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Bilancio Comune Genova: proposte per incrementare servizi sociali, salvare AMIU pubblica, intervenire nei quartieri collinari

Presentiamo alcuni emendamenti ai documenti sugli investimenti e sulla spesa corrente del Comune di Genova.

– Chiediamo di spostare investimenti non prioritari (Blueprint, Metro, Jean Nouvelle Fiera Genova, interventi su piscine) 120 milioni di euro in tre anni per risanare il dissesto idrogeologico della discarica di Scarpino, principale motivo delle difficolta’ economiche di AMIU

– Proponiamo di diminuire di 4 milioni gli ingenti stanziamenti per Ordine Pubblico e Sicurezza per investire negli interventi dei soggetti a rischio Esclusione Sociale e nel Trasporto Pubblico.

Queste sono le proposte principali, ma ce ne sono altre su cui i gruppi consiliari possono convergere.
Meno paranoia securitaria e piu’ servizi sociali, meno investimenti speculativi e piu’ sicurezza idrogeologica e, soprattutto, niente privatizzazione di AMIU e AMT.

 

Antonio Bruno

Marco Doria e il “nazareno al basilico” iniziano la privatizzazione del trasporto pubblico

Il Consiglio della città metropolitana di Genova ha approvato a larga maggioranza le linee di indirizzo per il progetto della fusione di ATP spa in ATP Esercizio.
“E’ il primo passo verso la privatizzazione del trasporto pubblico genovese” dichiara il consigliere metropolitano della Sinistra Giampiero Pastorino, unico consigliere a votare contro.
“Lo si fa in maniera subdola, con un gioco di scatole cinesi: prima Autoguidovie è subentrata al 48,46% in Atp Esercizio; poi abbiamo assistito all’insediamento nalla vicepresidenza di Atp esercizio della figlia del presidente di Autoguoidovie e amministratrice di Dolomitibus (altra società del gruppo) Natalia Ranza “commenta il capogruppo in Consiglio Comunale della Federazione della Sinistra Antonio Bruno ” e tuto cio’ nonostante la firma di un accordo nel quale Autoguidovie si impegnava a restare un “socio finanziatore” senza diventare “socio gestore”, confermando che il socio privato ha intenzione di sedere e prendere decisioni nella stanza dei bottoni.”
Infine, Atp Esercizio, ormai privata, si fonde con la pubblica Atp Spa per arrivare a un capitale di 4,5 milioni di euro e poter partecipare alla gara de ltrasporto pubblico extraurbano, superando il 20 % del capitale complessivo della gara.
“Se pensiamo che AMT l’azienda che gestisce il trasporto pubblico nel capoluogo ligure, ha trasformato il suo credito di 1,5 milioni di euro nei confronti di Atp in una quota del 46% di azioni della stessa Atp, ribadisce Pastorino, “possiamo comprendere come i privati si accingono a entrare anche nela gestione del trasporto pubblico nel capoluogo. E questo significa tagli al servizio e un peggioramento delle condizioni di lavoro.”
La vicenda e’ all’attenzione della magistratura: oltre al fascicolo aperto dall’Autorità Nazionale Anticorruzione sulla vendita delle azioni di Atp ai privati di Autoguidovie, a seguito di una richiesta di intervento del parlamentare di sinistra Luca Pastorino, emerge un esposto da parte di Usb, che ha segnalato «l’apparente illegittimità dell’operazione (la vendita di azioni atp a audioguidovie ndr) in oggetto che parrebbe eludere i principi di legalità amministrativa tra cui. in particolare ma non esaustivamente, quelli di parità di trattamento, di non discriminazione e di trasparenza. eludendo la necessaria gara pubblica trasparente».
“La maggioranza del nazareno al basilico (da Fratelli d’Italia a Lista Doria) della città metropolitana e il Sindaco di Genova (e presidente della città metropolitana di Genova) Marco Doria si sono assunti la grave responsabilità di inziare a privatizzare un servizio pubblico essenziale in barba a tutte le promesse elettorali.
Siamo a disposizione per tutte le forme di lotta che si svilupperanno neelle prossime settimane

Giampiero Pastorino
Antonio Bruno

AMT, AMIU, ATP, IREN, ASTER, MENSE SCOLASTICHE, OSPEDALI E SANITA’ NO ALLA PRIVATIZZAZIONE !!!

Priv

BASTA CON IL “GRANDE INGANNO”:

IL PUBBLICO PUO’ FAR MEGLIO

IL PRIVATO SEGUE I PROPRI INTERESSI !!!

ORGANIZZIAMO UN GRANDE MOVIMENTO DI LOTTA

Con la connivenza di Istituzioni e Forze Politiche avanza la svendita delle Aziende Partecipate genovesi ai privati. 

La vogliono Banche, Unione Europea, Renzi, ministro Madia e il Comune si adegua.

Sappiamo che la Privatizzazione non è la soluzione, dopo anni di dogma neoliberista, ne osserviamo gli effetti:

–         danneggia i lavoratori interessati (licenziamenti, precarizzazione e carichi di lavoro sempre più pesanti),

–         penalizza i cittadini (peggioramento della qualità dei servizi e tariffe più alte), tradisce il pronunciamento di 27 milioni di cittadini nel referendum del 2011

–          toglie alla città un’importante opportunità per ridisegnare la sua attività economica sul piano occupazionale e ambientale.       

La città ne deve parlare per individuare alternative immediate e realistiche e organizzare un vasto movimento di lotta che può fermare questo scempio.

I CONSIGLIERI COMUNALI  Antonio Bruno e Giampiero Pastorino

Invitano  i cittadini, i lavoratori del settore, i sindacati, le forze politiche, associazioni e collettivi a un incontro

LUNEDI 23 MAGGIO 2016

SALA GIUNTA NUOVA CONSIGLIO COMUNALE DI GENOVA

PALAZZO TURSI, V. GARIBALDI ORE 17.00

Scarica volantino

Bruno e Pastorino: Forte preoccupazione per i lavoratori preposti alla pulizia dei mezzi AMT

In Lombardia aumentano i casi di lavoratori (dipendenti della Fidente, azienda che ha recentemtne vinto appalto anche a Genova) pagati in ritardo o in attesa di stipendio.
Sciopero sulla linea ferroviaria  Brescia-Iseo-Edolo.
Il motivo sono gli arretrati ancora non pagati ai lavoratori che da tre mesi non prendono lo stipendio.
Anche se verranno assorbiti dalla ditta Gesafin si prevede un’ulteriore taglio di salario.
E sappiamo che i loro salari non sono quelli di un manager privato  o pubblico che sia.
Il malumore si estende a tutte le linee Tre Nord: a Milano, Mantova, Cremona, Brescia e Bergamo si estendono i casi di lavoratori che lamentano ritardi di mesi nella corresponsione dello stipendio.

Eppure la Stazione Unica Appaltante del Comune di Genova ha aggiudicato un appalto per Servizi di pulizia aziendali, di manovra ed attività accessorie per i mezzi AMT per il Lotto 1 a R.T.I. Fidente S.p.A. (Capogruppo ), B&B Service Soc.Coop., CNE Consorzio Servizi Globali Nord, avendo offerto la percentuale di ribasso del 23,6708%. (Gazzetta Ufficiale del 29 gennaio 2016).

Nei mesi scorsi i sindacati avevano dichiarato che “nonostante le rassicurazioni avute da Comune di Genova e Azienda Trasporti, l’analisi dei testi prodotti relativi al bando di procedura, disciplinare di gara e capitolato d’oneri, pur contenendo il richiamo al rispetto della clausola sociale di assorbimento del personale, evidenzia una riduzione economica del valore dell’appalto tale da rendere impossibile il mantenimento e/o la qualità dell’attuale livello occupazionale”.

Applicare la logica del massimo ribasso penalizza ancora una volta a danno di lavoratrici e lavoratori.
Purtroppo il bando di gara non  garantisce condizioni minime di salario e quindi di servizio.
Si pone un problema generale sugli appalti: se costruiamo gare in cui l’offerta economica incide per il 60% è impossibile difendere la qualità del servizio ai cittadini e le regole di ingaggio.
E’ necessario uscire dalla strada delle esternalizzazioni e, comunque, fare gare d’appalto in cui la percentuale dell’offerta economica non metta in discussione servizi, occupazione  e salari.

i consiglieri comunali
Antonio Bruno
Giampiero Pastorino

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Privatizzazioni: proposta di tre delibere di iniziativa popolare

benicomuniPrivatizzazioni: proposta di tre delibere di iniziativa popolare con relazione di accompagnamento

Attac Genova – Associazione Comitato Acquasola – Comitato Acqua Bene Comune Genova – Comitato per la protezione del Bosco Pelato – Comitato contro la cementificazione di Terralba – Comitato Gestione Corretta Rifiuti Genova – Gruppo per la riqualificazione dell’ex mercato di Corso Sardegna – Associazione Amici di Ponte Carrega – Medici per l’Ambiente Liguria….

Con questa iniziativa dei genovesi si attivano e permettono a strati più ampi di cittadini e residenti di far sentire la loro voce. Una voce che:
• esige una vera democrazia, in cui la rappresentanza non soffochi la formazione e l’espressione della volontà popolare sulle scelte strategiche per le comunità;
• si esprime per una gestione pubblica e partecipativa dei beni comuni, condizione per l’esistenza stessa della comunità…..

Scarica il documento

Tracollo AMT: è la politica del centro sinistra a Genova

amtI dati del tracollo di passeggeri trasportati (oltre 3 milioni di passeggeri in meno) e il calo di entrate nelle casse di Amt (un milione di euro) dal primo semestre del 2015 al primo semestre del 2014 sono la fotografia della politica della Giunta di Marco Doria relativa al trasporto pubblico.
La Giunta di centro sinistra pare rassegnata, se non addirittura consenziente, con la politica governativa che non garantisce il 65 per cento dei costi come da legge Burlando.
Ma è la stessa politica di mobilità la grande assente, tanto da far sospettare in un’attente politica volta a favorire  la svendita di questo servizio pubblico ai privati.
Continuare a tagliare le corse dei bus, aumentare in maniera omogenea abbonamenti e titoli di viaggio, iniziare a sgretolare il biglietto integrato bus-treno con l’introduzione anche di un biglietto solo bus, sono politiche che hanno reso vano i risparmi dovuti ai contratti di solidarieta’ dei lavoratori.
Inoltre nessuno degli impegni per favorire il trasporto pubblico (proposti della lista Doria in occasione di una delle tante delibere che dava il via libera alla privatizzazione) sono stati portati avanti.

ordine del giorno

IL CONSIGLIO COMUNALE

Considerato che lo strumento fondamentale per la riduzione dei costi del T.P.L. è l’aumento dell’efficienza del servizio tramite interventi come:

• incremento della velocità commerciale di almeno 4 km/h;
• adozione di corse preferenziali lungo le principali direttrici cittadine, fino al raggiungimento di circa 50 km di estensione;
• piano organico di semaforizzazione preferenziale;
• estensione dell’attuale integrazione tariffaria tra A.M.T., F.S., ed A.T.P. con l’inclusione di Bike e Car Sharing e parcheggi di interscambio;

IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA a mettere a punto una delibera di dettaglio riguardo all’adozione e la temporizzazione di provvedimenti sul piano della mobilità urbana finalizzati al miglioramento della velocità commerciale, una migliore integrazione complessiva tra i mezzi del trasporto pubblico e la valorizzazione del T.P.L.

Proponente: Nicolella (Lista Marco Doria)

approvato con n. 21 voti favorevoli; n. 5 voti contrari (P.D.L., Lista Enrico Musso ); n.6 astenuti: Anzalone, De Benedictis, Mazzei (I.D.V.); Gioia, Repetto (Gruppo Misto U.D.C); Rixi (Lega Nord Liguria).

Delibera lavoratori partecipate: l’unica azione sensata e’ ritirarla

antonioterzovalicoProsegue il botta e risposta tra sindacati e amministrazione Doria in merito alla delibera sul contenimento del costo di lavoro nelle aziende partecipate del comune di Genova.
La maggioranza ha presentato un emendamento che elimina l’automatismo del blocco dei salari.
Questo e’ insufficiente, perche’ la delibera prevede di contrattare azienda per azienda il blocco dei salari per i lavoratori, mentre per i dirigenti e’ piu’ blanda e prevede un disimpegno del controllo politico da parte della Giunta sul Piano Operativo Aziendale, che rimane in mano esclusivamente ai consigli di amministrazione.
Parafrasando un importante leader spirituale, “la tecnocrazia che mescola partiti e affari ha saccheggiato le risorse delle aziende che si occupano di servizi pubblici e i lavoratori (e dopo gli utenti) pagano il salvataggio di queste aziende”.
L’unica cosa sensata che la Giunta puo’ fare e’ ritirare la delibera e procedere a processi di ripublicizzazione e di coinvolgimento di lavoratori e utenti per la riqualificazione dei servizi pubblici essenziali.

Antonio Bruno

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