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Archive for the ‘No Debito’ Category

The World Social Forum Tunis 2013-L’Associazione dei comuni virtuosi

Verso il NO MONTI DAY: 22 ottobre assemblea pubblica con Giorgio Cremaschi e info pullman No Monti Day

Lunedì 22 ottobre dalle ore 17,30 presso il CAP di Via Albertazzi a Genova (zona porto San Benigno, di fronte ai vigili del fuoco) si terrà una assemblea pubblica con Giorgio Cremaschi. Interverranno lavoratori e movimenti di lotta sul territorio. Raccolta firme referendum contro la riforma Fornero e prenotazioni per il pullman che partirà da Genova sabato 27 ottobre per la manifestazione nazionale NO MONTI DAY.

Il pullman per la manifestazione No Monti Day del 27 Ottobre organizzato dal Comitato no debito partirà da Via Dino Col a Sampierdarena (di fronte al negozio Saturn) alle 5.45 e farà una seconda tappa in piazza della Vittoria alle 6.
La manifestazione è alle 14.30 con concentramento in Piazza della repubblica.
Il costo del pullman è al momento di 25 euro. Il comitato si impegna a contenere ulteriormente il costo della partecipazione, promuovendo una raccolta fondi all’assemblea con Cremaschi.
Sollecito tutti coloro che sono interessati a partecipare, a comunicare nel più breve tempo possibile la propria adesione, da dove intende partire e lasciare un recapito telefonico.
Per le prenotazioni mail a nodebitogenova@gmail.com  oppure 3927390542 Roberto / 3452273436 Maurizio
Per aderire all’appello e info sulla manifestazione www.nomontiday.it

Il governo Monti taglia stipendi e pensioni da domani

Domani 27 marzo 2012 i lavoratori dipendenti e i pensionati si scopriranno più poveri; da stipendi e pensioni di marzo sarà sottratto lo 0,33% deciso con la manovra “Salva Italia” di dicembre. Su un assegno di 1.200 euro al mese il nuovo prelievo sarà di 51 euro; 73 euro per chi intasca 1.700 euro; 94 euro per chi dispone di 2.200 euro.
Vengono esclusi i lavoratori che guadagnano 8.030 euro all’anno e i pensionati fino a circa 7.500 euro. In questo modo verranno recuperati 2,2 miliardi di euro .
Questo è l’effetto della manovra del governo Monti che, invece di tagliare le spese militari (20 miliardi di euro nel 2011) e le grandi opere impattanti, ha deciso di colpire il ceto medio e i lavoratori. Ad esempio il treno ad alta velocità Genova – Tortona (terzo valico) ha un costo stimato di 6,2 miliardi di euro !!!
Ci opponiamo al governo Monti non per ragioni ideologiche ma perché tutela gli interessi speculativi e finanziari.
Auspichiamo che l’opposizione sociale e politica si coaguli per costruire un’alternativa credibile.

Antonio Bruno
capogruppo Comune di Genova Federazione della Sinistra

Come affrontare la crisi? Proposte per un’Italia capace di futuro

Genova,  2 marzo 2012  ore 17.00
Salone di rappresentanza Palazzo Tursi Genova, via Garibaldi 9

Coordina Antonio Bruno, Consigliere comunale di Genova.

Intervengono

Vittorio Agnoletto, gia’ europarlamentare e portavoce del Genoa Social Forum, direttore culturale di “OLE  – Otranto Legality Experience”
Ciro Pesacane, forum ambientalista
Deborah Lucchetti, presidente di cooperativa sociale FAIR. 
Gianni Alioti,  campagna Sbilanciamoci 
Tiziana Bonora, Comitato Etico Banca Etica
E’ stato invitato Marco Doria, candidato Sindaco.

Presidio in piazza De Ferrari NO DEBITO – NO MONTI

NO DEBITO – NO MONTI
Venerdì 20 gennaio – ore 17.30
PRESIDIO in piazza De Ferrari

Anche a Genova, come in tante città italiane, il 20 e il 21 gennaio è indetto il “No Debito Day”, che segnerà la partenza dell’iniziativa per richiedere la petizione / referendum contro i diktat della Banca Centrale Europea (BCE) e il pareggio di bilancio in Costituzione, votato in Italia da tutte le forze politiche oggi presenti in Parlamento.
NOI CI RIFIUTIAMO DI PAGARE IL LORO DEBITO, PERCHE’ ABBIAMO SOLO CREDITI
Il debito pubblico che ci stanno facendo pagare è stato creato dall’enorme evasione fiscale, dalle incredibili spese per cacciabombardieri e missioni di guerra, dal finanziamento di grandi opere inutili e distruttive per l’ambiente, dai privilegi fiscali concessi ai grandi patrimoni, ai profitti e alle rendite. Tutto questo noi lo paghiamo da 20 anni. I salari italiani sono precipitati al 26° posto fra i 30 paesi dell’OCSE, il diritto alla pensione è stato vanificato per i giovani nonostante i conti dell’INPS siano in attivo crescente dal 1998, i diritti del lavoro sono stati riportati indietro di 60 anni. I servizi sociali, la sanità, la scuola sono stati sottoposti a continui tagli.
ORA BASTA, PAGHI CHI HA PRODOTTO IL DEBITO!
Impediamo al governo Monti di continuare a fare danni. Esso, applicando le direttive della BCE, sta percorrendo la strada che ha portato all’annientamento sociale del popolo greco. E Monti dà assoluta garanzia di essere, come sempre, dalla parte delle banche. Peccato che la BCE, da lui così venerata, sia la principale responsabile della crisi europea!
Il governo Monti è il peggiore possibile per lavoratrici, lavoratori, giovani e pensionati, perché può portare a termine il percorso di attacchi a salari, pensioni, servizi sociali e ai diritti del lavoro, alla qualità della vita della stragrande maggioranza delle persone. Esso non dovrà affrontare nessun giudizio elettorale, è politicamente irresponsabile e, quindi, pericolosissimo! Tanto più che il connubio PDL – PD (malamente nascosto dalle baruffe da ballatoio) gli garantisce non solo una stabile maggioranza in parlamento, ma anche una battente propaganda favorevole da parte di tutti i mezzi di (dis)informazione di massa.
La “fase uno” è stata caratterizzata da pesanti tagli a lavoro, pensioni e servizi per pagare il debito causato dalle politiche liberiste. La “fase due” ricicla gli eterni miti delle liberalizzazioni e privatizzazioni, nonostante finora abbiano prodotto solo rincari di tariffe e prezzi e peggioramento dei servizi. Vogliono privatizzare l’acqua contro il voto di 27 milioni di cittadini, vogliono privatizzare tutti i servizi pubblici locali nonostante fallimenti come quello dell’AMT a Genova. E, sostenendo di “favorire” l’occupazione giovanile, propongono un nuovo tipo di contratto che prevede 3 anni di prova, durante i quali i lavoratori saranno totalmente in balia del padrone.
Il Comitato No Debito si propone l’obiettivo di costruire un movimento di resistenza contro il pagamento del debito, contro le misure antipopolari e di distruzione di quanto resta dello stato sociale e contro ogni attentato alla democrazia e ai diritti. E’ indispensabile costruire una forte opposizione sociale e politica a questo governo: il Comitato No Debito sostiene pertanto le diverse scadenze di lotta già programmate, lo sciopero generale promosso da USB e altri sindacati di base il 27 gennaio, la manifestazione nazionale a Roma l’11 febbraio promossa dalla FIOM per il lavoro, la democrazia e la riconquista del contratto nazionale, la proposta di una manifestazione nazionale “Occupiamo Piazza Affari” a Milano il 10 marzo.
Il Comitato No Debito è un movimento nazionale che raccoglie militanti singoli e soggetti collettivi e organizzati, politici e sociali. Aderisci anche tu a questa lotta.

COMITATO NO DEBITO – GENOVA
www.nodebito.it
nodebitogenova@gmail.com

Categorie:No Debito Tag:

Difendiamo i beni comuni dalle liberalizzazioni

Difendiamo i beni comuni dalle liberalizzazioni
Alberto Lucarelli
Il Manifesto

È necessaria una grande battaglia di civiltà contro la privatizzazione dei servizi pubblici locali. E per dire al governo «tecnico» che l’acqua non si tocca. Un grande appuntamento a Napoli il 28 gennaio, con amministrazioni locali e movimenti Un governo “politico” in agosto ha violato la Costituzione reintroducendo, in contrasto con l’esito referendario del 12 e 13 giugno 2011, meccanismi concorrenziali e logiche di mercato per l’affidamento dei servizi pubblici locali (ad eccezione dei servizi idrici), determinando un preoccupante scollamento tra democrazia rappresentativa e democrazia partecipativa. Un governo “tecnico”, nella cosiddetta fase due della sua azione politica, vuole accelerare tale processo, con l’obiettivo di reintrodurre privatizzazioni forzate anche nel settore all’acqua. Leggi tutto…

Documento approvato dall’assemblea costitutiva del coordinamento genovese NO-DEBITO

Documento approvato dall’assemblea costitutiva del coordinamento genovese NO-DEBITO

I due mesi che ci separano dall’assemblea del 1 ottobre al teatro Ambra jovinelli , debutto ufficiale del movimento no debito, sono stati tanto brevi quanto densi di drammatici avvenimenti .
La fine del governo Berlusconi, attesa come un evento catartico, ha in realtà lasciato posto alla nascita del governo Monti, governo tecnico con il più netto profilo politico ed il programma più organicamente e compiutamente di destra liberista che si sia visto negli ultimi anni.
Il governo Berlusconi non è caduto certo per l’azione di una opposizione tra le più imbelli e inoffensive che si ricordi né purtroppo per la pressione dei movimenti sociali e di lotta ma per l’intervento diretto dell’Europa delle banche e della finanza e della BCE.
Il governo dei tecnici deve realizzare ciò che il precedente governo non è riuscito a fare, ossia raggiungere il pieno e completo smantellamento dello stato sociale e delle tutele e dei diritti dei lavoratori, dei pensionati e dei cittadini , privatizzare i beni comuni, garantire il pagamento del debito. Leggi tutto…

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