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Archive for the ‘Altraliguria’ Category

4 miliardi di finanziamenti non utilizzati, 340 milioni bloccati dentro la FILSE

altraligCOMUNICATO STAMPA

“E’ insopportabile che nel 2013 la Finanziaria della Regione Liguria (FILSE) non abbia investito oltre 340 milioni di euro nell’economia ligure” è la denuncia di Antonio Bruno, candidato alla Presidenza della Regione Liguria per Progetto Altra Liguria.

“La Filse ha preferito investire i fondi (oltre 319 milioni di euro) in attività finanziarie” sottolinea Roberto Melone, candidato per Progetto Altra Liguria in provincia di Savona “speculazioni andate a cattivo fine, visto che l’interesse semplice annuo è stato dello 0,09 % scarso. Inoltre la Filse ha perso circa 3 Milioni nelle proprie Partecipate.”

“La Regione Liguria ha restituito allo Stato e alla UE finanziamenti non utilizzati per 4.109.370,38 € ed è anche per questo che rileviamo la necessità di mandare a casa chi ha gestito la Liguria in questi anni” sono le conclusioni del candidato di Progetto Altra Liguria
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DAL BILANCIO DELLA FILSE AL 31/12/2013
Osservazioni (pag 36 del bilancio ) Nello Stato Patrimoniale:
Voce 20 : altri crediti 247.000.667€
Voce 30 : crediti verso enti finanziari 29.522.566€
Voce 50 : obbligazioni ed altri titoli a redditi fisso 35.206.940€
Voce 60: azioni e quote altri titoli a reddito variabile 3.615.881€
Per un totale di Investimenti Produttivi di Interessi Attivi corrispondenti ad un TOTALE di 315.346.055€
Nel Conto Economico risulta:
Voce 10 : interessi attivi e proventi assimilati:225.954€
Voce 20 : Dividendi e altri proventi :3.203€
Voce 40 : profitti da operazioni finanziarie :53.373€
Per un TOTALE di 282.530€.
3) Da pag. 102 a pag. 196 del Bilancio 2013, viene elencata la Gestione dei Fondi affidati alla FILSE, da cui risulta:
Ammontare dei Fondi disponibili al 13/12/2013 : 340.599.424€ ( pag. 74-76 = 358.553.731€ da Stato Patrimoniale ) ( pag. 102-196 = 343.992.726€ da Analisi Gestione singoli fondi)
Contributi erogato nel 2013 : 75.976.090€ ( pag.102-196)
4) Osservazione:
Spese di gestione ( Decurtate dalle disponibilità dei Fondi Amministrati) 4.994.678€
( pag.102- 196 Analisi Gestione Singoli fondi)
5) Osservazione:
A pag.160 (al punto 50) ( Turismo) si nota la dicitura” Svalutazione Titoli “ per un ammontare di
– 99.100€ FRUTTO di un CATTIVO INVESTIMENTO.
6) Domanda:
pag.8 Giacenza di cassa al 01/01/2014 : 50.000.000 €
pag.80 U.P.B. 18.111 – Restituzione allo Stato e alla UE di finanziamenti non utilizzati
cassa : 4.109.370,38 €

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Se vinceremo cancelleremo la gronda

altraligOggi il direttore generale del Ministero delle Infrastrutture  dovrebbe firmare il decreto che sancisce l’autorizzazione dei lavori per la Gronda Autostradale di Ponente e quindi la conferenza dei servizi.
E’ una brutta notizia per le valli genovesi e anche per la mobilita’ dell’intera Liguria.
Un nuovo tratto autostradale che intercettera’ solo il 20 per cento del traffico del nodo genovese, devastando valli e torrenti (previsti piloni negli alvei).
Un progetto in antitesi con le indicazioni della Comunità Europea che prevede la diminuzione del traffico privato su gomma per salvaguardare ambiente e salute.
Si conclude una tappa iniziata con il voto favorevole del consiglio comunale di Genova che ha dato il mandato al Sindaco di Genova Marco Doria di andare in conferenza dei servizi per approvare il progetto.
Questo con il voto di consiglieri comunali che oggi aderiscono a Rete A Sinistra.
Progetto Altra Liguria si opporra’ nelle istituzioni e nel territorio a questa opera.
Ci impegniamo a ritirare la firma dalla conferenza dei servizi nel caso avessimo i consensi sufficienti.

Antonio Bruno

Pagano si schiera con Antonio Bruno

Pagano, candidato mancato, si schiera con Antonio Bruno

pagano con bruno

Trasporto Pubblico Ligure: fermare la Gara che lo Privatizzera’ e rivedere la legge regionale

altraligLe ragioni per cui è stata approvata la legge di riforma del sistema del trasporto pubblico paiono più dettate dalla volontà di spalmare i debiti tra le aziende operanti sul territorio piuttosto che da una analisi effettiva della domanda di mobilità.
E d’altronde se in questo modo è possibile recuperare l’IVA non si comprende perché non lo si sia fatto prima.
Il giudizio che diamo di tale norma è comunque pessimo in quanto da una parte accorpa in modo artificioso (ossia senza alcuna necessità per il servizio e senza nessuna utilità per l’utenza) i vari bacini liguri e dall’altra obbliga alla gara del servizio (contraddicendo gli esiti referendari contro la privatizzazione dei servizi pubblici) ed alla sua gestione privatistica (prima gli utili), aspetto a cui siamo radicalmente contrari.
All’operatore entrante è delegata inoltre la riorganizzazione dei servizi e la lotta alle diseconomie ed alle presunte disparità di condizioni operative tra le varie aziende (servizio urbano e extraurbano, sulla costa e collinare, grandi centri e piccoli borghi) cercando di far passare nell’opinione pubblica che ciò sia sinonimo di “sprechi” e privilegi. E senza chiarezza per altro su risorse e procedure, posticipando nei fatti ogni soluzione al prossimo anno.
È grave, secondo noi, che chi ha la funzione di pianificare il trasporto pubblico deleghi tale funzione al soggetto attuatore, per di più che agisce secondo logiche privatistiche.
Questo è uno dei campi in cui la precedente amministrazione è stata più disastrosa arrivando persino a farsi scrivere da Trenitalia il Contratto di Servizio (le regole) e, ancora più grave, il Programma di Esercizio (quanti treni e quando).
L’unico aspetto realmente innovativo e condivisibile della riforma e l’idea di istituire una Agenzia della Mobilità, ma le funzioni di questa nuova struttura sono poche e confuse (tanto da renderla un altro carrozzone) e sono quasi antitetiche rispetto a quanto di buono è già in essere in moltissimi paesi europei e persino in Italia.
Quel che è necessario, è arrivare ad avere un’Agenzia sul modello di quelle presenti in Svizzera, che si occupano a tutto tondo della mobilità in un bacino omogeneo.
Tale Agenzia potrà così sviluppare un piano regionale che colleghi non solo la costa con orari ben sincronizzati, ma anche le vallate, tramite l’integrazione effettiva tra le diverse modalità di trasporto: ferroviario (rete di corta, media e lunga percorrenza), su gomma, mobilità dolce (pedonalità, ciclabilità), integrazione attualmente sullo sfondo delle scelte strategiche.
Si dovrà comunque partire dalla piena integrazione tariffaria che copra l’intera area della Liguria e possibilmente anche alcune zone limitrofe.

In sintesi si dovrà:

Rivedere radicalmente la legge regionale di riforma del trasporto pubblico e fermare le procedure di gara (no alla privatizzazione dei servizi pubblici)
Realizzare un’Agenzia, sul modello di quelle presenti in Svizzera, che si occupi di mobilità a tutto tondo, a cominciare dall’integrazione spinta fra i vari sistemi della mobilità e dall’economicità, accessibilità, fruibilità e trasparenza dell’intero sistema.

Antonio Bruno

Il cemento divora la Liguria, le alluvioni producono morte e distruzione, ma si continua a costruire

altraligIl cemento divora la Liguria, le alluvioni producono morte e distruzione, ma si continua a costruire.
E’ questo l’impietoso quadro offerto dall’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale nel Rapporto “Il consumo di suolo in Italia”.
Il dato Ligure (seppur alto quasi l’8 per cento) deve tenere conto della grande quantita’ di zone montuose che non possono essere cementate.
Si ha il quadro di una Liguria fortemente costruita e impermeabilizzata nelle sue aree costiere.
Alluvioni, danni, lutti sono sotto gli occhi di tutti.
Nonostante cio’ Paita e Toti rilanciano la Gronda Autostradale; Pastorino,Paita e Toti si dichiarano fedelissimi al chiaccheratissimo  TAV – Terzo Valico.
Si costruisce nei fondovalle e sulle coste; da La Spezia a Ventimiglia, passando per Genova, Bogliasco, Cogoleto, Albenga.
E’ ora di cambiare.
Noi di Progetto Altra Liguria ci proviamo.

Antonio Bruno

Grandi Opere, non solo devastazione ambientale

antonioterzovalicoNon siamo contro Gronda e Terzo Valico solo perche’ hanno un impatto devastante sulla vita delle persone. Ma anche perche’ sono il frutto di un sistema economico che uccide. Non uccide solo con l’amianto scavato, ma anche con il togliere risorse dalle reali necessita’ della regione. Sono opere costosissime. Costosissime perche’ sbagliati sono i fondamenti tecnici su cui si basano per una regione montuosa e densamente abitata come la nostra. I fondi risparmiati dal terzo valico (non sono ancora finanziate le gallerie dove passerebbe il treno da Fegino a Rivalta Scrivia) potrebbero essere usati per risolvere il problemi infrastrutturali ferroviari di tutta l’alta Italia. Gli aumenti di pedaggio per pagare la Gronda potrebbero essere utilizzati (con intervento statale per renderlo possibile) per risolvere il sistema di trasporto publbico dell’intera regione. Anche il lavoro ne trarrebbe vantaggio. Quindi e’ miope affrontare il tema grandi Opere solo dal punto di vista ambientale. Esse sono parte di un sistema affaristico che deprime l’economia della Regione.

Antonio Bruno

Perche’ Altra Liguria e Rete a Sinistra vanno divisi alle elezioni

altraligPerche’ Altra Liguria e Rete a Sinistra vanno divisi alle elezioni.
“Sul Terzo valico sono favorevole anche se il progetto e’ stato poco partecipato ed e’ molto costoso. Sulla Gronda ho molte perplessita’.” Queste dichiarazioni (al secolo xix del 6 maggio 2015) dell’onorevole Luca Pastorino, candidato a presidente della Regione Liguria con le liste “Rete a Sinistra” e “Lista Pastorino” sottolineano uno dei punti di aperto dissenso che hanno giustificato la presenza di Altra Liguria alle elezioni regionali del prossimo 31 maggio.
Sul piano dei contenuti segnaliamo una differenza netta dalle dichiarazioni dell’onorevole Pastorino a una emittente locale in cui si dichiara non contrario all’ingresso di privati nell’azienda che gestisce i rifiuti AMIU e le ripetute dichiarazioni in cui l’onorevole rivendica di incarnare l’autentico Centro Sinistra.
Al contrario, in linea con le esperienze in Grecia, Spagna, Germania, America Latina, Progetto Altra Liguria vuole costruire un’alternativa radicale alle politiche di austerità neoliberiste portate avanti da centro sinistra e centro destra, sia che siano autentici o spuri.
Rivendichiamo l’esigenza di rispettare la volonta’ popolare espressa nei referendum del giugno 2011 contro le privatizzazioni dei servizi pubblici e siamo a fianco di lavoratori e utenti che saranno penalizzati dall’ingresso nel mercato di trasporti, rifiuti, servizio idrico, sanità.

Antonio Bruno

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