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Archive for the ‘Comunicati stampa’ Category

Un piano triennale che non affronta le emergenze di Genova

La lettura del piano triennale dei lavori pubblici che il centrosinistra ha portato in aula è molto indicativa.
Parla a tutti/e, specie quelli che accusano i contrari alla privatizzazione di Amiu di tagliare i servizi pubblici.
Per opere propedeutiche alll’intervento (molto immobiliare) del Blueprint si prevedono 4 milioni nel 2017, 36 nel 2018, 32 e mezzo nel 2019.
In tutto 72 milioni di euro che la Giunta Doria ha chiesto e ottenuto dal Governo.
A cui si aggiungono 760.000 euro per il rifacimento del padiglione Jean Nouvelle.
Se, invece, la Giunta Doria avesse avuto a cuore le sorti dei servizi pubblici e non avesse avuto come obiettivo prioritario svendere la gestione dei rifiuti a Iren, avrebbe potuto chiedere al governo questi 72 milioni e rotti per risanare la discarica di Scarpino, dopo le alluvioni del 2014!!
Anche il “Patto per Genova” e il Patto per la Riqualificazione delle Periferie erano occasioni per avere risorse per la riqualificazione dei quartieri collinari, del patrimonio abitativo etc., ma si è scelto (con il governo amico) di finanziare opere, anche non disprezzabili, (Palazzo Grimaldi, chiostro di Certosa, Magazzini Sale, piscine etc.) ma che hanno, a mio avviso, una priorità molto inferiore ad altri obiettivi.

Antonio Bruno

Iren impone a Giunta Doria l’eliminazione del piano industriale virtuso del Conai

Iren impone a Giunta Doria l’eliminazione del piano industriale virtuso concordato da Comune di Genvoa e Conai
Il Consiglio Comunale di Genova aveva bocciato la proposta di Iren di NON raggiungere il 65% di Raccolta differenziata. Nonostante questo, la nuova delibera proposta contiene nuovamente questa violazione degli obiettivi di legge. Infatti, a pagina 19 del Piano Industriale allegato alla delibera, Iren prevede il raggiungimento del 54% nel 2020 !!! Qualche riga prima si afferma di voler garantire “il riciclo del 65 % dei rifiuti”. Si fa volutamente confusione: la quota del 65 % di riciclo si raggiunge aggiungendo al 54 % di Raccolta Differenziata la produzione di CSS (Combustibile Solido Secondario) per avviarlo all’incenerimento!! Questo è in aperto contrasto con il Piano Metropolitano dei Rifiuti e il Piano Industriale votato in precedenza dal Consiglio Comunale di Genova!
Il porta a porta rimane residuale.
L’impianto di trattamento dell’organico non potrà produrre compost di qualità, senza la raccolta domiciliare, perchè la raccolta stradale non può che produrre organico contenente molte impurità.
IREN vuole il CSS per alimentare i propri inceneritori di Torino e Parma, semivuoti per l’aumento di RD e la diminuzione dei rifiuti.
In questo modo i genovesi pagheranno sia i costi di trasporto sia quelli di smaltimento.
Il CSS, non viene venduto ma ceduto (smaltito), in alcuni casi gratis, in altri pagando una tariffa da 30 a 60 €/t, a centrali a carbone in Liguria, a cementifici in Piemonte, a inceneritori.
Esiste un’alternativa: il recupero di materia seconda da vendere e riciclare (FABBRICA DEI MATERIALI), con attrezzature per la selezione meccanica; in seguito, all’aumento della RD, la selezione separerà plastica, carta, vetro, metalli.
Solo aumentando la RD, si minimizza il ricorso alla discarica, creando molti nuovi posti di lavoro nel riciclo (200 nuovi posti di lavoro nel piano votato dal Consiglio Comunale e superato da Iren).
Antonio Bruno

Privatizzazione AMIU: con il Quarto Polo una lotta durissima

Nonostante l’assenza (anzi la negazione) di un mandato da parte del Consiglio Comunale, la Giunta Doria decide di consegnare AMIU alla indebitatissima multiutility IREN (con significativa presenza di banche e fondi di investimento).
Succede al termine di una procedura di evidenza pubblica che ha visto IREN, AMIU e Comune di Genova lavorare alacremente nei mesi precedenti per la definizione di sinergie, con la scontata conclusione di Iren unico soggetto che abbia risposto all’Avviso – Invito emesso dal Comune di Genova.
Dopo anni di inerzia verso la raccolta differenziata, nonostante gli appelli di ambientalisti, abitanti e delle nostre forze politiche, il centro sinistra vuole addossare ai cittadini l’incapacità o la determinata volonta’ di cedere un servizio pubblico a banche e fondi di investimento (vedi esperienza di Mediterranea delle Acque in termini di diminuzione occupazione, aumento tariffe, disastro delle manutenzioni, ma anche aumento dividendi per gli azionisti).
Le alternative ci sono e le associazioni le hanno esposte fino alla serata di ieri a Palazzo Ducale.
Faremo un’opposizione durissima, insieme ai soggetti che lavorano a un “Quarto Polo” per la gestione della nostra città.
E’ la cartina di tornasole per discernere chi vuole promuovere servizi e beni pubblici e chi li vuole svendere.
Antonio Bruno
Categorie:Comunicati stampa

Il Terzo Valico inutile: se lo dice persino Enrico Musso…..

terzo valicoQualcosa vorra’ dire se persino esperti non schierati con l’ambientalismo o l’altermondialismo come Enrico Musso e Carlo Cottarelli firmano un appello al ministro alle infrastrutture Del Rio perchè la struttura tecnica, che  dovra’ valutare gli investimenti pubblici secondo regole precise e rendendo trasparenti e meno discrezionali le scelte politiche, non copra il perpetuarsi di scelte non validate, sotto pressione di fortissime lobby indifferenti all’utilità dell’opera.
In questo appello, pubblicato a pagina 9 di IL FATTO QUOTIDIANO, si critica pesantemente il Terzo Valico per il quale (specifica l’appello, firmato da Musso e Cottarelli) “..un’analisi costi-benefici ancorche’ sommaria ha dato RISULTATI NEGATIVI. Per  tutte queste opere le previsioni di traffico sembrano essere irrealistiche, come e’ evidente sia dal confronto storico dei flussi reali sia dalla stima, implicitamente assunta nelle analisi, di un forte aumento della domanda a seguito della disponibilita’ dell’opera.”
E’ di questi giorni il fermo del cantiere della Castagnola per la presenza di amianto nelle rocce scavate.
I lavori per le gallerie dove passerebbero i treni ad Alta Velocità per andare da Fegino a Tortona non sono ancora iniziati.
E’ il momento giusto per fermarsi e utilizzare le risorse stanziate per il Terzo Valico in altre opere piu’ utili e meno pericolose.

Antonio Bruno

Nessuna norma comunitaria,statale, regionale può obbligare il Comune di Genova a mettere a gara il servizio dei rifiuti

E’ falso che l’aggregazione con Iren sia l’unico modo per prorogare il servizio dei rifiuti ad AMIU.
Anzi la presenza rilevante di privati può rendere illegittimo la proroga del contratto di servizio.
Infatti per la Sentenza del Consiglio di Stato del 15 marzo 2016, n. 1034, il Comune può gestire in proprio (in economia o mediante società in house) il servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti solidi urbani.
Ciò secondo l’orientamento eurounitario e secondo la legislazione italiana.
Interessante il punto 6.1.3., sulla piena legittimità della gestione diretta, da parte del Comune, “anche mediante società in house [qual è AMIU]”.
Il punto successivo esclude che la Regione “possa legittimamente porre o mantenere una disciplina in tema di modalità di affidamento dei servizi pubblici locali di rilevanza economica difforme rispetto a quella recata dallo Stato” anche perché questa è precisamente materia di competenza legislativa esclusiva dello Stato
Che la gestione del servizio debba obbligatoriamente andare a gara è una bufala.
Purtroppo i padroni di Amiu sono, al momento anche i padroni di Iren, l’interesse pubblico è del tutto sparito dalla scena, orfano di padre e di madre.

Antonio Bruno

Mentre una parte della Sinistra TENTENNA, noi resistiamo


Mentre una parte della Sinistra TENTENNA, noi resistiamo

Ribadiamo la nostra più ferma opposizione alla aggregazione tra Amiu e Iren, privatizzazione del servizio dei rifiuti, analoga a quella del servizio idrico integrato con Mediterranea delle Acque.
Quell’esperienza dimostra che a fare la differenza non è la percentuale degli Enti Locali rispetto a Banche e Fondi di Investimento.
Mediterranea delle Acque (gruppo Iren), nonostante sia partecipata maggioritariamente dai Comuni, in questi anni ha aumentato i dividendi, non li investiti nella manutenzione degli impianti e dele condutture (e si vede), ha diminuito l’occupazione complessiva bloccando il turn over, effettua esternalizzazioni con gare di fatto al massimo ribasso, non è sottoposta al controllo pubblico di un’assemblea elettiva come il Consiglio Comunale.

Siamo con la maggioranza dei genovesi che 6 anni fa hanno votato contro le privatizzazione, la finanziarizzazione dell’economia.
La tutela e lo sviluppo di una gestione pubblica e partecipata dei servizi pubblici sono uno dei temi caratterizzanti della campagna elettorale per le prossime amministrative.
Anche su questo si fanno alleanze e lotte comuni!
Il Sindaco all’inizio del mese ha chiesto il mandato di trattare la privatizzazione di Amiu attraverso Iren; il Consiglio Comunale ha bocciato questo mandato.
Nonostante questo, Sindaco e Pd intendono portare in Consiglio la delibera di aggregazione, calpestando la votazione del 7 febbraio.

Chiediamo, soprattutto a chi dichiara la sua appartenenza alla Sinistra, di difendere la propria dignità di consigliere e di non ridurre la sua appartenenza a uno schieramento un’espressione geografica della Sala Rossa priva di significato.

I Consiglieri comunali Antonio Bruno, Giampiero Pastorino

Il segretario provinciale di Rifondazione Comunista Davide Ghiglione

Gallerie Chiaravagna-Borzoli-Erzelli: la subordinazione ai poteri forti sta superando ogni limite

Oggi il vice sindaco Stefano Bernini, l’assessore alla Mobilità Anna Maria Dagnino e il commissario straordinario della TAV Fegino-Tortona Iolanda Romano inaugurano le due gallerie Chiaravagna-Borzoli-Erzelli che permettono di collegare l’autostrada all’area di Scarpino.
Purtroppo l’ordinanza di regolazione del traffico NON prevede l’inibizione del trafficatissimo e pericolosissimo accesso da Sestri e Rivarolo alle stesse aree!
Autotreni, autoarticolati, autosnodati e veicoli con massa a pieno carico superiore a 7,5 tonnellate non possono circolare solo nelle ore notturne e nelle ore di uscita dalle scuole! Per il resto della giornata liberi tutti.
Non c’e’ nulla che impedisca una situazione come quella che ha portato alla tragica scomparsa di Alessandro Fontana nel dicembre 2014.

La subordinazione ai poteri forti sta superando ogni limite.

Antonio Bruno

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