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Posts Tagged ‘Giampiero Pastorino’

Bilancio Comune di genova: dialogo con Forum Terzo Settore e CGIL

Alcuni Soggetti (Forum Terzo Settore e CGIL) hanno inviato ai consiglieri comunali appelli per approvare i Bilanci Previsionale e Triennale dei Lavori Pubblici del Comune di Genova e, sotto traccia, la privatizzazione di Amiu con la multiutility Iren.
L’approvazione di un Bilancio Previsionale non è un atto tecnico, ma segnala l’adesione a un’amministrazione ben precisa con una sua connotazione ideologica.
Abbiamo ricevuto le vostre note e le vostre preoccupazioni sono anche le nostre.
Consideriamo le vostre considerazioni come una attenzione alle problematiche sociali e del lavoro e non come una scesa in campo a favore di una fazione politica.
La situazione delicata che stiamo attraversando ha delle responsabilita’ che non possono essere gettate sulle spalle di chi ha contrastato le politiche nazionali e locali che sono all’origine della stessa.
La dissennata gestione dei rifuti, tutta volta a svendere AMIU alla multiutility Iren:
– non prolungamento contratto servizio – possibile se si mantiene l’azienda in house
– non richiesta a governo e regione di fondi per la messa in sicurezza della discarica di Scarpino dopo gli eventi alluvionali del 2014,
– non attuazione delle politiche di riduzione, raccolta differenziata, riciclaggio a termini di legge senza costruire negli anni gli impianti di compostaggio, isole ecologiche, separazione secco umido che chiediamo da decenni, ormai)
sta portando a una fastidiosa contrapposizione tra “poveri”, utile solo alla trama di potere affaristico che ci governa.
Il Piano degli investimenti triennali descrive questa situazione.
Decine di milioni per la speculazione del Blueprint e per interventi anche apprezzabili (come Chiostro Certosa, Palazzo Fortezza, Magazzini del Sale…) ma non prioritari di fronte alla messa in sicurezza di Scarpino, al risanamento dei quartieri collinari, all’acquisto di nuovi autobus e la manutenzione territoriale.
Il Sindaco, durante un incontro in Confindustria, ha sottolineato come virtuosa la sua politica di blocco delle assunzioni (.. in scuole e servizi sociali) ben oltre il famigerato “patto di stabilità” del Governo.
Quante volte, a titolo di esempio, abbiamo contestato i criteri di affidamento dei servizi le cui gare sono state basate su algoritmi che, di fatto, favoriscono un’offerta al massimo ribasso.
Da anni non condividiamo più le politiche dalla maggioranza di centrosinistra, per i motivi sopra espressi, oltre che per le politiche deficitarie in materia di servizi pubblici essenziali e, in particolare, per l’intenzione di privatizzare anche AMT. Intento, al momento, sventato dalla mobilitazione dei lavoratori.
In ogni caso presenteremo in Consiglio Comunale emendamenti per spostare finanziamenti e poste di bilancio dalle speculazioni e dagli sprechi (non ultima la paranoia securitaria) in favore delle aziende pubbliche e dei servizi sociali.
Siamo convinti che solo una nuova amministrazione, rivoluzionaria delle priorità e delle scelte della Giunta Doria, possa affrontare i problemi di Genova, tra i quali molte delle istanze da Voi perseguite sono in posizione assolutamente prioritaria.
Auspichiamo di lavorare insieme a Voi in questo senso.

i consiglieri comunali Antonio Bruno e Giampiero Pastorino
il consigliere municipale Valpolcevera Davide Ghiglione

Passa in Consiglio comunale l’impegnativa per attivarsi al fine di predisporre dei Piani di emergenza anche per gli oleodotti

Piani di Emergenza Esterna, Comune in pressing per comprendere oleodotti. Piano per predisporre allarmi esterni
Passa in Consiglio comunale l’impegnativa per attivarsi al fine di predisporre dei Piani di emergenza anche per gli oleodotti e sistemi di allarme per la popolazione

Un Piano di Emergenza per gli oleodotti che attraversano il territorio comunale, e predisporre un sistema di allarme per avvertire la popolazione in caso di incidenti industriali con possibili ricadute sull’esterno. Questo è l’impegno che Comune di Genova ha preso, votando la mozione presentata da Antonio Bruno e Gian Piero Pastorino, di Federazione della Sinistra.

Il documento, votato all’unanimità dal Consiglio comunale, risponde a quelle che sono le principali esigenze di sicurezza emerse dopo l’incidente di Fegino dell’aprile scorso, quando la rottura di una tubazione dell’oleodotto Iplom riverso migliaia di litri di greggio nel Polcevera. Stando al testo, il Comune di Genova dovrà attivarsi affinchè sia emesso un Piano di Emergenza per gli oleodotti, soprattutto nelle zone vicine agli abitati. Ma non solo: il testo prevede che venga predisposto un piano per “far conoscere alla popolazione gli allarmi esterni”.

L’impianto di Fegino, come evidenziato dai documenti resi pubblici dalla Prefettura, è circondato da case, pre-esistenti all’impianto stesso: molte case sono all’interno della cosiddetta “zona rossa”, cioè quella area potenzialmente ad alto rischio in caso di incidente. La mozione approvata oggi vincola l’amministrazione comunale ad effettuare controlli per verificare le condizioni di sicurezza all’interno di queste abitazioni.

Il documento arriva mentre Prefettura, enti locali e organi di sicurezza sono al lavoro per predisporre i Piani di Emergenza Esterna aggiornati, colmando quindi una grossa lacuna della sicurezza cittadina.

Nicola Giordanella Era Superba

Mozione su Iplom Fegino

 

Nella seduta del Consiglio Comunale di martedì 14 marzo p.v.verrà discussa la Mozione che abbiamo presentato insieme al consigliere Gian Piero Pastorino sull’impianto IPLOM di Genova Fegino.
Ecco il testo della Mozione:

Il Consiglio Comunale, 
premesso che nella zona di Fegino è presente un impianto IPLOM il cui piano di evacuazione elaborato dalla Prefettura di Genova (ivi allegato) prevede due Zone: 
– Rossa (immediatamente adiacente allo stabilimento, caratterizzata da una ricaduta di effetti nocivi comportanti una elevata letalità anche a persone mediamente sane), che coinvolge circa 300 abitanti e un plesso scolastico – asilo e scuole medie inferiori; 
– Arancione (caratterizzata da possibili danni, anche gravi ed irreversibili, per persone mediamente sane che non assumono le corrette misure di auto-protezione e da danni anche letali per le persone più vulnerabili (bambini sotto i 15 anni e anziani sopra i 65, malati, donne in gravidanza ..) che coinvolge altre centinaia di persone e attività commerciali; 
 
                                      impegna Sindaco e Giunta a 
  
– intervenire presso tutte le sedi competenti per avviare un processo di riconversione e bonifica dell’area con attività che non comportino esuberi lavorativi; 
– valutare le iniziative di competenza del Sindaco in quanto responsabile della Situazione Sanitaria del Comune; 
                                                nel transitorio:
 
 1.  attivarsi perché sia emesso un piano di emergenza dedicato per gli oleodotti in prossimità delle abitazioni, visto che il Piano Emergenza Esterno non considera gli oleodotti, la cui presenza come dimostrato negli ultimi mesi, al contrario, è pericolosa; 
 2.  Verificare l’attivazione del decreto 200 del 29.09.2016, che disciplina le modalità con le quali il pubblico interessato debba essere coinvolto nelle fasi di elaborazione del PEE per le industrie e attività soggette alla normativa Seveso III (decreto in vigore dal 18.11.2016), applicandolo ai procedimenti di approvazione – aggiornamento – revisione dei PEE in corso anche se iniziati prima; 
 3.  Controllare urbanizzazione Seveso II Seveso III per determinare elementi territoriali e ambientali vulnerabili (Il RIR del Comune di Genova individua come scenario probabile del deposito quello dell’incendio non prendendo in considerazione l’oleodotto) e verificare che venga preso in considerazione anche l’eventuale effetto domino; 
 4.  Predisporre un piano per far conoscere alla popolazione gli allarmi esterni; 
 5.  Approntare le norme per azzerare le emissioni odorigene, indipendentemente dai valori che potrebbero essere rilevati dalle centraline (vedi sentenza della Corte di Cassazione Sez 3, num. 12019 del 10.02.2015);   
 6.  Verificare le condizioni di sicurezza all’interno degli appartamenti coinvolti nella Zona Rossa.
 
                                                                       I consiglieri comunali
 
                                                                              Antonio Bruno
                                                                         Gian Piero Pastorino

Mentre una parte della Sinistra TENTENNA, noi resistiamo


Mentre una parte della Sinistra TENTENNA, noi resistiamo

Ribadiamo la nostra più ferma opposizione alla aggregazione tra Amiu e Iren, privatizzazione del servizio dei rifiuti, analoga a quella del servizio idrico integrato con Mediterranea delle Acque.
Quell’esperienza dimostra che a fare la differenza non è la percentuale degli Enti Locali rispetto a Banche e Fondi di Investimento.
Mediterranea delle Acque (gruppo Iren), nonostante sia partecipata maggioritariamente dai Comuni, in questi anni ha aumentato i dividendi, non li investiti nella manutenzione degli impianti e dele condutture (e si vede), ha diminuito l’occupazione complessiva bloccando il turn over, effettua esternalizzazioni con gare di fatto al massimo ribasso, non è sottoposta al controllo pubblico di un’assemblea elettiva come il Consiglio Comunale.

Siamo con la maggioranza dei genovesi che 6 anni fa hanno votato contro le privatizzazione, la finanziarizzazione dell’economia.
La tutela e lo sviluppo di una gestione pubblica e partecipata dei servizi pubblici sono uno dei temi caratterizzanti della campagna elettorale per le prossime amministrative.
Anche su questo si fanno alleanze e lotte comuni!
Il Sindaco all’inizio del mese ha chiesto il mandato di trattare la privatizzazione di Amiu attraverso Iren; il Consiglio Comunale ha bocciato questo mandato.
Nonostante questo, Sindaco e Pd intendono portare in Consiglio la delibera di aggregazione, calpestando la votazione del 7 febbraio.

Chiediamo, soprattutto a chi dichiara la sua appartenenza alla Sinistra, di difendere la propria dignità di consigliere e di non ridurre la sua appartenenza a uno schieramento un’espressione geografica della Sala Rossa priva di significato.

I Consiglieri comunali Antonio Bruno, Giampiero Pastorino

Il segretario provinciale di Rifondazione Comunista Davide Ghiglione

Marco Doria e il “nazareno al basilico” iniziano la privatizzazione del trasporto pubblico

Il Consiglio della città metropolitana di Genova ha approvato a larga maggioranza le linee di indirizzo per il progetto della fusione di ATP spa in ATP Esercizio.
“E’ il primo passo verso la privatizzazione del trasporto pubblico genovese” dichiara il consigliere metropolitano della Sinistra Giampiero Pastorino, unico consigliere a votare contro.
“Lo si fa in maniera subdola, con un gioco di scatole cinesi: prima Autoguidovie è subentrata al 48,46% in Atp Esercizio; poi abbiamo assistito all’insediamento nalla vicepresidenza di Atp esercizio della figlia del presidente di Autoguoidovie e amministratrice di Dolomitibus (altra società del gruppo) Natalia Ranza “commenta il capogruppo in Consiglio Comunale della Federazione della Sinistra Antonio Bruno ” e tuto cio’ nonostante la firma di un accordo nel quale Autoguidovie si impegnava a restare un “socio finanziatore” senza diventare “socio gestore”, confermando che il socio privato ha intenzione di sedere e prendere decisioni nella stanza dei bottoni.”
Infine, Atp Esercizio, ormai privata, si fonde con la pubblica Atp Spa per arrivare a un capitale di 4,5 milioni di euro e poter partecipare alla gara de ltrasporto pubblico extraurbano, superando il 20 % del capitale complessivo della gara.
“Se pensiamo che AMT l’azienda che gestisce il trasporto pubblico nel capoluogo ligure, ha trasformato il suo credito di 1,5 milioni di euro nei confronti di Atp in una quota del 46% di azioni della stessa Atp, ribadisce Pastorino, “possiamo comprendere come i privati si accingono a entrare anche nela gestione del trasporto pubblico nel capoluogo. E questo significa tagli al servizio e un peggioramento delle condizioni di lavoro.”
La vicenda e’ all’attenzione della magistratura: oltre al fascicolo aperto dall’Autorità Nazionale Anticorruzione sulla vendita delle azioni di Atp ai privati di Autoguidovie, a seguito di una richiesta di intervento del parlamentare di sinistra Luca Pastorino, emerge un esposto da parte di Usb, che ha segnalato «l’apparente illegittimità dell’operazione (la vendita di azioni atp a audioguidovie ndr) in oggetto che parrebbe eludere i principi di legalità amministrativa tra cui. in particolare ma non esaustivamente, quelli di parità di trattamento, di non discriminazione e di trasparenza. eludendo la necessaria gara pubblica trasparente».
“La maggioranza del nazareno al basilico (da Fratelli d’Italia a Lista Doria) della città metropolitana e il Sindaco di Genova (e presidente della città metropolitana di Genova) Marco Doria si sono assunti la grave responsabilità di inziare a privatizzare un servizio pubblico essenziale in barba a tutte le promesse elettorali.
Siamo a disposizione per tutte le forme di lotta che si svilupperanno neelle prossime settimane

Giampiero Pastorino
Antonio Bruno

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