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Archive for the ‘Diritti Umani’ Category

Diaz, un’altra condanna che NON farà riflettere

lorenzoDiaz, un’altra condanna che NON farà riflettere
di Lorenzo Guadagnucci

Le notizie sulla polizia di stato – le brutte notizie sulla polizia di stato – continuano a restare semi clandestine. Ieri a Genova c’è stata la condanna in secondo grado (2 anni e 8 mesi) di un ex questore della città – Francesco Colucci – per un reato particolarmente grave per un funzionario di pubblica sicurezza: la falsa testimonianza. Si tratta, oltretutto, di un fatto avvenuto in una vicenda assai particolare e delicata, ossia il processo per i falsi, le calunnie e gli abusi alla scuola Diaz, durante il G8 del 2001. Un episodio che resterà a lungo scolpito nella storia della polizia italiana come uno dei più  infamanti per la credibilità dell’istituzione. Nonostante ciò, la notizia ha stentato anche stavolta a uscire dalle cronache genovesi dei quotidiani e non sarà discusso, analizzato, commentato da nessuno (su questo punto accetto scommesse…)

La sentenza è invece dirompente, perché conferma l’accusa formulata dai pm Enrico Zucca e Francesco Cardona Albini. Francesco Colucci, questore di Genova nel caldissimi giorni del G8, nel maggio 2007 in aula cambiò radicalmente versione rispetto alle sue testimonianze precedenti su almeno due punti: l’organizzazione della spedizione alla Diaz (ne attribuì il comando a un funzionario già uscito dal processo) e le circostanze della convocazione sul posto di Roberto Sgalla, all’epoca portavoce della polizia di stato (oggi dirige la scuola centrale di polizia). Leggi tutto…

La miserabile risposta dello stato

g82001LA MISERABILE RISPOSTA DELLO STATO

L’umiliazione dei cittadini continua. Prima dipendenti dello stato ti pestano a sangue, rischiando di infliggerti lesioni letali, poi ti arrestano costruendo prove false e mentendo all’opinione pubblica, subito dopo il presidente del consiglio in conferenza stampa internazionale ti addita come eversore e violento; e ora, a ben dodici anni di distanza dai fatti, una volta finiti i processi, una volta smontato il castello di menzogne, una volta chiaro al mondo che 93 cittadini furono letteralmente calpestati nel corpo e nello spirito, ecco il risarcimento: 15mila euro, rispetto ai 200 mila richiesti nel primo giudizio civile intentato da uno dei malcapitati ospiti della scuola Diaz, trasformata la notte del 21 luglio 2001 in una sorta di tonnara.
Non è il denaro che ripaga da tante sofferenze fisiche e morali, ma anche le cifre danno la misura della risposta dello stato a fronte di tante ingiuste angherie inflitte a persone inermi da uomini in divisa. Perciò proviamo pena per uno stato così miserabile: non si è mai sentito dalla parte dei cittadini umiliati e violati nel corpo e nello spirito e lo ha dimostrato in ogni momento. Ha evitato di costituirsi parte civile contro gli imputati; li ha difesi, mantenuti ai loro posti e in qualche caso anche promossi; non ha chiesto scusa alle vittime e alla cittadinanza per l’insopportabile caduta di legalità costituzionale, ora non riesce nemmeno a risarcire i cittadini in modo dignitoso. Leggi tutto…

Fra diritti globali e attacco al dissenso

g8Comunicato stampa del convegno.
FRA DIRITTI GLOBALI E ATTACCO AL DISSENSO

Nell’Europa avvitata in una recessione economica che viene affrontata con una fede cieca nelle virtù salvifiche del mercato e della deregulation, si comprimono i diritti dei lavoratori e dei cittadini.
E quando montano le proteste, com’è accaduto di recente in Grecia, Turchia, Svezia, Brasile, ecco che scatta la reazione forte, spesso sproporzionata delle forze di polizia.
Stiamo attraversando una fase delicata di trasformazione: l’attacco ai diritti e a chi esprime dissenso è sempre più forte, d’altronde una via d’uscita democratica e credibile alla recessione globale va cercato lungo percorsi nuovi, fuori dal recinto ideologico del neoliberismo.
Le riflessioni condotte in questi anni, da Genova G8 in poi, possono aiutarci a comprendere le opzioni che abbiamo di fronte.
Ne parliamo in occasione dell’anniversario del G8 del 2001, il 20 luglio a Genova, nella sala Sant’Agostino in piazza Sarzano (ore 10,45), in un incontro intitolato “Fra diritti globali e attacco al dissenso. Appunti sulla democrazia reale in Italia, in Europa, nel mondo”. Partecipano: Vittorio Agnoletto, ex portavoce Genoa social forum; Enrica Bartesaghi, presidente Comitato Verità e Giustizia per Genova; Italo Di Sabato, Osservatorio repressione; Haidi Giuliani, Comitato Piazza Carlo Giuliani; Turi Palidda, Università di Genova; Sergio Segio, curatore del “Rapporto sui diritti globali 2013” (Ediesse). Coordina Antonio Bruno.

Comitato Verità e Giustizia per Genova
www.veritagiustizia.it 

Programma Genova 19-20-21 Luglio

g8Genova, 19-20-21 Luglio 2013

Venerdì 19 dalle ore 11.30 Conferenza stampa presso la sede del Comitato, via Monticelli 25 r
Presentazione di:
Programma delle due giornate
Campagna dell’Osservatorio repressione per l’amnistia sociale e censimento delle denunce penali a carico dei movimenti.
Libro “Non si archivia un omicidio” di Giuliano Giuliani.

Sabato 20 dalle ore 10,45 presso la Sala della GIUNTA NUOVA, via Garibaldi 9 il Comitato Verità e Giustizia per Genova organizza un incontro pubblico:
“Fra diritti globali e attacco al dissenso. Appunti sulla democrazia reale in Italia, in
Europa, nel mondo”
Partecipano:
Vittorio Agnoletto, ex portavoce Genoa social forum, Enrica Bartesaghi, presidente Comitato Verità e Giustizia per Genova, Italo Di Sabato, Osservatorio repressione, Haidi Giuliani, Comitato Piazza Carlo Giuliani, Turi Palidda, Università di Genova, Sergio Segio, curatore del “Rapporto sui diritti globali 2013” (Ediesse).
Coordina Antonio Bruno.

dalle ore 14 in piazza Alimonda PernondimentiCARLO
con le parole di Teresa Mattei, la partigiana Chicchi, e don Andrea Gallo e la musica di Malasuerte Fi*Sud, Contratto Sociale Gnu-Folk, Renato Franchi e l’Orchestrina del Suonatore Jones, LRB Genova, Luca Lanzi, Alessio Lega, Marco
Rovelli, Jacopo, Marika&Pierugo Leggi tutto…

BOLZANETO, il lager dimenticato

g82001BOLZANETO, il lager dimenticato

Nei giorni scorsi si sono tenute a Roma le udienze in Corte di Cassazione per l’atto finale dei fatti accaduti nella Caserma di Genova Bolzaneto a luglio del 2001 in occasione del G8.
La sentenza è stata posticipata al 14 giugno.
Per chi se ne fosse dimenticato, stiamo parlando di oltre 250 parti offese e di 44 condannati (molti dei quali già prescritti), tra poliziotti, carabinieri, medici ed infermieri, guardie penitenziarie. Per chi se ne fosse dimenticato parliamo di torture che i detenuti, fermati, molti dei quali provenienti dalla “macelleria messicana” della scuola Diaz, altri rastrellati nelle strade e negli ospedali, hanno dovuto subire.
Non possiamo in realtà parlare di tortura in Italia perché il nostro codice penale non prevede tale reato, nonostante i numerosi impegni sottoscritti in ambito internazionale in tal senso. Decine di governi di centro, destra e sinistra si sono succeduti in questi anni, mai nessuno che avesse avuto il tempo o l’opportunità di introdurre questo reato. Perché la tortura riguarda altri paesi, lontani, mai il nostro. Leggi tutto…

L’Eclisse della Democrazia

eclissedemocraziaMartedi 21 maggio ore 17.30 Sala Chierici Biblioteca Berio

L’ECLISSE della Democrazia
Ingresso libero su prenotazione.

Per garantire l’accesso all’evento, è necessario ritirare un coupon a partire dal 2 maggio, fino ad esaurimento dei posti in sala, presso la Biblioteca Berio – Banco informazioni – piano terra.
Sarà possibile ritirare un massimo di due coupon a persona
Questo spettacolo è la cronaca di un oscuramento, quello dei diritti e della democrazia, che siamo stati abituati per anni a considerare come conquiste definitivamente acquisite.
La cronaca politica più recente mostra come i cittadini siano ridotti oramai a comparse, costrette ad accettare le decisioni di tecnocrati che nessuno ha eletto: scelte imposte da mercati, borse, banche e agenzie di rating nel totale disprezzo della sovranità popolare.
Ma affinché questa cronaca sia esauriente è necessario iniziare la narrazione col G8 di Genova del 2001, ovvero con la storia della repressione del primo imponente movimento nato per contrastare la globalizzazione liberista. Inizio obbligato anche perché è in atto un tentativo di cancellare dalla memoria questo avvenimento riscrivendone la storia.

https://www.facebook.com/events/125458320984446/?ref=ts&fref=ts

Gratteri condannato del G8 ora è volontario antiusura

g8Gratteri condannato del G8 ora è volontario antiusura.

Siamo davvero contenti che Francesco Gratteri si stia impegnando come volontario allo sportello della fondazione antiusura anche se non ci sentiremmo davvero onorati della sua presenza, come dichiarato da Tano Grasso, visti i precedenti e le condanne. Ora chiediamo che Francesco Gratteri, insieme a Gilberto Caldarozzi e agli altri condannati in via definitiva, scontino il resto della pena in carcere. Noi siamo contrari al carcere convinti che non sia una soluzione per nessuno ma, visto che Gratteri, Caldarozzi e tutti gli altri condannati per la Diaz hanno fatto di tutto perchè in carcere, con falsi verbali e costruendo false prove, ci finissero i 93 manifestanti ingiustamente arrestati e massacrati alla Diaz, accusandoli di devastazione e saccheggio, pene previste dai 10 ai 15 anni, ci sembra davvero poco un anno di galera. Ci passano molto più tempo gli stranieri e gli emarginati che non hanno massacrato nessuno, non hanno costruito prove false, non sono pubblici ufficiali, sono solo gli ultimi, degli ultimi. Forse un anno di galera potrà servire a questi super poliziotti per capire cosa significa il carcere.
Si stanno facendo diventare vittime i carnefici di questa brutta pagina della nostra democrazia e ci si dimentica di chi ha subito sulla propria pelle l’orrore della perquisizione alla Scuola Diaz, le ingiuste accuse, le umiliazioni, le violenze.

Comitato Verità e giustizia per Genova
www.veritagiustizia.it
Enrica Bartesaghi
Lorenzo Guadagnucci

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