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Archive for the ‘Porto Prà-Voltri’ Category

Mozione su avanzamento porto di Voltri in discussione questo pomeriggio

antonioterzovalicoMozione su
Avanzamento Porto Voltri

premesso che la proposta di nuovo  Piano Regolatore Portuale (PRP) del Porto di Genova prevede un allungamento verso Sud del porto di Prà – Voltri, creando nella diga prospiciente l’aeroporto un’apertura di 350 metri di larghezza e un prolungamento verso levante di 500 metri, parallelo alla costa;
premesso inoltre che tale prolungamento verso mare è giustificato dalla prospettiva di accogliere nei nostri porti navi container con capacità di stiva sempre maggiore; in questo modo compagnie armatrici cercano di conquistare quote di mercato maggiori, di immobilizzazioni sempre più grandi, anche a costo di lavorare con margini di profitto risicati, in modo da ottenere una migliore valutazione da parte del sistema finanziario, con un più facile accesso al credito;
premesso peraltro che tale politica economica si fonda su un sistema economico che delocalizza le produzioni nei paesi dove e’ più semplice sfruttare persone e ambiente, riducendo i nostri territori a piattaforme logistiche attraversate da corridoi multimodali che impoveriscono anche la parte ricca del pianeta, a cui la popolazione italiana e genovese in particolare appartiene;
tenuto conto dell’insostenibilità di tale modello economico e dell’impegno di molte organizzazioni, associazioni, rete territoriali per un riequilibrio che preveda maggiori diritti, maggiore autoproduzione sia nei paesi ricchi come il nostro sia in quelli poveri;
tenuto conto inoltre che la crisi mondiale non pare favorire questa ulteriore “bolla speculativa”;
considerato che l’affaccio al mare di Pegli sarà ulteriormente ristretto e coinvolto dal traffico di nuove navi porta container di grandi dimensioni, insieme alle navi petroliere, dirette verso il proto di Multedo;
considerato inoltre che anche l’inquinamento marittimo genera polveri sottili estremamente nocive per la salute dell’uomo;

impegna il Sindaco e la Giunta

ad attivarsi affinché questo ampliamento non venga approvato in sede di Comitato Portuale di Genova.

Antonio Bruno

Nuovo piano regolatore Porto di Genova: Opportunità o Incubo?

vteSi e’ aperta la discussione per approvare il nuovo piano regolatore del Porto di Genova.
L’obiettivo generale del piano, illustrato dal presidente dell’Autorità portuale Luigi Merlo, è quello di consentire al porto di Genova di vincere la scommessa con il gigantismo navale e di garantire allo scalo un altro secolo di sviluppo al passo con le esigenze del mercato e nel rispetto della sostenibilità.
Obiettivo e’ di movimentare tra i cinque e i sei milioni di teu l’anno, accogliendo navi fino a 24 mila teu. Questo attraverso processi di modernizzazione e trasformazione, quindi limitando al massimo i riempimenti a mare.
Ovviamente per esprimere un giudizio compiuto vanno anallilzzate le carte, pero’ si puo’ gia’ prendere atto che tale piano comprende alcuni riempimenti a mare per permettere l’allocazione dello smarino derivante da opere devastanti e scarsamente utili come Gronda autostradale e Terz<o Valico.
Ma l’aspetto piu’ interessante e’ l’ostinazione a perseguire un modello di sviluppo che gia’ oggi mostra la corda.
Si immagina un futuro ancora piu’ problematico dell’attuale, dove le produzioni sono delocalizzate laddove si possono sfruttare al massimo persone, anche e soprattutto minorenni, e ambiente e si prevede che i nostri territori siano piattaforme logistiche e sedi di enormi ipermercati.
Da qui l’auspicio di una aumento del commercio mondiale (ineguale e distruttivo) e la ricerca del profitto dei grandi armatori con il gigantismo navale (cosa che gia’ oggi e’ in profonda crisi).
Noi che apparteniamo a quella parte del pianeta che vorrebbe meno sfruttamento e piu’ equilibrio, piu’ produzione a chilometro zero, prendiamo atto che Un Altro Mondo Possibile si sta costruendo, faticosamente in America Latina e in Grecia, per il momento.
A fianco dei popoli e del futuro del pianeta, estranei ai profitti delle multinazionali, degli armatori, degli sfruttatori di ogni specie.

antonio bruno
consigliere comunale Genova
Forum Sinistra Europea – FdS

Notifica di rumore notturno in via Laviosa causato soprattutto dalle navi portacontainer

vteIn via Laviosa, Pegli ovest, notifico il rumore intenso e persistente, (eterno e rumoroso frigorifero in funzione) che proviene dal porto PSA Voltri-Pra’ da una o più navi. Appena arrivato a casa,da fuori zona, mezzanotte passata, sembra di essere in una fabbrica a mezzogiorno ( no di certo durante la pausa). Tonfi, battiti di container ed un eterno rumore di fondo dato dalle navi, costante dai 57 dBA in su. Il rumore di fondo in zona, via Laviosa, senza navi o con navi poco rumorose ( NYK VIRGO) è di circa 44 dbA, cioè ora si sente continuativamente un rumore di fondo venti volte più intenso del solito. Le navi di questa sera in Porto Pra’ sono MAERSK SHEERNESS V- VI modulo, COLOMBO EXPRESS IV – V modulo IREM KALKAVAN II modulo e tra di loro ci sono le ammazzasonno che ben bene contribuiscono al degrado ambientale di Genova ponente . Chiedo alla Capitaneria di adoperarsi al fine di verificare che i comandanti delle navi ottemperino le disposizioni emanate dalla Capitaneria stessa inerenti il rumore e chiedo che possibilmente vigili sui rumori di movimentazione di terra che a volte sono notevolmente più intensi, frequenti e quindi fastidiosi rispetto ad altre volte.
Ringrazio ing Claudio Seccia

Si sono rivelate incompatibili con la popolazione che abita vicino al porto zona Pegli Ovest, Pegli Lido, Pra’ (di solito, grazie alla distanza, si sentono poco le navi rumorose che ormeggiando nei primi due moduli vanno a disturbare maggiormente Pra’ e soprattutto Palmaro ,) la OOCL TIANJN e/o SEASPAN NINGBO ,HUNDAY BRAVE ,COSCO EUROPE , BF CATANIA e/o MSC ALICANTE,MAERSK TAIKUNG ,MAERSK TANJIONG,MAERSK TUKANG ,ARCHIMEDIS,COSCO AFRICA,MAERSk TAURUS ,MSC VIGO, ( sono possibili sviste) Leggi tutto…

Quattro grosse navi tra cui la MAERSK TANJONG , rumore battente garantito

vteSono le 3 di mercoledì notte del 18/06/2014..Notifico il continuo rumore di tipo battente fonte di disagio sin da ieri mattina martedì 17 luglio.Il rumore proviene presumibilmente dalla portacontainer .MAERSK TANJONG, nota per il suo rumore battente. La portacontainer, come da immagine, è ormeggiata al secondo modulo del porto di Pra’ , cioè ad oltre due chilometri dalla zona di via Laviosa.Il rumore si sente con intensità variabile a secondo della direzione del vento.Chiedo alla Capitaneria di Porto di operarsi al fine di risolvere il problema. Notifico che in attesa di una piena risoluzione del problema, cioè elettrificazione della banchina e navi predisposte a ricevere energia elettrica via terra, le navi note per il loro rumore, per un minimo di rispetto verso la cittadinanza che subisce l’inquinamento e disagio di cui il porto è fonte, per la loro incompatibilità , non dovrebbero attraccare al PSA di Voltri-Pra’.

Al Presidente della Autorità Portuale Luigi Merlo, alla Autorità Portuale, che è a conoscenza dell’ annoso problema dell’inquinamento acustico proveniente dalle portacontainer, nella zona di Palmaro, Prà, Pegli Lido, sin dal dicembre 2011, chiedo che recepisca le parole pronunciate dal Difensore Civico della Regione Liguria , nell’allora giugno 2012, davanti all’Ammiraglio della Capitaneria di Porto, rappresentanti del VTE, dei cittadini, delle maggiori compagnie di navigazione, del Comune e della stessa Autorità Portuale e se ne assuma impegno . Le parole del Difensore Civico rappresentano una urgente necessità di chi abita davanti al porto di Prà-Voltri e da anni sopporta il rumore ed i fumi generati dai motori ausiliari delle portacontainer ivi ormeggiate:
” Il Difensore civico della regione Liguria riconosce, poi, la sensibilità mostrata dall’Autorità Portuale nel portare avanti, per gli spazi a terra, il progetto di elettrificazione delle banchine con tempi di realizzazione ad oggi previsti di circa due, tre anni”. Siamo nel 2014, chiedo all’Autorità Portuale, nell’ambito del programma triennale delle opere pubbliche 2013-2015 dell’amministrazione Autorità Portuale di Genova, che renda esecutivo, dandone priorità, il prog 13095 fornitura di energia elettrica alle navi tramite collegamento alla rete di terra porto di Voltri .
All’ Autorità Portuale, all’ Assessore Ambiente della Regione Liguria ed alla Regione Liguria chiedo che si impegnino nelle sedi opportune europee e nazionali per favorire la
DIRETTIVA 2012/33/UE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO soprattutto nei punti
(6) È opportuno che gli Stati membri sostengano l’utilizzo di un sistema elettrico lungo la costa, poiché attualmente l’alimentazione elettrica delle navi è di solito assicurata da motori ausiliari. ………
pag 7 2 bis. Come soluzione alternativa per ridurre le emissioni, gli Stati membri incoraggiano l’utilizzo di energia elettrica prodotta a terra da parte delle navi ormeggiate in porto.
e nell’ambito di questa direttiva ed analoghe direttive che favoriscano con agevolazioni opportune ( od opportuni disincentivi) l’adeguamento delle navi container affinché possano ricevere energia elettrica da terra. Questa è anche occasione di sviluppo e lavoro per le ditte che in Italia operano nel settore.

Ing Claudio Seccia

Categorie:Ambiente, Porto Prà-Voltri Tag:

Bloccare l’ampliamento del porto di Pra-Voltri per la vivibilità e un’economia umana

vteBloccare l’ampliamento del porto di Pra-Voltri per la vivibilità e un’economia umana

Il nuovo progetto di Piano Regolatore Portuale (PRP) del Porto di Genova prevede un allungamento verso Sud del porto di Prà – Voltri, creando nella diga prospiciente l’aeroporto un’apertura di 350 metri di larghezza e un prolungamento verso levante di 500 metri, parallelo alla costa.Analogamente a quanto si prevede per il porto di Sampierdarena, tali ampliamenti sono previsti per permettere l’attracco di navi supercontainer dall’ingente pescaggio.
Inoltre questi ampliamenti sono strettamente collegati alle previste Grandi Opere (Gronda e Terzo Valico) che producono nel processo di devastazione dell’entroterra milioni di metri cubi (prevalentemente amiantifero) che dovrebbero essere stoccati nei nuovi riempimenti. Questi lavori ad oggi non sono ancora iniziati, a parte una piccola parte di opere compensative per il collegamento ad alta velocita’ ferroviaria Fegino – Tortona (Terzo Valico), che ad oggi e, presumibilmente nei prossimi anni, non ha ancora trovato i finanziamenti per le gallerie dove dovrebbero passare i treni.  Leggi tutto…

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