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Archive for the ‘Ripubblicizzazione acqua’ Category

Privatizzazioni: proposta di tre delibere di iniziativa popolare

benicomuniPrivatizzazioni: proposta di tre delibere di iniziativa popolare con relazione di accompagnamento

Attac Genova – Associazione Comitato Acquasola – Comitato Acqua Bene Comune Genova – Comitato per la protezione del Bosco Pelato – Comitato contro la cementificazione di Terralba – Comitato Gestione Corretta Rifiuti Genova – Gruppo per la riqualificazione dell’ex mercato di Corso Sardegna – Associazione Amici di Ponte Carrega – Medici per l’Ambiente Liguria….

Con questa iniziativa dei genovesi si attivano e permettono a strati più ampi di cittadini e residenti di far sentire la loro voce. Una voce che:
• esige una vera democrazia, in cui la rappresentanza non soffochi la formazione e l’espressione della volontà popolare sulle scelte strategiche per le comunità;
• si esprime per una gestione pubblica e partecipativa dei beni comuni, condizione per l’esistenza stessa della comunità…..

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Mobilitarsi contro l’aumento delle tariffe acqua e la privatizzazione servizio idrico

acquadollaroCi tocca conoscere dall’agenzia di rating Moody’s sapere che sono arrivo nuovi rincari per la bolletta dell’acqua. Dovrebbero scattare con l’inizio del prossimo anno, con l’introduzione del nuovo periodo regolatorio del sistema idrico, che verrà aggiornato dall’Autorità per l’Energia.
Secondo gli analisti della società «la nuova regolamentazione rifletterà quella di altri settori regolati come le reti elettriche e del gas e quindi vedrà incrementi tariffari automatici (già nell’ordine del 4-5% nel biennio 2013-2015) e garantiti per coloro che investiranno nell’efficientamento dei costi e nel miglioramento del servizio».
Moody’s sostiene che “la nuova regolamentazione favorirà il profilo di credito delle principali utility italiane attive in questo settore, per esempio Acea, Hera, Acquedotto Pugliese e Iren”. Questo significa – sempre secondo Moody’s – che con la certezza di una remunerazione migliore per gli investimenti “le aziende del settore potranno godere di un aumento dei ricavi e dei flussi di cassa”.
Tutto ciò e’ inaccettabile e in contrasto con la volonta’ degli italiani che nel giugno 2011 hanno votato perché le opere di efficentamento della rete siano a carico della fiscalità generale e non venga remunerato il capitale investito.
Dal 2004 al 2014 le tariffe dell’acqua sono aumentate mediamente del 95,8%. E’ un aumento triplo rispetto al rincaro medio dei prezzi dei paesi dell’Eurozona, che si aggira nello stesso periodo attorno al 35 per cento.
Pur depurata dal dato dell’inflazione l’aumento reale è stato del 74,7%, a un ritmo medio del 7,5% annuo.
E’ necessario alzare la testa e ribellarsi a questa ingiustizia.

Antonio Bruno

Comunicato Forum Sinistra Europea

sinistra europeaNella primavera del 2012 partecipammo, come Forum Sinistra Europea, insieme ad a ltri soggetti, alla lista della Federazione della Sinistra, in una coalizione che appoggiava Marco Doria come Sindaco della città di Genova.
Ritenevamo che fosse possibile, nella stagione dei cosiddetti “sindaci arancione”, spostare/condizionare il centro-sinistra verso obiettivi che condividevamo.
Marco Doria vinse le primarie e, poi, le elezioni perché, in quanto figura al di  fuori della nomenclatura politica che aveva governato negli anni precedenti la  città, era stato percepito come “motore” in grado di mettere in atto vere politiche di partecipazione, di tutela del territorio (e, quindi, di opposizione alle Grandi Opere), di difesa dei Servizi Pubblici e di avvio di processi di ripubblicizzazione del servizio idrico, dopo la grande vittoria referendaria del 2011.
A distanza di quasi tre anni, possiamo ormai fare un bilancio abbastanza preciso  e quello che risulta evidente è che ci sono parecchi aspetti critici e contradditori.
L’esperienza di partecipazione dei Comitati per Doria, creatisi sull’onda dell’entusiasmo per la campagna elettorale, terminò precocemente dopo le elezioni, lasciando un enorme vuoto in termini di contatto tra il nuovo Sindaco e la cittadinanza. Oggi, infatti, in tutta la città si lamenta una distanza abissale con Palazzo Tursi.
Poi, iniziarono le delusioni riguardo alle politiche concrete portate avanti da Doria e la sua giunta. I segnali, infatti, non tardarono a manifestarsi: non a caso, una delle prime delibere approvate dal consiglio comunale fu il parere negativo nei confronti dell’osservazione presentata dagli Amici del Chiaravagna contro l’uso delle cave del Monte Gazzo per l’allocazione dello smarino amiantifero del Terzo Valico.
Così si arriva ad oggi. È di questi giorni l’approvazione in consiglio del mandato al Sindaco di approvare l’intero tracciato della Gronda Autostradale di Ponente, un atto in palese contraddizione con posizioni assunte in campagna elettorale (e ribadite anche in tempi successivi), che si tenta in maniera maldestra di nascondere attribuendone la responsabilità ad altri enti.
La giunta, inoltre, ha proposto una delibera dove si svendono ai privati aree della Fiera Internazionale di Genova, lasciando la porta aperta a strutture commerciali ed alle conseguenti, probabili, speculazioni.
Procede ostinatamente il progetto di tombinare il rio Penego, nella parte orientale della città, in contrasto con tutte le cautele dovute dopo le recenti alluvioni.
Il Sindaco ha, poi, recentemente confermato che non intende procedere ad alcun processo di ripubblicizzazione del servizio idrico, mentre non c’è segno di inversione di tendenza nel progressivo sfascio del trasporto pubblico, una situazione  che ha, tra l’altro, portato alla dura contrapposizione con i lavoratori, con un momento apicale nelle famose 5 giornate di lotta degli autisti AMT del novembre 2013.
Interessante, si fa per dire, anche l’esperienza della città metropolitana, dove  si è preferito – anche, purtroppo, da parte di soggetti aderenti alla c.d. lista Tsipras – scegliere la via dell’accordo con il centro-destra, piuttosto che attivare un percorso (possibilissimo) di presenza di liste civiche di sinistra e di partecipazione.
Tutto questo si inserisce in un contesto a livello nazionale dove il centro-sinistra ha ormai assunto connotati sempre meno riformabili, lanciato com’è nell’attuazione di politiche economiche e sociali che neanche la destra era riuscita a portare avanti.
È in questo quadro che, alle ultime Elezioni europee, abbiamo partecipato facendo riferimento ad una Sinistra Europea che da tempo ha rotto (in Grecia, come in Spagna e Germania) con i partiti socialdemocratici, responsabili, come e più del centro-destra, delle politiche di austerità.
Sono, quindi, maturi i tempi per uscire dalla posizione di minorità che ci ha visto, in misura sempre crescente, subalterni al centro-sinistra: utili per vincere le elezioni in coalizione, ma sostituibili o minacciati di sostituzione, quando arrivano le scadenze reali e importanti, mentre tutti gli impegni, per noi qualificanti, assunti a livello programmatico nelle campagne elettorali vengono puntualmente disattesi.
E’ per questo che dobbiamo prendere atto che le motivazioni che ci avevano portato a condividere l’esperienza della giunta Doria sono ormai venute meno e che dobbiamo lavorare – in Europa, come in Italia, come a Genova – ad una alternativa chiara e netta sia al centro-destra sia al centro-sinistra.

Per il Forum Sinistra Europea
Giuseppe Gonella
Rita Lavaggi

SERVIZI PUBBLICI quali strumenti giuridici e di partecipazione per promuoverli, contrastando le privatizzazioni

rivoluzionecivA partire dall’esperienza genovese e napoletana Alberto Lucarelli (candidato alla Camera dei Deputati per Rivoluzione Civile) e Antonio Bruno (consigliere comunale di Genova) discutono delle esperienze di ripubblicizzazione e resistenza alle politiche di privatizzazione imposte dai governi.
Parteciperanno lavoratori AMT, IREN, ASTER, AMIU.
Mentre Antonio Bruno descrivera’ gli effetti di 15 anni di privatizzazioni (presenti e future, in gran parte fallite) a Genova , Alberto Lucarelli raccontera’ la sua esperienza di amministratore e argomentera’ l’insussistenza dei vincoli del patto di stabilita’ alle aziende controllate dall’ente pubblico.

Martedi 12 febbraio alle ore 21.00

Circolo Lo Zenzero, via Torti 35

Mozione su servizio idrico integrato

Genova, 4 settembre 2012

Al Signor Sindaco

MOZIONE

IL COMUNE DI GENOVA

PREMESSO CHE

– L’acqua rappresenta fonte di vita insostituibile per gli ecosistemi, dalla cui disponibilità dipende il futuro degli esseri viventi.

– L’acqua costituisce, pertanto, un bene comune dell’umanità, il bene comune universale, un bene comune pubblico, quindi indisponibile, che appartiene a tutti.

– Il diritto all’acqua è un diritto inalienabile: l’acqua non può essere proprietà di nessuno, bensì bene condiviso equamente da tutti, l’accesso all’acqua deve essere garantito a tutti come un servizio pubblico.

– L’accesso all’acqua, già alla luce dell’attuale nuovo quadro legislativo, e sempre più in prospettiva, se non affrontato democraticamente, secondo principi di equità, giustizia e rispetto per l’ambiente, rappresenta:
1. una causa scatenante di tensione e conflitti all’interno della comunità internazionale;
2. una vera emergenza democratica e un terreno obbligato per autentici percorsi di pace sia a livello territoriale sia a livello nazionale e internazionale.

– In Italia si è attivata un’ampia coalizione sociale in difesa della gestione pubblica del servizio idrico e dei servizi pubblici in generale, che ha condotto ai referendum del 12 – 13 giugno 2011 in cui la maggioranza assoluta degli aventi diritto al voto ha espresso la volontà di cancellare l’obbligo alla privatizzazione dei servizi pubblici e la remunerazione del capitale investito nella bolletta dei servizi idrici. Leggi tutto…

Antonio Bruno per una Genova ecosostenibile, per una città del Sociale, una città dei Diritti

Campagna contro la Multitutility del Nord (Iren-A2A)

Sabato 31 marzo 2012, nell’ambito di “Fai la cosa Giusta” ho partecipato alla prima iniziativa pubblica contro la Multiutility del Nord, che deriverebbe dalla fusione di Iren con la lombarda A2A.
Il dibattito, introdotto dal presidente del consiglio comunale di Milano Basilio Rizzo e concluso dagli intervento di Moni Ovadia e del comico Diego Parasole, ha evidenziato le negatività di operazioni finanziarie che allontanano la gestione di servizi pubblici dai territori.
Iren gestisce energia , rifiuti (non a Genova) e servizi idrici; A2A gestisce energia, rifiuti e servizi idrici (non a Milano).
Entrambe le societa’ hanno bilanci in pesante passivo (oltre 5 miliardi di euro A2A, 3,2 miliardi di debito Iren) e quotazioni in borsa dimezzate.
Questo e’ dovuto a politiche industriali sbagliate, investimenti controversi (rigassificatore Livorno per Iren, rete idrica Montenegro A2A).
Per Emilio Molinari, del Forum dell’acqua, questa nuova holding finanziaria serve a sommare i debiti e vendere le reti Gas al fonfo F2i di Vito Gamberale.
Siamo pertanto di fronte a un ulteriore processo di privatizzazione e di spogliazione del patrimonio pubblico.
E’ per questo che ritengo di dover dare continuita’ all’impegno votato dal consiglio comunale di Genova il 20 marzo 2012 di “non procedere alal fusione di Iren con altre Multitutility”.
In attesa del prossimo appuntamento a Palazzo Marino (sede del consiglio comunale di Milano) prevsito per il 21 aprile, mi attivero’ perche’ il contrasto alla multiutility e l’impegno alla ripubblicizzazione del servizio idrico (primo passo verso la RIPUBBLICIZZAZIONE DEI SERVIZI PUBBLICI) vengano portati avanti in tutte le sedi.

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