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Posts Tagged ‘Davide Ghiglione’

Bilancio Comune di genova: dialogo con Forum Terzo Settore e CGIL

Alcuni Soggetti (Forum Terzo Settore e CGIL) hanno inviato ai consiglieri comunali appelli per approvare i Bilanci Previsionale e Triennale dei Lavori Pubblici del Comune di Genova e, sotto traccia, la privatizzazione di Amiu con la multiutility Iren.
L’approvazione di un Bilancio Previsionale non è un atto tecnico, ma segnala l’adesione a un’amministrazione ben precisa con una sua connotazione ideologica.
Abbiamo ricevuto le vostre note e le vostre preoccupazioni sono anche le nostre.
Consideriamo le vostre considerazioni come una attenzione alle problematiche sociali e del lavoro e non come una scesa in campo a favore di una fazione politica.
La situazione delicata che stiamo attraversando ha delle responsabilita’ che non possono essere gettate sulle spalle di chi ha contrastato le politiche nazionali e locali che sono all’origine della stessa.
La dissennata gestione dei rifuti, tutta volta a svendere AMIU alla multiutility Iren:
– non prolungamento contratto servizio – possibile se si mantiene l’azienda in house
– non richiesta a governo e regione di fondi per la messa in sicurezza della discarica di Scarpino dopo gli eventi alluvionali del 2014,
– non attuazione delle politiche di riduzione, raccolta differenziata, riciclaggio a termini di legge senza costruire negli anni gli impianti di compostaggio, isole ecologiche, separazione secco umido che chiediamo da decenni, ormai)
sta portando a una fastidiosa contrapposizione tra “poveri”, utile solo alla trama di potere affaristico che ci governa.
Il Piano degli investimenti triennali descrive questa situazione.
Decine di milioni per la speculazione del Blueprint e per interventi anche apprezzabili (come Chiostro Certosa, Palazzo Fortezza, Magazzini del Sale…) ma non prioritari di fronte alla messa in sicurezza di Scarpino, al risanamento dei quartieri collinari, all’acquisto di nuovi autobus e la manutenzione territoriale.
Il Sindaco, durante un incontro in Confindustria, ha sottolineato come virtuosa la sua politica di blocco delle assunzioni (.. in scuole e servizi sociali) ben oltre il famigerato “patto di stabilità” del Governo.
Quante volte, a titolo di esempio, abbiamo contestato i criteri di affidamento dei servizi le cui gare sono state basate su algoritmi che, di fatto, favoriscono un’offerta al massimo ribasso.
Da anni non condividiamo più le politiche dalla maggioranza di centrosinistra, per i motivi sopra espressi, oltre che per le politiche deficitarie in materia di servizi pubblici essenziali e, in particolare, per l’intenzione di privatizzare anche AMT. Intento, al momento, sventato dalla mobilitazione dei lavoratori.
In ogni caso presenteremo in Consiglio Comunale emendamenti per spostare finanziamenti e poste di bilancio dalle speculazioni e dagli sprechi (non ultima la paranoia securitaria) in favore delle aziende pubbliche e dei servizi sociali.
Siamo convinti che solo una nuova amministrazione, rivoluzionaria delle priorità e delle scelte della Giunta Doria, possa affrontare i problemi di Genova, tra i quali molte delle istanze da Voi perseguite sono in posizione assolutamente prioritaria.
Auspichiamo di lavorare insieme a Voi in questo senso.

i consiglieri comunali Antonio Bruno e Giampiero Pastorino
il consigliere municipale Valpolcevera Davide Ghiglione

Mentre una parte della Sinistra TENTENNA, noi resistiamo


Mentre una parte della Sinistra TENTENNA, noi resistiamo

Ribadiamo la nostra più ferma opposizione alla aggregazione tra Amiu e Iren, privatizzazione del servizio dei rifiuti, analoga a quella del servizio idrico integrato con Mediterranea delle Acque.
Quell’esperienza dimostra che a fare la differenza non è la percentuale degli Enti Locali rispetto a Banche e Fondi di Investimento.
Mediterranea delle Acque (gruppo Iren), nonostante sia partecipata maggioritariamente dai Comuni, in questi anni ha aumentato i dividendi, non li investiti nella manutenzione degli impianti e dele condutture (e si vede), ha diminuito l’occupazione complessiva bloccando il turn over, effettua esternalizzazioni con gare di fatto al massimo ribasso, non è sottoposta al controllo pubblico di un’assemblea elettiva come il Consiglio Comunale.

Siamo con la maggioranza dei genovesi che 6 anni fa hanno votato contro le privatizzazione, la finanziarizzazione dell’economia.
La tutela e lo sviluppo di una gestione pubblica e partecipata dei servizi pubblici sono uno dei temi caratterizzanti della campagna elettorale per le prossime amministrative.
Anche su questo si fanno alleanze e lotte comuni!
Il Sindaco all’inizio del mese ha chiesto il mandato di trattare la privatizzazione di Amiu attraverso Iren; il Consiglio Comunale ha bocciato questo mandato.
Nonostante questo, Sindaco e Pd intendono portare in Consiglio la delibera di aggregazione, calpestando la votazione del 7 febbraio.

Chiediamo, soprattutto a chi dichiara la sua appartenenza alla Sinistra, di difendere la propria dignità di consigliere e di non ridurre la sua appartenenza a uno schieramento un’espressione geografica della Sala Rossa priva di significato.

I Consiglieri comunali Antonio Bruno, Giampiero Pastorino

Il segretario provinciale di Rifondazione Comunista Davide Ghiglione

Affinché la gronda non passi sotto silenzio

nogrondaApprendiamo dell’accordo siglato tra Regione, Comune e Autostrade, riguardante  le 23 le famiglie, residenti in via Nostra Signora della Guardia, che andranno  ad abitare a Genova-Morego per fare spazio alla Gronda autostradale.
Pur comprendendo le esigenze delle famiglie coinvolte, vogliamo ricordare che tale accordo è frutto di una delibera proposta dalla Giunta PD-Rete a Sinistra, che dava mandato al Sindaco per il progetto definitivo della Gronda Autostradale di Ponente, votata circa due anni fa in consiglio comunale, e sul quale i Municipi coinvolti (Centro-Ovest,Valpolcevera, Medio Ponente e Ponente) non hanno espresso alcun parere sull’argomento, per le difficoltà e disagio provocato allora alle maggioranze di centrosinistra.
Rileviamo ancora il pericolo che la costruzione di un’opera così impattante passi sotto silenzio e facciamo quindi nuovamente appello a tutte le forze politiche ed ai movimenti che si oppongono a questa “grande” opera a rilanciare la mobilitazione, anche perché questo progetto non risolve definitivamente l’imbuto di Genova Ovest e le alternative trasportistiche ci sono e costano meno.

Antonio Bruno, capogruppo Federazione della Sinistra Comune di Genova
Davide Ghiglione, capogruppo Federazione della Sinistra V Municipio Valpolcevera

Grandi Opere e corruzione: di nuovo il “Terzo” Valico

terzo valicoGrandi Opere e corruzione: di nuovo il “Terzo” Valico
Pubblicato il 26 ott 2016

Ancora una volta  le vicende legate al “Terzo” Valico sono salite agli onori della cronaca nazionale per fenomeni di malcostume e corruzione (leggi ANSA: Corruzione in Grandi Opere e Terzo Valico, decine di arresti in tutta Italia. Anche il figlio di Monorchio).
Questo clima può portare alla conclusione che le “grandi” opere in Italia non si possano fare perché sempre associate a dinamiche poco limpide, ed anche se questo è purtroppo vero, dato il sistema di sub-appalti che è alla base del meccanismo del general contractor, non bisogna dimenticare che queste opere non si dovrebbero fare, come nel caso del “Terzo” Valico, perché completamente inutili e dannose, ed a quanto pare non solo all’ambiente.
Anche i lavori alla galleria di Cravasco (Genova) sono sotto accusa, in discussione oltre ad una mazzetta per la centinatura della galleria ci sono anche quelli relativi a problemi di stabilità. Chiediamo con forza che le Istituzioni non stiano inerti di fronte a questa situazione pericolosa e inquietante
Rileviamo quindi come siano sempre attuali le dichiarazioni di Salvatore Portaluri che fu per due anni presidente della TAV, al magistrato Ferdinando Imposimato, che descrive l’interrogatorio nel suo libro “Corruzione ad Alta Velocità Viaggio nel governo invisibile” a pagina 116:
“Tutti i gruppi di Tangentopoli erano stati accontentati, eppure vi erano ancora dei problemi, ma anche questi vengono risolti con la costruzione dell’ultimo consorzio per la tratta più incerta, il Cociv, per la Genova – Milano. Un consorzio anomalo, senza una capogruppo, anche se fra le sei imprese che lo costituiscono, il 3 dicembre 1991, i due gruppi più rappresentati sono quelli del cavalier Salvatore Ligresti con la Grassetto e il gruppo Montedison – Ferruzzi con la Gambogi”.

Antonio Bruno, capogruppo Federazione della Sinistra Comune di Genova
Davide Ghiglione, segretario provinciale Partito della Rifondazione Comunista Genova
Marco Ravera, Partito regionale Partito della Rifondazione Comunista Liguria

Comune di Genova e Municipio Valpolcevera se ne fregano degli espropri del Cociv a Pontedecimo

tavsaiaduaLa Presidente del Municipio Valpolcevera Iole Murruni risponde in maniera reticente e burocratica al consigliere Davide Ghiglione, che chiedeva informazioni su controverse dichiarazioni del Co.Civ. (18 febbraio 2015) “l’immissione in possesso, effettuata in data odierna in Zona Pontedecimo Via Coni Zugna 1, è legittima in quanto esperita secondo quanto previsto dal Testo Unico Espropri DPR 327/20011 e s.m.i. e si è conclusa con successo”, nonostante tale evento non si sia mai realizzato e gli incaricati del Co.Civ non si siano avvicinati al terreno in questione. La Presidente si limita a riportare le dichiarazioni del dott. Paolo Arvigo, Responsabile Espropri dell’area tecnica – direzione Urbanistica SUE Grandi Progetti che avrebbe dichiarato (stento a crederlo) di non essere a conoscenza delle modalità operative adottate, perchè trattasi di attività autonoma del Cociv nell’ambito della procedura espropriativa adottata. In poche parole, fuori dal bizantinismo burocratico, il Comune di Genova e il municipio Valpolcevera hanno abdicato totalmente (se ne fregano) alla tutela di cittadini e territorio di fronte al contestato e chiaccherato (e indagato) collegamento Fegino-Tortona (opera da oltre 6 miliardi di euro). In attesa di riuscire a costruire un’alternativa di governo che cancelli opere insensate e devastanti, mi limito a indignarmi e di chiedere a chi cerca di rimanere umano di fare altrettanto.

antonio bruno capogruppo Federazione Sinistra Comune Genova

Inaccettabile che i Municipi nascondano la testa sotto la sabbia per la Gronda

nogrondaInaccettabile che i Municipi nascondano la testa sotto la sabbia per la Gronda

Ci giunge notizia che i Municipi a cui il Comune di Genova ha chiesto di esprimersi sul mandato al Sindaco per il progetto definitivo della Gronda Autostradale di Ponente (all’ordine del giorno martedi prossimo in consiglio comunale) non intendano esprimere un parere sull’argomento.
I motivi risiederebbero nella difficolta’ di far approvare tale delibera in tutti i municipi e nel disagio provocato alle maggioranze.
Riteniamo questo atteggiamento sorprendente e non condivisibile.
Chiediamo a tutte/i consiglieri e a tutte le forze politiche, che si oppongono a  questa Grande Opera, di prendere posizione pubblicamente, a prescindere dal ruolo ricoperto.
Per sconfiggere l’antipolitica e costruire buone pratiche di partecipazione è necessario che i conflitti vadano affrontati e possibilmente risolti.
Non e’ accettabile passare sotto silenzio l’intenzione di costruire un’opera cosi’ impattante (e anche cosi’ poco utile) proprio a un mese da una serie di devastanti alluvioni.

Davide Ghiglione , capogruppo FdS Municipio Valpolcevera 3332018600
Antonio Bruno, capogruppo Federazione Sinistra Comune di Genova 366 6756779

Riprende la mobilitazione contro la gronda

nogrondaRiprende la mobilitazione contro la gronda

Ieri, sabato 29 novembre, presso il circolo PRC della Valpolcevera di Ge-Rivarolo, si è tenuta una partecipata assemblea in cui sono stati evidenziati il tracciato, i pericoli ed i cantieri, legati al progetto della Gronda di Ponente.
Riterniamo che presentare una delibera, con la scusa della tutela degli abitanti interferiti, da mandato alla Giunta di approvare il progetto definitivo nella prossima Conferenza dei Servizi, dopo un mese in cui si sono verificate tre alluvioni, sia una provocazione.
Vista l’imminente discussione nei Municipi coinvolti (Centro Ovest, Valpolcevera, Medio Ponente e Ponente) ed in Consiglio Comunale di questa delibera, ci appelliamo a tutti i movimenti, comitati, associazioni ambientaliste, perché sia rimessa in campo una vigorosa mobilitazione capace di ribadire ancora un secco NO a questa ennesima “grande” opera inutile e dannosa!

Antonio Bruno, capogruppo FdS Comune di Genova
Davide Ghiglione, capogruppo FdS V Municipio Valpolcevera

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