesco il superamento di un “modello sociale, politico, economico e culturale in cui mercato e denaro si sono convertiti nei regolatori delle relazioni umane a tutti i livelli”. Oltre a questo, la Carta affronta la preoccupazione per il degrado ambientale. Leggi tutto…

No alla privatizzazione dei Beni Comuni. Assemblea dei Movimenti Genovesi e cittadini

benicomuniNO ALLA PRIVATIZZAZIONE DEI BENI COMUNI

Acqua, rifiuti, uso del territorio, trasporto pubblico, servizi sociali sono i principali beni comuni, oggetto dell’azione politica di comitati di cittadini e di associazioni.
In tutti questi ambiti i movimenti di base si trovano come interlocutore e controparte il proprio Comune. Anche su sanità e istruzione il Comune ha competenze, seppure parziali.
Caratteristica unificante a tutte le lotte sul territorio è l’esclusione dei cittadini non solo dai centri decisionali, ma anche dalle informazioni necessarie per una partecipazione attiva. A tutti i livelli di governo della cosa pubblica, dallo Stato al Municipio, le istituzioni sono ben attaccati alle proprie prerogative e si guardano bene dal condividere, non solo il potere decisionale, ma spesso anche le informazioni. Anche in spregio alle leggi della Repubblica. Leggi tutto…

The World Social Forum Tunis 2013-L’Associazione dei comuni virtuosi

Esiste un’alternativa valida al catastrofico sistema economico attuale?

L’Associazione Culturale Punto Rosso di Genova organizza l’incontro pubblico:

“Esiste un’alternativa valida al catastrofico sistema economico attuale? La Democrazia MMT (Modern Money Theory)) può rappresentare una soluzione? Riflessioni e proposte per la ricostruzione di una democrazia degna di questo  nome.”

Ne parliamo Venerdì 12 ottobre dalle ore 18 presso la sede dell’Associazione Culturale Punto Rosso, via S.Luca 15/7 Genova

Programma:
ore 18: proiezione della 1a Video-Conferenza di Paolo Barnard tenutasi nel 2010 a Lugo di Romagna
ore 20: rinfresco organizzato da Punto Rosso (è gradito contributo per autofinanziamento)
ore 21: presentazione della DEMOCRAZIA MMT.
Relatori: Davide Provenzale (MMT Piemonte) e Daniele Basciu (MMT Sardegna)

Comunicato stampa su dichiarazioni assessore servizi sociali su privato sociale

L’assessore ai Servizi Sociali al Comune di Genova Paola Dameri afferma sul Secolo xix di oggi “Basta comunque sui rapporti privilegiati del passato, si alle competenze da valorizzare. Con la massima apertura e trasparenza. E con la massima apertura anche verso il mercato. Perche’ non escludo di cooptare anche altre aziende, altri operatori.” E prima l’assessore avrebbe dichiarato “Stiamo valutando diverse forme contrattuali, strumenti piu’ snelli, piu’ agili e di piu’ lunga durata…”
Se le dichiarazioni dell’assessore fossero confermate, sarebbe opportuno conoscere nel dettaglio la natura dei rapporti privilegiati di cui si parla. Fino ad oggi sembrava che ci fossero gare trasparenti, anzi ai piu’ pareva delicato e problematico mettere sul mercato servizi cosi’ delicati come i servizi alla persona. Dall’articolo appare una contraddizione: come e’ possibile, dopo un anche condivisibile appello alla trasparenza, far balenare la possibilita’ di cooptare soggetti privati? Senza gara? O forse fare gare abbassando gli impegni di spesa, con il rischio di favorire operazioni di dumping?
Vorrei segnalare che gli operatori del privato sociale lavorano in situazioni oltremodo difficili, se non estreme, mettendo a disposizione professionalità e impegno, per stipendi modesti (che raramente superano i mille euro).
Penso utile affrontare con serieta’ e equilibrio questa situazione anche perche’ sono problemi che poveri e disagiati vivono sulla propria pelle.

Antonio Bruno, capogruppo Federazione della Sinistra Comune di Genova

Il governo Monti taglia stipendi e pensioni da domani

Domani 27 marzo 2012 i lavoratori dipendenti e i pensionati si scopriranno più poveri; da stipendi e pensioni di marzo sarà sottratto lo 0,33% deciso con la manovra “Salva Italia” di dicembre. Su un assegno di 1.200 euro al mese il nuovo prelievo sarà di 51 euro; 73 euro per chi intasca 1.700 euro; 94 euro per chi dispone di 2.200 euro.
Vengono esclusi i lavoratori che guadagnano 8.030 euro all’anno e i pensionati fino a circa 7.500 euro. In questo modo verranno recuperati 2,2 miliardi di euro .
Questo è l’effetto della manovra del governo Monti che, invece di tagliare le spese militari (20 miliardi di euro nel 2011) e le grandi opere impattanti, ha deciso di colpire il ceto medio e i lavoratori. Ad esempio il treno ad alta velocità Genova – Tortona (terzo valico) ha un costo stimato di 6,2 miliardi di euro !!!
Ci opponiamo al governo Monti non per ragioni ideologiche ma perché tutela gli interessi speculativi e finanziari.
Auspichiamo che l’opposizione sociale e politica si coaguli per costruire un’alternativa credibile.

Antonio Bruno
capogruppo Comune di Genova Federazione della Sinistra

Diaz, anche un’assoluzione vi condannerà

Diaz, anche un’assoluzione vi condannerà
di Lorenzo Guadagnucci – 20 marzo 2012

A giugno il giudizio di Cassazione dopo le condanne inflitte in appello. Ben cinque giorni di udienze! Deciderà la stessa sezione che ha valutato il caso Dell’Utri. Il potere politico si aspetta che le cose siano “rimesse a posto”. Ma la condotta tenuta in questi anni dai vertici di polizia, a fronte di fatti storici incontestabili, rende impossibile il recupero di dignità e credibilità. Quando i giudici del tribunale di Genova, nel maggio 2010, condannarono in appello dirigenti e funzionari coinvolti nell’operazione Diaz, il potere politico giustificò la sua inerzia richiamando il giudizio divino della Cassazione. Solo dopo che la corte di terzo grado si sarà espressa, spiegarono, si potrà eventualmente pensare di fare qualcosa. Quindi no a sospensioni, dimissioni, a qualsivoglia intervento che possa ripristinare la dignità delle istituzioni, compromessa dalle violenze e dai falsi commessi alla scuola Diaz la notte del 21 luglio 2001 (e dalla loro copertura e legittimazione successiva). Leggi tutto…

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