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Archive for the ‘No War’ Category

Proprio nella città del ministro della Guerra convegno su Articolo 11: l’Italia ripudia la guerra

mostra navale bellica

SABATO 28 FEBBRAIO, dalle ore 10 alle 13

ARTICOLO 11 : “L’ITALIA RIPUDIA LA GUERRA”
sala centrale MUSEOTEATRO – COMMENDA di PRE (2° piano), Genova

Intervengono:
avv. Waldemaro FLICK (Comitato per lo stato di diritto), guerra e Costituzione, realtà inconciliabili.
Norma BERTULLACELLI, trent’anni di lotta pacifista a Genova, dalla mostra navale bellica all’ora in silenzio per la pace.
Alfio NICOTRA, l’impegno per la pace e le alternative all’intervento nel Maghreb.
Coordina:  Antonio BRUNO, consigliere comunale – Gruppo consiliare comunale Federazione della sinistra

in collaborazione con L’ALTRA LIGURIA

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Sulla lotta Notav

Sulla lotta Notav
di Lidia Menapace
da Rifondazione Comunista

Che cosa penso del Tav. Prima di tutto: è una questione nazionale e mi felicito con gli abitanti di Val di Susa per essere riusciti, essendo pochi marginali e non considerati, a interessare…molte aree culturali e professionali e molti territori. Oggi appelli sottoscriti da scienziati/e, intellettuali, personalità ecc. ecc. si sprecano e voglio sentire il Governo dire che hanno ascoltato abbastanza e ora basta: come sarebbe? se le obiezioni messe avanti dalla Val di Susa hanno migliorato il progetto, perchè fermarsi? gli abitanti della val di Susa hanno detto che sono soddisfatti? a me non pare.
Se è -come è- una questione nazionale, deve essere giudicata dal Parlamento ascoltando gli abitanti della Val di Susa. I quali, chissà perchè, vengono chiamati “valligiani”: capisco che in una cronaca giornalistica faccia colore descrivere signore sessantenni valligiane, che seguono e prendono parte a tutte le manifestazioni: ma francamente, nonostante la simpatia che evocano, cosa volete che siano, di fronte a professoroni che stanno al governo? poco o niente. Ma se vengono chiamate col titolo che loro compete, cioè cittadini e cittadine della Val di Susa, si capisce subito che le loro opinioni contano, pesano, valgono quanto esattamente quelle del presidente della Repubblica e del Rettore della Bocconi. Leggi tutto…

Ordine del Giorno Comune di Genova su spese militari

ORDINE DEL GIORNO
Premesso che:
il governo nazionale ha dirottato alcune risorse del fondo per lo sviluppo nel bilancio della Difesa;
la cifra stanziata è di circa 18 miliardi di euro destinati alla produzione di 135 cacciabombardieri e 135 milioni di euro per l’acquisizione di unità navali;
sono previsti ulteriori finanziamenti, per il 2012, per la produzione di 4 sommergibili, cacciabombardieri F 35 e delle due fregate Orizzonte per una spesa di circa 780 milioni di euro;
sarà finanziato il Progetto della mininaja “Vivi le forze armate”, per una spesa di 8 milioni e cinquecentomila euro;
tali scelte, operate dal precedente governo “Berlusconi”, sono state confermate dal governo presieduto da Mario Monti. Leggi tutto…

F-35: Di Paola tenta il colpo di mano

F-35: Di Paola tenta il colpo di mano

Flavio Lotti: l’Ammiraglio-Ministrotecnico sta tentando di bloccare la discussione in Parlamento

Ormai è chiaro. I militari che oggi sono direttamente al governo non solo nella Corea del Nord, in Egitto, in Birmania,… ma anche in Italia non vogliono discussioni. Sono arrabbiati perché non hanno in bilancio tutti i soldi che vorrebbero e non riescono a sopportare che ci sia qualcuno diverso da loro che decida come debbano essere spesi. Per questo, ieri mattina, in Commissione Difesa, hanno invitato i senatori ad occuparsi d’altro fino a che lo Stato Maggiore della Difesa non avrà elaborato la sua proposta. Come a dire: ridefinire il modello di difesa è compito nostro. A voi spetterà solo di dire si o no. Del resto lo aveva già detto chiaro e tondo domenica scorsa su Rai 3 il nostro Ammiraglio-Ministrotecnico Giampaolo Di Paola: “Stiamo conducendo la revisione di tutti i programmi incluso l’F-35, ma non solo l’F-35. Fra due, tre settimane avrò degli elementi più pertinenti che mi vengono anche dalla parte tecnica che mi permetteranno di proporre innanzitutto prima agli organi competenti, quindi al Governo e alla Presidenza della Repubblica quando ci sarà il Consiglio Supremo di Difesa che sono gli organi competenti ad ascoltare prima da me quelle che sono le mie valutazioni e proposte. Ci sono delle istituzioni che vanno rispettate e io in questo quadro mi muovo.” Tra le istituzioni da rispettare l’Ammiraglio-Ministrotecnico Di Paola si è dimenticato non a caso il Parlamento. E di seguito: gli italiani.
Il Segretario alla Difesa americano Leon Panetta presenterà il 26 gennaio i primi dettagli del bilancio della difesa 2013. Il bilancio completo del Pentagono sarà presentato il 6 febbraio. Conosceremo le decisioni di Obama anche sugli F-35.
L’8 febbraio si riunisce a Roma il Consiglio supremo di Difesa dove Di Paola intende ottenere il via libera per il programma F-35.
E’ bene che il Parlamento e il Paese si facciano sentire. Chi tace acconsente?

 PS. Ringraziamo tutti i parlamentari che si stanno dando da fare. Non sono ancora molti ma cresceranno.

Flavio Lotti
Coordinatore Nazionale della Tavola della pace
Perugia, 19 gennaio 2012

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500 ore contro la guerra

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