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Archive for the ‘Elezioni amministrative Genova’ Category

Perché voterò Marco Doria

Io penso che in materia di difesa dello stato sociale, lotta alle privatizzazioni e ricerca di una maggior partecipazione dei cittadini Marco, con la sua politica non demagogica e realistica, sia un’alternativa sicuramente preferibile rispetto ad Enrico.
Su altri temi come Infrastrutture e acqua pubblica la situazione è più controversa.
Purtroppo Marco non ha ancora firmato il manifesto sull’acqua pubblica dove si chiede la ripubblicizzazione del servizio idrico e la contrarietà alla multiutility del nord.
Sulla Gronda autostradale per la prima volta un programma di centro sinistra lascia la libertà al Consiglio Comunale di valutare l’opportunità dell’opera.
Sul terzo valico il programma del centro sinistra ritiene prioritarie le opere ferroviarie che chiediamo da anni, ma non si esprime contro un’opera dal forte impatto ambientale e dall’altissimo costo (6.3 miliardi di euro).
Io, che negli anni scorsi e immagino negli anni futuri continuerò a contrastare le grandi opere e ad impegnarmi per l’acqua pubblica ho ben chiaro che, se fosse eletto il candidato Musso, i consiglieri comunali contrari sarebbero 4 massimo 5, in caso di vittoria di Doria almeno una decina in più.
Per questo non ho dubbi a scegliere Marco Doria al ballottaggio del 20 maggio

Antonio Bruno

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Il lavoro è un diritto, non una merce

Giovedi 3 maggio alle 19.30 aperitivo in difesa articolo 18
Circolo Cap via Albertazzi 3r, Genova
Il lavoro è un diritto, non una merce
Articolo 18 l’ultimo TABU’
Licenziamenti individuali, collettivi, contratti a termine, ammortizzatori sociali e pensioni. Il disegno di legge Fornero che si appresta ad essere approvato con il benestare del PD, è una riforma organica che porta un attacco frontale al diritto del lavoro.
Candidati alle elezioni del consiglio comunale di Genova contrari alla riforma, in difesa dell’art. 11 della Costituzione.

Antonio Bruno a fianco dei lavoratori del Brignole

Il Sottoscritto Consigliere,

premesso che i lavoratori dell’Istituto Brignole occupano dal 27 marzo i locali dell’amministrazione all’interno dell’albergo dei poveri in segno di protesta contro le politiche della Regione Liguria in materia di assistenza sanitaria e socio-assistenziale, in particolare contro la decisione, presa unilateralmente, di non mantenere il contratto attualmente in essere per i lavoratori, e privatizzare, attraverso gara da realizzarsi entro l’estate, il 49% dell’azienda;
considerato che sono coinvolti 400 anziani, 300 dipendenti, 700 famiglie;
tenuto conto che per l’Azienda Brignole la Regione ha formulato in pochi anni ben 5 piani di risanamento, miseramente falliti con un costo insopportabile per la collettività.
Ritenuto inopportuno decapitare l’unico polo pubblico di assistenza agli anziani rimasto;
interroga la S.V. per conoscere, anche con l’ausilio dei rappresentanti del Comune di Genova nel consiglio di Amministrazione:
-A quanto ammonti effettivamente in totale il deficit dell’azienda ?
-Quanto ha pagato e/o quanto deve ancora l’Università al Brignole per l’uso della sede storica (l’Albergo dei Poveri)?
-Dove siano finiti i milioni di euro che dovevano essere investiti in residenzialità?
-Come e per quanto sono stati pattuiti gli affitti dei terreni di corso Dogali /corso Firenze), in uso al Comune di Genova? E dove sono finiti quegli introiti?
-Come procede la vendita del patrimonio pubblico (stimato svariati milioni di euro) che doveva ripianare il deficit di Asp.?

Antonio Bruno, capogruppo PRC Comune di Genova

Don Gallo su Antonio Bruno…


“Antonio Bruno ha acquisito, in questi ultimi anni, un’autentica cultura dell’Ambiente, della Pace, della Giustizia. Lo conosco bene. E’ il perfetto candidato per il Comune, sempre in ascolto della società civile e dei movimenti giovanili, per una politica sempre più “partecipativa.”

Don Andrea Gallo

Se eletto Marco Doria si ponga a capo dei Sindaci contro il Patto di stabilità per i bisogni delle città

Il patto di stabilità – spiega Antonio Bruno, consigliere comunale di Sinistra Europea PRC – sta impedendo agli enti locali, pur in presenza di fondi nelle casse, di portare avanti le opere previste. E l’ente locale, invece di essere un motore per la crescita, di fatto rischia di diventare un elemento di difficoltà per la ripresa economica e per la liquidità delle imprese che vantano crediti con le amministrazioni locali. Inoltre, con il ritorno al vecchio sistema di tesoreria unica, i comuni non hanno più disponibilità diretta delle proprie risorse depositate presso il sistema bancario ed il servizio di ragioneria dell’ente locale si deve limitare esclusivamente all’esecuzione di pagamenti e riscossioni senza poter gestire la liquidità dell’Ente
Per Antonio Bruno “Non si possono obbligare i Comuni a pagare i fornitori entro 60 giorni e poi impedire i pagamenti perché vi sono i vincoli del Patto di stabilità. Se non si modificano queste regole, proporrò al Consiglio nazionale dei sindaci di considerare l’ipotesi di violare il Patto riguardo agli interventi che riguardano la sicurezza dei cittadini.
Se, ad esempio, è necessario mettere in sicurezza scuole o edifici pubblici, oppure intervenire su strutture o alberi da mettere in sicurezza con potature straordinarie . Perché la sicurezza dei cittadini è una priorità assoluta.”
E’ per questo che penso che Marco Doria si impegnera’ con gli altri sindaci per spezzare il patto di stabilita’ che strangola le comunita’ locali.

Antonio Bruno
capogruppo Sinistra Europea – PRC Comune di Genova (Federazione della Sinistra)

Nella giornata mondiale delle lotte contadine c’e’ spazio anche per Genova

Si e’ tenuta a Genova una Conferenza stampa in occasione della giornata mondiale delle lotte contadine
Ogni anno il 17 aprile  si celebra in tutto il mondo la giornata mondiale delle lotte contadine.
Abbiamo scelto questa giornata per promuovere la carta degli intenti per promuovere nella città IL CIBO BUONO, BIOLOGICO, EQUO E SOLIDALE E LA SOVRANITA’ ALIMENTARE.
Cristina Puppo (referente tematica della sovranita’ Cospe) ha introdotto l’incontro, spiegando che si arriva al concetto di Sovranita’ Alimentare nel 1996.
Il cibo viene definito non solo come un bisogno ma come un diritto. Il diritto di ogni popolo di decidere cosa produrre e controllare tutta la filiera. Ad esempio nei mercati africani c’e’ il riso europeo perche’ ci sono tante sovvenzioni dai governi.
La Liguria non ha nè sovranita’ che negli ultimi 20 anni ci sono stati due dimezzamenti di popolazione contadini e superficie coltivata. E’ stata fatta unasperimentazioneinLiguria in cui si e’ dimostrato che la dieta biologica nelle scuole e’ costata 6-7 centesime in meno della dieta scolastica tradizionale.
Appoggiamo un modello di produzione contadino – familiare e non di agro business gestito dalle multinazionali.
Antonio Bruno (candidato al consiglio comunale Federazione della Sinistra) ha ricordato che il 7 maggio scadono i termini per presentare le osservazioni al Piano Urbanistico Comunale.
Il prossimo consiglio e la prossima giunta dovra’ scegliere se diminuire il consumo del territorio e favorire gli insediamenti agricoli-ecologici nelle nostre colline. E’ necessario favorire la vendita di prodotti a chilometro zero.
Dario Patrone (portavoce associazione contadini Vesima) ha comunicato che verra’ formulata un’ osservazione al puc per togliere la norma che prevede la costruzione di villette in aree verdi abbandonate (aumentando la rendita fondiaria) in modo da favorire gli insediamenti agricoli.
Per Patrone bisogna aiutare le produzioni agricole nel Comune di Genova con sburocratizzazioni della produzione e delle autorizzazioni e chiede che sia l’ente pubblico a certificare l’gricoltura biologia evitando che siano i contadini siano a pagare dei privati per tale certificazione.
Per Federico Valerio (candidato al consiglio comunale SEL) il problema e’ il valore che si puo’ dare alla terra se produce. L’agrobusiness ha prezzi bassi, ma esternalizza costi in materia di salute (uso pesticidi, consumo territorio).
Enrico Pignone (candidato lista Doria) ha sottolineato come Genova sia incapace, al momento, di una produzione agricola autonoma. Bisogna immaginare che l’agricoltura non sia solo centrata al cibo, ma anche alla tutela del territorio. Un’efficiente filiera comunale deve lavorare anche sulle mense.
Per Emanuela Massa (candidata lista Doria), che e’ partita dall’esperienza personale di impegno per la mondialita’ con le giovani generalzioni, e’ necessaria una cultura diffusa, utilizzando la scuola.
Maria Sartorio (Asci) ha incitato a sviluppare e sostenere i mercatini contadini della agricoltura biologica
All’incontro hanno partecipato anche Maristella Mameli (candidata Federazione della Sinistra nel Municipio Medio Ponente) e Maria Di Pietro (volontaria Mani Tese)  Leggi tutto…

Federazione della Sinistra-Incontro con i candidati al Consiglio Comunale

Dal governo tecnico – affaristico al crollo della Lega.
Il ruolo e le proposte della Sinistra dei beni comuni
Genova, 16 aprile 2012
Intervento di Giancarlo Bonifai

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